| Gli enti federati |
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Nel sistema UNI la competenza in ogni specifico settore è assicurata dagli esperti che rappresentano gli interessi di tutte le tipologie di operatori del mercato (sia economici che sociali) che partecipano ai lavori di normazione nell’ambito degli organi tecnici: cioè le commissioni, le sottocommissioni e i gruppi di lavoro. Gli organi tecnici sono di regola gestiti direttamente dall’UNI, ma in alcuni casi fanno riferimento a delle organizzazioni indipendenti che agiscono come partner integrati, alle quali sono delegate specifiche attività di normazione: gli Enti Federati. Gli Enti federati sono nati in prevalenza alla fine degli anni ’40, per assicurare la più ampia copertura dei settori industriali nazionali nel momento della ripresa dell’attività di normazione, dopo il secondo conflitto mondiale. Arrivati ad un numero massimo di 14, all’inizio del 2010 - alla luce di uno studio per la riorganizzazione del sistema di normazione nazionale, il rafforzamento della struttura tecnica dell’Ente, il miglioramento delle funzionalità in risposta alle aspettative istituzionali – ne è stata concordata la riduzione a 7, con il trasferimento delle relative attività tecniche all’UNI. I settori coinvolti sono: aerospaziale e difesa; trasporto guidato su ferro; metalli non ferrosi; commercio; tessile e abbigliamento; macchine utensili; cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato”. CIG (Comitato Italiano Gas) CTI (Comitato Termotecnico Italiano) CUNA (Commissione Tecnica di Unificazione nell'Autoveicolo) UNICHIM (Associazione per l'Unificazione nel settore dell'Industria Chimica) UNINFO (Tecnologie Informatiche e loro applicazioni) UNIPLAST (Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche) UNSIDER (Ente Italiano di Unificazione Siderurgica)
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