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I vincitori dell'edizione 2008
In occasione dell’Assemblea dei Soci - che si è tenuta il 24 aprile 2008 - è stato assegnato il "Premio UNI", giunto alla sua seconda edizione, istituito con l’obiettivo di conferire un riconoscimento ufficiale a coloro i quali hanno profuso il proprio impegno nello sviluppo e nel consolidamento dell’attività di normazione tecnica volontaria di competenza di UNI e dei suoi Enti Federati, del ruolo dell’Ente di normazione come partner della crescita economica e sociale del Sistema Italia, della visibilità, della conoscenza e del riconoscimento dell’Ente da parte della società e del mercato.
Le candidature sono state selezionate dal Comitato promotore, i vincitori sono stati identificati dalla Giuria del premio e la Giunta esecutiva ne ha formalmente ratificato i nomi. La Giuria ha scelto cinque vincitori con motivazioni legate a temi sui quali UNI è particolarmente sensibile e ai quali ha dedicato molto impegno soprattutto negli ultimi anni: gli aspetti ambientali e la sostenibilità, la valorizzazione del Made in Italy, la sicurezza e la salute, la comunicazione.
Il primo ad essere premiato è stato Giampiero Brusaglino "per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo ed internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie allo sviluppo dei veicoli innovativi a basso impatto ambientale, finalizzati alla mobilità sostenibile". "Ritengo - ha dichiarato Brusaglino ritirando il premio - che la normazione tecnica rappresenti un’ossatura per lo sviluppo della tecnologia, in quanto fornisce le linee guida senza creare vincoli all’innovazione ma dando appunto quelle indicazioni finalizzate alla sicurezza, alla verifica dei consumi e alla comparazione delle prestazioni di veicoli di diversi costruttori. Questo premio - ha concluso - mi onora molto, soprattutto in ricordo dell’ingegner Scolari, un ricordo che conservo con grande commozione".
Elvio Cianetti è stato premiato "per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo ed internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie a qualificare uno dei principali prodotti del Made in Italy - i mobili - così come nell’attività di divulgazione tecnica dei risultati della normazione". "Un premio - ha sottolineato Torretta - che giunge in un momento particolare, proprio nella settimana successiva al Salone del mobile, un salone che ha ridato vivacità al ruolo di Milano e che conferma come il rapporto tra normazione, innovazione e sviluppo sia importante e imprescindibile". Cianetti - che non ha potuto ritirare il premio personalmente - ha inviato un filmato con un messaggio di ringraziamento nel quale, sottolineando l’importanza dei produttori nazionali e l’alta considerazione di cui i prodotti italiani godono all’estero, ha in particolare auspicato che le norme tecniche sui mobili siano sempre applicate e inserite negli acquisti delle Pubbliche amministrazioni.
Il terzo vincitore è Alessandro Cocchi "per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo ed internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie a garantire il benessere, la salute e la sicurezza della persona rispetto ai rischi connessi al rumore". Cocchi ha ricordato che anche se il problema del rumore è considerato marginalmente rispetto ad altri aspetti della sicurezza sul lavoro, in realtà le malattie da rumore rappresentano una parte consistente di tutti gli infortuni.
Carlo Sempio è stato premiato "per l’impegno profuso a livello nazionale ed europeo nella definizione delle norme tecniche necessarie a qualificare uno dei principali prodotti del Made in Italy - gli apparecchi sanitari - coniugando le competenze tecniche con i requisiti della produzione e le reali esigenze del mercato".
Non potendo essere presente a causa di impegni all’estero, Sempio ha inviato un breve filmato nel quale ha voluto sottolineare come la normativa sia uno strumento efficace non solo per favorire gli scambi di merce da un Paese all’altro, ma anche per difendere il continuo evolvere dello stato dell’arte e il nuovo livello qualitativo che va via via consolidandosi nel settore. "Dopo molti anni e molte fatiche - ha dichiarato Sempio - possiamo ora dire di aver raggiunto un risultato positivo con la pubblicazione delle norme europee armonizzate, nelle quali l’industria italiana vede coronati i propri sforzi in termini di innovazione e di qualità dei materiali".
L’ultimo dei cinque premi assegnati è stato consegnato alla giornalista Nadia Gavioli "per la visibilità e la valorizzazione che ha saputo dare alla normazione tecnica presso l’opinione pubblica, consolidando così nel consumatore la percezione delle norme UNI come strumenti che aiutano a scegliere i beni e i servizi per 'consumare meglio'".
Quella della comunicazione "è un’attività di grande rilevanza - ha sottolineato il presidente - per trasmettere il messaggio dell’utilità delle norme ai singoli utenti e ai consumatori finali". Ritirando il premio Nadia Gavioli ha commentato: "È un premio che mi onora tantissimo perché rappresenta una sorta di certificazione e di garanzia di tutto il mio percorso giornalistico. C’è molta fame di sicurezza e lo riscontro nei quesiti che i lettori mi pongono abitualmente e ai quali cerco di dare risposta all’interno della mia rubrica settimanale sulla rivista Oggi. In questo senso UNI rappresenta per me una fonte utile e preziosa di informazione e di aggiornamento continuo su tutta l’attività che viene svolta all’interno dell’associazione e dei suoi Enti federati. Con questo aiuto - ha concluso la Gavioli - riesco a trasferire al consumatore finale tante informazioni in modo chiaro e accessibile a tutti".
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