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Premio Paolo Scolari Stampa
Indice
Premio Paolo Scolari
I vincitori dell'edizione 2012
I vincitori dell'edizione 2011
I vincitori dell'edizione 2010
I vincitori dell'edizione 2009
I vincitori dell'edizione 2008
I vincitori dell'edizione 2007

I vincitori dell'edizione 2009

La cerimonia di premiazione del "Premio UNI" ha aperto per il terzo anno consecutivo l’annuale Assemblea dei Soci, tenutasi alla fine del mese di aprile.
Il premio è stato istituito con l’obiettivo di ringraziare coloro i quali hanno concretamente operato per fare crescere e consolidare l’Ente sotto diversi punti di vista: dell’attività di normazione tecnica volontaria; del ruolo di partner della crescita economica e sociale del Sistema Italia; della visibilità, della conoscenza e del riconoscimento da parte della società.

"Questa manifestazione - ha spiegato il presidente UNI, Piero Torretta - è stata pensata e fortemente voluta dal nostro ex-Presidente Paolo Scolari, sempre particolarmente attento all’aspetto umano della normazione, ed è per questo che la Giunta Esecutiva ha ritenuto che fosse un gesto doveroso legare il nome del premio a quello del suo ideatore, che quindi da questa edizione assume il nome di Premio Paolo Scolari".
La signora Scolari ha accettato l’invito ad essere "madrina" della cerimonia ed ha affiancato il presidente nella consegna dei premi. "Mio marito è sempre stato profondamente convinto che il lavoro fosse uno degli strumenti fondamentali per la realizzazione, la gratificazione personale, la pienezza sociale dell’individuo. Sono profondamente onorata che il premio sia dedicato a lui perché il suo pensiero, così, continuerà ad essere con tutti noi".

I cinque vincitori del premio sono stati individuati con motivazioni legate a temi tra i più importanti degli ultimi anni per la vita dell’ente, e cioè la valorizzazione e la qualificazione del personale, la sinergia tra normazione e innovazione, i sistemi di gestione per la qualità, la comunicazione e - infine - un premio che può così essere sintetizzato: "una vita per la normazione".

premiazione_taorminaPrima a ritirare il premio la conduttrice televisiva Clara Taormina, per la visibilità e la valorizzazione che ha saputo dare alla normazione tecnica presso l’opinione pubblica, consolidando nel consumatore la percezione delle norme UNI come strumenti che aiutano a scegliere i beni e i servizi per "consumare meglio".
Clara Taormina - che opera in uno dei principali network televisivi locali (Antenna3-TeleLombardia) - ha dichiarato: "Questo premio mi onora molto in quanto rappresenta l’apice di un percorso compiuto e che continuerò a portare avanti con entusiasmo; penso infatti che l’attività svolta dall’UNI e dai suoi Enti federati sia di considerevole importanza, non solo per il contesto economico del nostro Paese, ma anche per la salvaguardia degli interessi dei consumatori. Credo che questo lo si debba far sapere al maggior numero di persone possibile ed è quello che cerco di fare attraverso il mezzo televisivo".

premiazione_colferaiA Giancarlo Colferai è andato il premio per l’impegno profuso nella definizione delle norme tecniche necessarie a valorizzare e a qualificare la principale risorsa sulla quale si basa il successo di tutte le organizzazioni: il personale. "Le norme hanno un loro valore - ha sottolineato il presidente UNI - ma le norme senza gli uomini cadono in un deserto e quindi l’attività normativa finalizzata alla valorizzazione delle persone e delle loro capacità è uno degli obiettivi primari della nostra attività".
"Io penso - ha dichiarato Colferai - che nel dibattito ormai più che decennale sul riconoscimento delle professioni non regolamentate, in questo momento più forte che mai, l’UNI debba svolgere un ruolo primario che è quello di definire gli standard per le competenze delle persone, cosa che in parte è già iniziata ma che secondo me dovrà ulteriormente evolversi. La definizione di norme e la certificazione delle persone da parte di organismi di parte terza accreditati, è la maggior garanzia della qualità professionale di queste persone e quindi rappresenta un contributo a elevare il livello qualitativo delle professioni nel Paese e anche a evitare l’autoreferenzialità che non può che essere dannosa, perché impedisce la libera concorrenza".

premiazione_espostiUn altro premio è stato assegnato a Walter Esposti (direttore del Dipartimento "Sistemi di produzione" del CNR) per l’impegno profuso a livello nazionale ed europeo nell’attività di normazione tecnica, in sinergia con la ricerca, per il trasferimento delle tecnologie nel sistema economico, con particolare attenzione a un settore di forti tradizioni e di grandi problematiche come quello delle costruzioni.
Esposti ha sottolineato come le norme tecniche siano importanti perché rappresentano un linguaggio di riferimento per tutti. "In particolare in un settore estremamente complesso come quello delle costruzioni, con tanti operatori e un processo articolatissimo - ha sottolineato Esposti - abbiamo bisogno di parlare in modo univoco utilizzando lo stesso linguaggio e quindi prendiamo come riferimento le norme. Oggi abbiamo un corpo normativo che ha tante lingue comuni e che diventa un punto di riferimento per tutti. È questo che stiamo cercando di sviluppare, proprio per dare alle norme l’importanza che meritano anche come linguaggio costitutivo di un certo settore".

premiazione_mattanaGiovanni Mattana (presidente della Commissione Gestione per la qualità e tecniche di supporto) è stato premiato per l’impegno profuso a livello nazionale e internazionale nella definizione, nella diffusione della cultura e nell’applicazione nei principali settori di attività della più nota famiglia di norme tecniche: la serie UNI EN ISO 9000 sui sistemi di gestione per la qualità.

Mattana si è dichiarato "profondamente convinto del ruolo sempre più determinante che la normazione può avere verso la cultura dei Paesi, delle persone e delle industrie". "Quando ho cominciato - ha spiegato - si parlava solo di qualità dei prodotti, successivamente si è iniziato a parlare anche di qualità dei sistemi di gestione. Con questo cambio di tendenza non solo si è passati a qualcosa di più intangibile e di più difficilmente valutabile ma anche a qualcosa di proattivo, che doveva spingere tutto il mondo produttivo verso una maggiore consapevolezza dei ruoli, delle responsabilità e della trasparenza, quindi a valori di grande importanza. Inizialmente le aziende hanno fatto fatica a fare propri questi concetti ma successivamente si sono aperte e sono state aiutate a raggiungere i loro obiettivi. Questa maggiore sensibilità ha convinto gli esperti in sede internazionale che ci fossero i presupposti per la pubblicazione, che dovrebbe avvenire entro fine anno, della nuova norma ISO 9004 che include – in maniera più incisiva - concetti quali l’innovazione, la competitività, la gestione della conoscenza, il benchmarking e le strategie".
"Io penso - ha concluso Mattana - che questa sia, in prospettiva, un’opportunità ancora più grande di quella che è stata l’applicazione della 9001".

premiazione_rossicairoCon la motivazione "una vita per la normazione" è stato infine premiato Mario Rossi Cairo per l’impegno profuso a favore dell’attività normativa, con continuo e crescente coinvolgimento e responsabilità: dall’attività tecnica nelle commissioni ai ruoli di vertice negli organi direttivi, agli impegni di rappresentanza strategica dell’Ente.
Rossi Cairo ha quindi spiegato brevemente quelli che sono stati i suoi primi passi nel mondo della normazione e il suo crescente interesse per questa attività: dagli inizi in Ansaldo, al suo successivo coinvolgimento in alcuni organi tecnici UNI (in particolare nella Commissione Organi meccanici) sino a diventare presidente della Commissione Centrale Tecnica.

A conclusione della premiazione, Piero Torretta ha sottolineato che ogni organizzazione, per migliorare, ha bisogno di visioni, di idee, di obiettivi. Ha bisogno però, soprattutto, della determinazione e della capacità creativa delle persone che operano con essa e per essa per realizzare effettivamente il cambiamento.

"Ecco - ha concluso Torretta - direi che tutti e cinque i vincitori di oggi si identificano perfettamente in questa affermazione"