Compila i campi per il download gratuito della UNI/PdR richiesta





Si No


Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

- verifica che non vengano violate le norme sul diritto d’autore - informazione e promozione commerciale di prodotti e servizi UNI - indagini di mercato inerenti le attività UNI.

Per quanto riguarda il trattamento dei dati, esso viene effettuato in modo da garantire la sicurezza e riservatezza degli stessi mediante:

- strumenti manuali - strumenti informatici.

Nel caso in cui non venisse accordato il consenso al trattamento dei dati si segnala che verranno meno le prestazioni richieste di cui al punto precedente senza che UNI possa essere tenuto responsabile per il disservizio. Infine, come previsto dall'art. 7 del DLgs. 196/2003, si comunica al conferente dati che è in suo diritto accedere ai propri dati per consultarli, aggiornarli, cancellarli nonché opporsi al loro trattamento per legittimi motivi.

Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

X

MENU

Il Premio Paolo Scolari è un riconoscimento che UNI assegna alle personalità - esperti tecnici, amministratori, personaggi pubblici o privati - che si sono distinte nello sviluppo e nel consolidamento dell'attività di normazione tecnica volontaria di competenza del "Sistema UNI"; del ruolo dell'Ente di normazione come partner della crescita economica e sociale del Paese; nonché della visibilità, della conoscenza e del riconoscimento dell'Ente da parte della società e del mercato.
Fortemente voluto dall'ex Presidente Scolari (prematuramente scomparso nel 2008) - particolarmente attento all'aspetto umano della normazione e profondamente convinto che il lavoro sia uno degli strumenti fondamentali per la realizzazione, la gratificazione personale, la pienezza sociale dell'individuo - il premio è un'onorificenza simbolica di eccellenza che consiste in un attestato e nella riproduzione del simbolo dell'UNI, opera d'arte dello scultore Alberto De Braud.
I personaggi sino ad oggi premiati confermano la vastità dei campi nei quali la normazione apporta il proprio valore.

pdfRegolamento del "Premio Paolo Scolari" 2016

 

Vincitori 2016

L’edizione 2016 celebra il decennale del premio con il quale ringraziamo coloro i quali hanno concretamente operato per fare crescere e consolidare il ruolo e la funzione della normazione nel sistema economico e sociale del nostro Paese e negli ambiti europei e internazionali di cui l’Ente è parte.

UNI come tutte le organizzazioni, è un organismo che vive ed evolve nel tempo: dalle “viti e bulloni” ci siamo spinti ad occuparci anche di processi, di servizi e, sempre più, dei diritti e della dignità delle persone e - come naturale effetto - di tutela dell’ambiente.
premioscolari2016 m scolariQuesto ci ha insegnato il presidente Scolari e l’istituzione del Premio è il suggello del suo pensiero, ma anche l’insegnamento e l’eredità che ci ha lasciato.
Per la decima edizione Mariolina Scolari ha voluto essere con noi per ricordarlo e ricordare a noi il suo insegnamento.

I cinque premi conferiti quest’anno fanno riferimento ad ambiti normativi di stretta attualità anche per l’integrazione e il supporto che gli stessi offrono non solo al mercato, ma come strumento facilitatore dei rapporti tra gli attori del mercato e della società e tra gli stessi e le Istituzioni:

premioscolari2016 benvenutiAntonio Benvenuti (coordinatore del gruppo di lavoro “Valore del credito ipotecario immobiliare” e componente dei gruppi di lavoro “Stima del valore di mercato degli immobili” e “Valorizzazione degli asset immobiliari”) per l’impegno profuso a favore dello sviluppo dell’attività di normazione in un settore innovativo e di grande importanza socio-economica come quello immobiliare: dalla stima del valore di mercato e del credito ipotecario alla qualificazione degli operatori.

Spremioscolari2016 bonettotefano Bonetto (presidente della commissione “Servizi”) per l’impegno profuso nello sviluppo della normazione, nella diffusione dell’informazione e nella formazione degli operatori di un settore - di rilevante impatto socioeconomico e pervasivamente presente nella vita quotidiana - come quello dei servizi.

premioscolari2016 scamoniFabio Scamoni (presidente della sottocommissione “Acustica in edilizia”) per l’impegno profuso nelle attività di normazione nel campo dell’acustica. In particolare sulla previsione delle prestazioni acustiche di materiali ed elementi edilizi, di rilevante impatto per l’intera filiera produttiva e per la chiarezza dei rapporti con il cittadino consumatore.

premioscolari2016 garantola morettiMarco Garantola e Giuseppe Moretti (presidente e direttore di CNCPT - Commissione Nazionale dei Comitati Paritetici Territoriali) per la particolare lungimiranza e attenzione ai temi della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nel settore delle costruzioni, concretizzatasi nella realizzazione della prassi di riferimento per l’asseverazione nel settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile.

premioscolari2016 cavanna jrL’ultimo premio è stato conferito alla memoria di Paolo Cavanna (e ritirato dal figlio Tommaso) una persona che nel suo modo di essere e di vivere, è stato per tutti noi l’emblema della normazione. Una persona “mite” come “mite” è la normazione in quanto “democratica, trasparente, consensuale”. Per oltre 40 anni rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico nel mondo della normazione: mai istituzione pubblica è stata meglio rappresentata nel nostro sistema. Le motivazioni ricordano l’impegno appassionato dedicato - nell’arco dell’intera vita professionale - allo sviluppo e al riconoscimento dell’attività di normazione, nonché alla costruzione e gestione di un rapporto con le istituzioni improntato alla logica del “nuovo approccio”, che aveva contribuito a definire in sede europea.

Vincitori 2015

premio scolari 2015Giunto alla sua nona edizione, il Premio Paolo Scolari ha aperto come di consueto i lavori dell’Assemblea Ordinaria dei Soci UNI.
Cinque le personalità che sono state premiate per il loro impegno nel far crescere e consolidare il ruolo dell’UNI nel sistema economico e sociale del nostro Paese, così come in ambito europeo e internazionale.
Cultura, alimentazione, informatica, qualità, pubblica amministrazione: sono questi i settori nei quali sono stati individuati quest’anno i vincitori del premio e che ben rappresentano l’eterogeneità e la complessità dei campi in cui la normazione tecnica dispiega il proprio potenziale.

manoni 2015Paola Manoni, Presidente della Commissione "Documentazione e informazione", è stata premiata "per la passione e l’impegno con i quali ha saputo avvicinare l’ambito meramente tecnico della normazione sulla documentazione e informazione a quello più propriamente culturale, facendo leva sulla natura comune di 'patrimonio di conoscenza' e valorizzando alcune specifiche figure professionali".
Le figure professionali a cui si fa riferimento sono quelle del bibliotecario e dell'archivista, i cui requisiti di conoscenza, abilità e competenza sono – da poco meno di un anno – definiti rispettivamente dalla norma UNI 11535 e UNI 11536.
Senza dubbio accostare termini quali "patrimonio culturale" e "normazione tecnica" può sembrare una forzatura, un esercizio retorico. Ma così non è.
"La bellezza ha senso se può essere condivisa", spiega Paola Manoni. "E’ dunque il concetto di condivisione ad unire questi due mondi così apparentemente lontani. Il patrimonio culturale è per sua natura un bene da condividere. E questo è possibile attraverso la comunicazione interculturale, lo scambio di dati e anche la condivisione di strumenti che derivano dalla concezione di modelli comuni".
E’ questo il principio che anima l’attività di normazione portata avanti dalla Commissione "Documentazione e informazione".

ciampella 2015La seconda personalità a cui è andato il Premio è Amina Ciampella, Presidente della sottocommissione "Ristorazione fuori casa" (che opera in seno alla commissione "Agroalimentare"). Il riconoscimento è stato assegnato per "l’impegno profuso nel perseguire tramite la normazione tecnica nazionale l’obiettivo della qualità per un servizio prevalente nell’attuale modello di alimentazione – la ristorazione fuori casa – in un’ottica di tutela del consumatore, di caratterizzazione dei prodotti, di valorizzazione del lavoro e di sostenibilità dei processi".
Normare gli aspetti relativi alla ristorazione collettiva è un'esigenza che arriva da molto lontano. Non deve stupire: in questo ambito i numeri sono quanto mai significativi di una realtà che è tutt'altro che marginale. Sono quasi 12 milioni le persone che pranzano abitualmente fuori casa, e di queste circa 4,5 pranzano in mensa e quasi altrettante pranzano sul posto di lavoro. Tutto questo non ha a che fare solo con uno stile alimentare e con le sue conseguenti problematiche di sicurezza, ma chiama in causa altri aspetti di carattere più gestionale sui quali la normazione tecnica ha svolto un importante lavoro. E’ ad esempio il caso della norma UNI 11407 sui requisiti minimi che devono essere contenuti in capitolato, bando e disciplinare per i servizi di ristorazione fuori casa.
"Il tema dell’agroalimentare è fatto di aspetti materiali e immateriali", spiega Amina Ciampella. "Sostenibilità e lotta agli sprechi sono senz’altro due concetti sui quali la normazione ha puntato molto. Con l’avvio dell’Expo lo sforzo da noi compiuto ci auguriamo possa avere sempre maggior riconoscimento e visibilità".

scano 2015Roberto Scano, Presidente dell’Associazione IWA Italy (associazione professionale che raggruppa tutti coloro che operano nel Web), è stato premiato "per l’impegno profuso a livello nazionale e internazionale nella qualificazione degli operatori professionali del settore ICT e la piena accessibilità delle sempre più pervasive tecnologie di informazione e comunicazione". Un'attività svolta tramite UNINFO, anche attraverso un’opera di sensibilizzazione delle istituzioni sui risultati ottenibili tramite la normazione.
La normativa tecnica nell’ambito delle tecnologie informatiche abbraccia molteplici campi di attività quali, ad esempio, le attività bancarie, le carte intelligenti, la telematica del traffico, l'automazione industriale. Settori tradizionali dunque ma anche argomenti innovativi che danno la misura di quanto la normazione possa essere veramente uno strumento fondamentale al servizio dell’efficienza, della sicurezza, della competitività.
"Nell’ambito della normazione tecnica il nostro compito è anche quello di far crescere la cultura digitale", ricorda Roberto Scano. "Coinvolgere alla conoscenza, all’uso e ai benefici della tecnologia, e riconoscere le competenze digitali: sono due aspetti parimenti importanti".

gigante 2015Ai lavori di revisione della ISO 9001 è invece legato il premio a Nicola Gigante, Coordinatore Gruppo di lavoro "Sistemi gestione per la qualità" e Responsabile della delegazione italiana presso il Comitato ISO/TC 176. Un premio legato anche alla "visibilità che ha saputo dare a queste complesse attività e per il contributo alla preparazione degli operatori tramite una corretta e imparziale formazione".
Impossibilitato a intervenire perché impegnato a Londra, Nicola Gigante ha affidato le sue riflessioni a un videomessaggio, nel quale si sottolineano due elementi significativi: il processo di normazione come manifestazione di cultura civica, per le dinamiche che lo caratterizzano di inclusione e di rispetto reciproco, e la necessità per le imprese di interiorizzare, comprendere e condividere i contenuti della norma, perché solo così essa può dispiegare appieno le sue potenzialità. Da qui l’importanza della formazione, a cui lo stesso Gigante fornisce il suo autorevole contributo da anni come docente di corsi e seminari.

parma 2015Il quinto premiato è stato Mario Angelo Parma, Presidente dell'Associazione Qualità Comuni, "per la passione e continuità con la quale si è impegnato a dare una risposta alle problematiche di efficacia ed efficienza della pubblica amministrazione locale tramite gli strumenti della normazione - nazionale e internazionale - ricorrendo anche a soluzioni paranormative come le prassi di riferimento".
Da amministratore pubblico, precisamente in qualità di Sindaco del Comune di Cornate d’Adda, Mario Angelo Parma ha ricavato sin dal lontano 1994 la convinzione dell’efficacia e della utilità delle norme sui sistemi di gestione per le PA. In particolare il ricorso al sistema di gestione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001, che ha offerto a molti amministratori una valida soluzione pratica ai problemi. Da qui l’impegno nato e cresciuto con l’Associazione Qualità Comuni, che dal 2002 si impegna "nel consolidare la qualità nei Comuni e nel diffonderla tra gli Enti Locali".
In questa direzione si inserisce il lavoro svolto con UNI per l’elaborazione della prassi di riferimento UNI/PdR 5:2013 che individua e mette a disposizione delle amministrazioni locali una serie di indicatori significativi per verificare e tenere sotto controllo le prestazioni dei processi ed il livello dei servizi offerti ai cittadini.

Vincitori 2014

video premiouni2014In apertura della Assemblea dei Soci (vd. articolo), che si è tenuta martedì 29 aprile, si è svolta come da tradizione la cerimonia del Premio Paolo Scolari, giunto quest'anno alla sua ottava edizione. Un premio nato per dare un riconoscimento visibile a coloro che hanno contribuito ad accrescere e a consolidare il ruolo dell'UNI nel sistema economico e sociale del Paese.

Ben 14 le candidature pervenute, tra le quali sono stati individuati i cinque vincitori, premiati per l'impegno profuso tanto nell'attività normativa tradizionale, quanto nella valorizzazione dei prodotti e delle tecnologie nazionali e nello sviluppo politico-istituzionale della normazione e del suo ruolo innovativo.

umberto costa2014Umberto Costa, presidente della Commissione "Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato", ha ricevuto il riconoscimento per l'impegno pluriennale profuso nella definizione delle norme tecniche necessarie a supportare lo sviluppo di un settore fondamentale per l’economia nazionale, quello delle costruzioni. In particolare è nell'ambito dei materiali che il ruolo della normazione tecnica dispiega il suo potenziale: "è l'esigenza della sicurezza nel loro uso, spesso in ambito strutturale, e al tempo stesso la necessità di definire le loro proprietà in termini definiti e riproducibili che porta in primo piano l'importanza delle norme nel campo dei materiali edilizi", sottolinea Umberto Costa. Ma esiste anche un altro aspetto che va messo in luce ed è l'attività normativa stessa: "sui tavoli della normazione", aggiunge Costa, "si incrociano le conoscenze tecniche-teoriche e le esigenze degli applicatori. Questo è un forte stimolo per l'innovazione dei prodotti e dei processi".

ettore piantoni2014 1Un concetto sviluppato anche da Ettore Piantoni, coordinatore del gruppo di lavoro CTI 203 sull'uso razionale e gestione dell'energia, premiato per l'impegno continuo svolto nell'attività di normazione in questo delicato settore: "la normazione è l'elemento di sviluppo e di innovazione più potente che abbiamo in mano in questo momento. Essa favorisce lo sviluppo di idee e di tecnologie". Per questo Piantoni esprime l'auspicio che "le norme siano strumenti sempre meno invisibili e che, al contrario, siano portate sempre più alla conoscenza di tutti".

paolo murelli2014Le norme sono dunque riconosciute come un efficace strumento di innovazione, ma anche come un elemento fondamentale per competere sui mercati internazionali. E' questo un tema messo in evidenza da Paolo Murelli, responsabile qualità di MAPEI e coordinatore del GL "Adesivi per piastrelle" che opera in seno alla Commissione "Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio".
Il suo premio è dovuto alla competente attività nei lavori di normazione nazionali, europei e internazionali in un settore, quello dei materiali per l'installazione di piastrelle ceramiche, tra i più rappresentativi del Made in Italy. E' un ambito complesso, in cui giocano molti attori. "Ma nei tavoli internazionali ci siamo conquistati nel tempo uno spazio di primo piano".

gabriele capolino2014Gabriele Capolino, direttore ed editore associato di MF-Milano
Finanza, è stato invece premiato per la visibilità e la valorizzazione che ha saputo dare alla normazione tecnica in un settore non tradizionale ma di enorme importanza per il cittadino/consumatore: quello della consulenza e della educazione finanziaria.
Non potendo essere presente, Capolino ha inviato un breve filmato nel quale ha voluto sottolineare l'importanza svolta dalle norme tecniche nel dare riferimenti di qualità in un campo, quello finanziario, in cui il cittadino è spesso veramente un soggetto debole, privo di adeguate garanzie e punti di riferimento.

pecce martinelli2014L'ultimo premio è stato consegnato a Luisa Pecce Bamberga e a Giulia Martinelli, del Consiglio delle donne del Comune Bergamo, per "l'applicazione del concetto di ‘diritto mite’, tramite l’identificazione, la valorizzazione e l’applicazione pratica delle sinergie tra regolamentazione cogente e normazione tecnica volontaria in tema di pianificazione urbanistica e progettazione edilizia ai fini della prevenzione del crimine urbano".
La vivibilità e la sicurezza degli spazi urbani è senza dubbio uno di quegli ambiti in cui il ruolo della normazione tecnica è meno visibile. Eppure anche in questo ambito esso è di grande rilievo ed efficacia. "Le norme possono veramente agire concretamente in senso positivo nella nostra vita quotidiana", ricorda Giulia Martinelli. Così come i riferimenti ad esse possono essere un elemento migliorativo se inseriti nei regolamenti edilizi, conclude Luisa Pecce Bamberga.

Vincitori 2013

Dare un riconoscimento a coloro che si sono distinti, a vario titolo, nel mondo della normazione tecnica: è questo il significato del Premio Paolo Scolari, giunto quest’anno alla sua settima edizione, che ha visto svolgersi  come di consueto la cerimonia di premiazione dei candidati vincitori in apertura dell’Assemblea ordinaria dei Soci.
Il conferimento del Premio è l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno operato per far crescere e consolidare il ruolo e la funzione dell’UNI nel sistema economico e sociale del nostro Paese, nonché la sua visibilità e la sua legittimazione”, ha dichiarato in apertura Piero Torretta, Presidente UNI.

I titoli di merito che hanno portato cinque candidati alla premiazione di quest’anno sono nuovamente da sottolineare: gli incarichi svolti nel campo della normazione, il contributo dato nella partecipazione all’attività dell’UNI e infine il sostegno allo sviluppo dell’informazione e della formazione.

bracco01Allo sviluppo della politica istituzionale, ideando tra l’altro il percorso che ha portato alla definizione delle Prassi di Riferimento, ha contribuito in maniera significativa Sergio Bracco, ex vicepresidente UNI, che pur non presente al ritiro del premio ha tuttavia registrato un videomessaggio di ringraziamento.
Sono lieto di aver contribuito all’arricchimento e all’innovazione del processo normativo con il lancio di questo nuovo strumento denominato ‘prassi di riferimento’. Uno strumento”, dichiara Sergio Bracco, “ che, credo, risponda perfettamente alle esigenze del mercato e alle richieste di prontezza, di flessibilità, di innovazione e di ‘customizzazione’. Con queste caratteristiche le prassi di riferimento si pongono nella fase strategica del processo normativo che porta alla elaborazione delle norme tecniche con requisiti condivisi rispondenti a specifiche esigenze dell’utenza. In questo senso si può parlare di una sorta di regolamentazione ‘on demand’. Una funzione che pone l’UNI sempre più al servizio della società.

cavinato01Ed è proprio l’attenzione all’utenza uno degli ambiti sui quali UNI si sta sempre più impegnando negli ultimi anni.
E’ su questa scia che si pone il premio conferito a Gianni Cavinato, rappresentante del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.
E’ un premio a tutti i colleghi che hanno contribuito all’obiettivo di un’attiva e costante collaborazione con il mondo della normazione tecnica”, dichiara Gianni Cavinato. Una collaborazione che ovviamente non deve limitarsi semplicemente all’utilizzo delle norme tecniche, ma – ben più significativamente – all’elaborazione delle stesse, perché solo contribuendo in prima persona al suo sviluppo la normazione tecnica può dispiegare in pieno le proprie potenzialità.

g costa01A una attività classica della normazione tecnica si riferisce invece il premio conferito a Giulio Costa, per ben 18 anni presidente della Commissione tecnica “Saldature” e da sempre impegnato in questo delicato settore e in quello delle prove non distruttive anche con incarichi a livello internazionale.
Lavorando anche all’Istituto Italiano della Saldatura, ho sempre cercato di portare all’estero i risultati della nostra attività nazionale, all’European Welding Federation e all’International Insitute of Welding. Uno scambio proficuo di informazioni che ha portato benefici a tutto il settore. Ora infatti posso dire che non esiste gap tecnologico del nostro Paese nel campo della saldatura.

tattoli01Ad un’altra attività classica della normazione tecnica si riconduce il premio assegnato a Paolo Tattoli, presidente della Commissione tecnica “Impianti di ascensori, montacarichi, scale mobili e apparecchi similari”, una delle più delicate del sistema UNI.  La premiazione di Paolo Tattoli è quindi anche un riconoscimento alla importanza dell’attività normativa in questo ambito, che si scontra con problematiche non solo prettamente tecniche.
Una norma contribuisce al progresso umano e sociale nel suo complesso”, spiega Tattoli. “Si può infatti dire che l’uomo progredisce verso uno stadio più evoluto soprattutto quando migliora l’ambiente che lo circonda.
L’attività di normazione è pertanto fondamentale in una società, perché svolge questo importante compito. Oltre ad un altro, altrettanto significativo in una società sempre più globalizzata: “quello di dare alle regole una forma condivisa da tutti, creando di fatto un linguaggio universale.

L’ultima premiazione si colloca in un ambito innovativo: quello della formazione, che svolge un ruolo determinante sotto molti aspetti nel mondo della normazione tecnica.
rigo01Se è vero infatti che le norme vanno applicate, è altrettanto vero che per applicarle bisogna adeguatamente conoscerle.
Il premio viene conferito ad Arianna Rigo, responsabile qualità della Prodeco Pharma, che si è distinta nella partecipazione ai corsi di formazione UNI.
Devo ringraziare UNI per l’attività di formazione che svolge, perché diffondere la conoscenza favorisce veramente l’innovazione e quindi il processo di miglioramento continuo.
Da qui la sottolineatura della consapevolezza dell’efficacia della normazione per la crescita sia personale che professionale, che chiude così idealmente un circolo virtuoso che va dall’elaborazione delle norme tecniche, alla loro conoscenza, alla loro applicazione.

I video degli interventi dei vincitori del premio Paolo Scolari sono disponibili sul nostro canale YouTube, al seguente indirizzo:
http://www.youtube.com/playlist?list=PLz5a5vgXnYNHgOQtZWSWQvdaAE0FgFjw9

Vincitori 2012

Come ormai tradizione, in occasione dell’Assemblea dei Soci UNI, svoltasi a Milano il 27 aprile scorso, si è tenuta la cerimonia di assegnazione del “Premio UNI Paolo Scolari”, giunto quest’anno alla sua sesta edizione.
Il premio rappresenta un riconoscimento nei confronti di chi ha concretamente operato per aumentare la visibilità e la conoscenza dell’Ente presso la società e il mercato e per consolidarne il ruolo come partner della crescita economica e sociale del Sistema Italia.

Dorotea GambardellaAprendo la cerimonia, il presidente Piero Torretta  ha sottolineato l’importanza della comunicazione soprattutto per arrivare alle categorie più “deboli” come spesso sono le piccole e medie imprese che vedono talvolta la norma come un ostacolo e non come uno strumento di crescita e di sviluppo,  o i consumatori che ignorano che prodotti e servizi migliori sono quelli che rispondono ai requisiti definiti dalle norme tecniche.
Anche quest’anno quindi uno dei cinque premi è stato consegnato a un rappresentante dei mass-media, la giornalista del TG2 RAI Dorotea Gambardella (redazione Costume&Società) per la visibilità e la valorizzazione che ha saputo dare alla normazione tecnica presso l’opinione pubblica, consolidando così il valore della norma quale strumento che aiuta a vivere meglio. “Il mio lavoro – ha dichiarato la giornalista ritirando il premio - mi ha offerto la possibilità di fare del vero servizio pubblico. Diffondere le informazioni sulle norme dell’UNI significa proprio questo per me: fare servizio pubblico”.

Paolo TronvillePaolo Tronville (esperto CTI, presidente  dell’ISO TC 142 e del CEN TC 195, esperto CUNA nell’ISO TC 22/SC7/WG3) è stato premiato per l’ impegno nell’attività di normazione nazionale, europea ed internazionale in un campo - la pulizia e l’igiene dell’aria - fondamentale per la salute e la qualità della vita. “L’evoluzione tecnologica del settore è stata notevole - ha dichiarato Tronville - ed è stato possibile seguirla anche grazie all’evoluzione delle norme tecniche, non solo per quanto riguarda i dispositivi e i sistemi per  la pulizia dell’aria ma anche per tutte le metodologie e gli strumenti che vengono usati per misurare le loro prestazioni.  Ritengo che la norma tecnica abbia accompagnato e debba sempre più accompagnare l’evoluzione tecnologica in modo che  l’utente finale (sia esso il comune cittadino o l’impresa) abbia la possibilità di scegliere con fiducia i prodotti”.

Elio TollePer l’impegno profuso nel settore delle prove non distruttive, dove per numerosi anni è stato attivo professionalmente  dedicandosi  all’attività di normazione e alla divulgazione dei suoi valori e contenuti,  è stato premiato Elio Tolle (presidente della Commissione “Prove non distruttive”, coordinatore del “Comitato di coordinamento delle PND” e del Gruppo di lavoro “Qualificazione e certificazione delle PND”, componente della Commissione “Saldature” UNI, già componente del comitato di presidenza della CCT).
Vorrei sottolineare la necessità della norma tecnica e lo faccio portando l’ esempio concreto del parere dell’ASTM sulla normazione europea. Gli americani sono preoccupati perché non riescono a essere competitivi in Europa  in quanto il mercato europeo si è impegnato a sviluppare una normativa tecnica che soddisfa e  tiene conto dello scenario tecnologico presente nell’Unione e quindi anche in Italia. In America si sono resi conto che il loro livello tecnologico non è adeguato per poter immettere sul mercato europeo prodotti conformemente ai requisiti minimi previsti dalle norme europee. Bisogna – conclude Elio Tolle – garantire sempre il supporto all’evoluzione della normazione tecnica europea per fare in modo che sia sempre un passo avanti rispetto a quella USA”.

Sante CostaA Sante Costa (presidente della Sottocommissione “Elementi di collegamento” della Commissione “Organi meccanici” UNI e membro di organi tecnici europei ed internazionali) è stato assegnato il premio per l’impegno profuso in un settore - quello degli elementi di collegamento - storico per la normazione e di fondamentale importanza per lo sviluppo industriale. “Sono orgoglioso di questo speciale premio che mi viene conferito oggi - ha dichiarato - e ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata. Solo disponendo di norme redatte in modo chiaro e inconfutabile dal punto di vista tecnico, si possano realizzare prodotti sicuri e affidabili che servano al mercato e all’industria”.

Mario Boschi (presidente della Commissione tecnica “Vetro” coordinatore del Gruppo di lavoro “Vetro piano” e membro di organi tecnici UNI) è stato infine premiato per l’impegno nell’attività di normazione finalizzata alla qualità e all’uso sicuro del vetro, anche attraverso la promozione della certificazione di conformità alle norme UNI. “Ho sempre lavorato in aziende multinazionali e sin dall’inizio mi sono scontrato con la difficoltà di capirsi, di parlare un linguaggio comune, di comunicare evitando malintesi che avrebbero causato  un aggravio di lavoro e di costi….  da lì il passaggio alla normazione tecnica è stato scontato”.

Mario BoschiPiero Torretta ha concluso la cerimonia di premiazione ringraziando tutti coloro che operano nell’ambito della attività di normazione, oltre 6000 persone che mettono le loro conoscenze, il loro entusiasmo e il loro tempo per partecipare ai tavoli della normazione ai diversi livelli nazionali, europei e internazionali.

Un articolo più dettagliato sulla cerimonia di premiazione sarà pubblicato sul numero di Luglio/Agosto della rivista U&C.

Vincitori 2011

In occasione dell’Assemblea dei Soci UNI (tenutasi a Milano il 28 aprile 2011) si è svolta, come di consueto, anche la cerimonia di premiazione dei vincitori del “Premio Paolo Scolari”, giunto alla sua quinta edizione. Ecco i vincitori - e un resoconto della premiazione - nell'articolo pubblicato sulla rivista U&C n. 4, maggio 2011.

pdf “Premio Paolo Scolari”: i vincitori dell’edizione 2011
articolo tratto da U&C n. 4, maggio 2011

Vincitori 2010

Giunto quest’anno alla sua quarta edizione, il Premio UNI è ormai un appuntamento fisso che, nella autorevole cornice dell’Assemblea dei Soci che ha avuto luogo lunedì 26 aprile, conferisce il giusto riconoscimento a coloro che si sono distinti nel mondo della normazione tecnica, operando concretamente per far crescere e consolidare l’attività, il ruolo e la visibilità dell’Ente. A ulteriore conferma dell’importanza che questo evento ha assunto nel tempo, dalla scorsa edizione il premio ha legato il proprio nome a quello del suo principale ideatore, Paolo Scolari, Presidente dell’UNI scomparso nel gennaio di due anni fa.

Le cinque personalità premiate quest’anno in UNI sono per certi versi la rappresentazione di una visione unitaria e coerente delle grandi questioni che interrogano la normazione tecnica e che coinvolgono sia la tradizione che l’innovazione: da un lato c’è stato il riconoscimento della continuità di un’esperienza tecnica e normativa ampiamente consolidata, dall’altra l’emergere di nuove esigenze e di nuove attività. Tra queste ultime, sicuramente, sono da annoverare le attività di formazione e di divulgazione delle conoscenze.

e_leonardiÈ in questo ambito di importanza fondamentale per la comprensione e il corretto uso delle norme che si inscrive il premio assegnato a Erika Leonardi, docente di numerosi corsi di formazione UNI in tema di gestione per la qualità. Il riconoscimento è infatti dovuto per l’impegno profuso "nell’attività di formazione, finalizzata all’applicazione dei principi e delle tecniche di supporto dei sistemi di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001 come strumenti di organizzazione aziendale".
Nel ricevere il premio, Erika Leonardi ha voluto sottolineare alcuni aspetti che, al di là dei tecnicismi, caratterizzano l’adozione dei sistemi di gestione per la qualità. Il processo è necessariamente un gioco di squadra. Come tale esso chiama in causa la capacità di un’organizzazione - e dei singoli che la compongono - di curare le relazioni con gli altri. Sono percorsi che vanno appresi ma che se entrano a far parte del patrimonio comune sono in grado di generare vantaggi duraturi.
Un altro aspetto sottolineato da Erika Leonardiè l’ormai consolidata apertura della normazione tecnica al campo dei servizi: una sfida in parte nuova che vede nell’attività di formazione un elemento chiave di sviluppo e di successo.

r_cianottiLa seconda personalità a ricevere il Premio ha lavorato per anni nel settore della sicurezza delle macchine. Si tratta di Roberto Cianotti, Presidente della Commissione tecnica UNI "Apparecchi di sollevamento e relativi accessori". Egli ha ottenuto questo riconoscimento "per l’impegno profuso a livello nazionale ed europeo nella definizione delle norme tecniche per la sicurezza delle macchine, anche a supporto della politica del 'nuovo approccio' per la libera circolazione dei beni nel mercato interno".
Roberto Cianotti ha messo in luce innanzitutto il ruolo della normazione come testimonianza di evoluzione tecnologica e quindi come concreto strumento di innovazione. In secondo luogo ha sottolineato il vantaggio che la Pubblica Amministrazione può ricavare dall’uso delle norme, intese come riferimento certo per orientarsi efficacemente nel panorama dei servizi.

g_megale01Gaetano Megale, membro della Commissione UNI "Servizi", ha ricevuto il Premio "per l’impegno profuso a favore dello sviluppo dell’attività di normazione in un settore innovativo e di grande importanza socio-economica come quello della finanza: dalla qualificazione degli operatori all’educazione finanziaria del cittadino-consumatore".
Il tema economico-finanziario è stato negli ultimi anni al centro di specifica attività di normazione tecnica. Tra i risultati di questo intenso lavoro, la pubblicazione - due anni fa - della norma UNI ISO 22222 sui requisiti per i pianificatori finanziario-economico- patrimoniali personali e, a gennaio di quest’anno, della specifica tecnica UNI/TS 11348 che analizza i requisiti di qualità della consulenza finanziaria adattandoli al contesto culturale e di mercato italiano. A ciò si aggiunge il progetto di norma U83000740 "Educazione finanziaria del cittadino - Requisiti del servizio" in fase avanzata di lavorazione.
Andando oltre queste attività specifiche di normazione, nel ritirare il premio Gaetano Megale ha voluto ricordare il valore sociale ed economico della normazione tecnica, nonché il suo ruolo nel supportare l’attuale passaggio epocale dallo stato sociale ad un cosiddetto "welfare individuale". In questo senso la norma si rivela uno strumento di grande utilità, soprattutto nella misura in cui è l’espressione autentica di quei processi di consensualità, democraticità, trasparenza e volontarietà che ne costituiscono la premessa ineliminabile.

g_montebelli"Per l’impegno profuso nelle attività di informazione, formazione e supporto all’applicazione delle norme della serie UNI EN ISO 9001 sui sistemi di gestione per la qualità, nonché dell’accreditamento e della valutazione della conformità nei principali settori di attività economica nazionali" è stato premiato Gaetano Montebelli. Nel ricevere il premio il Presidente ANGQ (Associazione Nazionale Garanzia della Qualità) ha posto in primo piano un aspetto fondamentale della normazione tecnica, cioè la sua capacità di raccogliere - e dunque di tramandare - la conoscenza. È, questo, un concetto particolarmente pregnante anche se spesso misconosciuto: adottare una norma tecnica significa veramente venire in possesso di un patrimonio di conoscenze difficilmente attingibile ad esempio per le piccole e medie imprese che non hanno l’opportunità di investire adeguatamente in ricerca e sviluppo.

c_pinamontiIl quinto premiato è stato Claudio Pinamonti, Presidente della Commissione UNI "Organi meccanici". Le motivazioni del riconoscimento assegnato dalla Giuria ne riconoscono "l’impegno profuso a livello nazionale ed europeo nella definizione delle norme tecniche necessarie a supportare lo sviluppo di due dei principali settori dell’economia nazionale - la meccanica e i trasporti - anche grazie al sistematico coinvolgimento interdisciplinare".
Nel suo intervento Claudio Pinamonti ha toccato molti aspetti centrali del suo lavoro come normatore. In particolare egli ha voluto sottolineare come i benefici della normazione difficilmente compaiano in termini evidenti nei conti economici. Eppure ciò non significa che siano meno importanti. Al contrario l’opera di semplificazione e razionalizzazione che l’adozione delle norme tecniche volontarie spesso comporta è fondamentale per il mercato, per le imprese, per l’economia. In tal senso si avverte ancora il bisogno di una più completa comprensione dell’utilità della normazione tecnica, tanto più adesso che l’orizzonte si sposta sempre più da un livello nazionale ad uno europeo ed internazionale, conseguenza inevitabile di un processo di globalizzazione ormai indiscusso.

E con l’intervento di Claudio Pinamonti - e il suo richiamo ad una più profonda comprensione del ruolo e dei valori della normazione tecnica - si chiude il cerchio aperto in principio con Erika Leonardi e il suo opportuno accento alle attività di formazione.

Ed è in fondo proprio attraverso iniziative come il Premio Paolo Scolari che l’UNI conferma la propria volontà di dare rilievo a quelle attività di crescita e di divulgazione della normazione tecnica nel nostro Paese.

Vincitori 2009

La cerimonia di premiazione del "Premio UNI" ha aperto per il terzo anno consecutivo l’annuale Assemblea dei Soci, tenutasi alla fine del mese di aprile.
Il premio è stato istituito con l’obiettivo di ringraziare coloro i quali hanno concretamente operato per fare crescere e consolidare l’Ente sotto diversi punti di vista: dell’attività di normazione tecnica volontaria; del ruolo di partner della crescita economica e sociale del Sistema Italia; della visibilità, della conoscenza e del riconoscimento da parte della società.

"Questa manifestazione - ha spiegato il presidente UNI, Piero Torretta - è stata pensata e fortemente voluta dal nostro ex-Presidente Paolo Scolari, sempre particolarmente attento all’aspetto umano della normazione, ed è per questo che la Giunta Esecutiva ha ritenuto che fosse un gesto doveroso legare il nome del premio a quello del suo ideatore, che quindi da questa edizione assume il nome di Premio Paolo Scolari".
La signora Scolari ha accettato l’invito ad essere "madrina" della cerimonia ed ha affiancato il presidente nella consegna dei premi. "Mio marito è sempre stato profondamente convinto che il lavoro fosse uno degli strumenti fondamentali per la realizzazione, la gratificazione personale, la pienezza sociale dell’individuo. Sono profondamente onorata che il premio sia dedicato a lui perché il suo pensiero, così, continuerà ad essere con tutti noi".

I cinque vincitori del premio sono stati individuati con motivazioni legate a temi tra i più importanti degli ultimi anni per la vita dell’ente, e cioè la valorizzazione e la qualificazione del personale, la sinergia tra normazione e innovazione, i sistemi di gestione per la qualità, la comunicazione e - infine - un premio che può così essere sintetizzato: "una vita per la normazione".

premiazione_taorminaPrima a ritirare il premio la conduttrice televisiva Clara Taormina, per la visibilità e la valorizzazione che ha saputo dare alla normazione tecnica presso l’opinione pubblica, consolidando nel consumatore la percezione delle norme UNI come strumenti che aiutano a scegliere i beni e i servizi per "consumare meglio".
Clara Taormina - che opera in uno dei principali network televisivi locali (Antenna3-TeleLombardia) - ha dichiarato: "Questo premio mi onora molto in quanto rappresenta l’apice di un percorso compiuto e che continuerò a portare avanti con entusiasmo; penso infatti che l’attività svolta dall’UNI e dai suoi Enti federati sia di considerevole importanza, non solo per il contesto economico del nostro Paese, ma anche per la salvaguardia degli interessi dei consumatori. Credo che questo lo si debba far sapere al maggior numero di persone possibile ed è quello che cerco di fare attraverso il mezzo televisivo".

premiazione_colferaiA Giancarlo Colferai è andato il premio per l’impegno profuso nella definizione delle norme tecniche necessarie a valorizzare e a qualificare la principale risorsa sulla quale si basa il successo di tutte le organizzazioni: il personale. "Le norme hanno un loro valore - ha sottolineato il presidente UNI - ma le norme senza gli uomini cadono in un deserto e quindi l’attività normativa finalizzata alla valorizzazione delle persone e delle loro capacità è uno degli obiettivi primari della nostra attività".
"Io penso - ha dichiarato Colferai - che nel dibattito ormai più che decennale sul riconoscimento delle professioni non regolamentate, in questo momento più forte che mai, l’UNI debba svolgere un ruolo primario che è quello di definire gli standard per le competenze delle persone, cosa che in parte è già iniziata ma che secondo me dovrà ulteriormente evolversi. La definizione di norme e la certificazione delle persone da parte di organismi di parte terza accreditati, è la maggior garanzia della qualità professionale di queste persone e quindi rappresenta un contributo a elevare il livello qualitativo delle professioni nel Paese e anche a evitare l’autoreferenzialità che non può che essere dannosa, perché impedisce la libera concorrenza".

premiazione_espostiUn altro premio è stato assegnato a Walter Esposti (direttore del Dipartimento "Sistemi di produzione" del CNR) per l’impegno profuso a livello nazionale ed europeo nell’attività di normazione tecnica, in sinergia con la ricerca, per il trasferimento delle tecnologie nel sistema economico, con particolare attenzione a un settore di forti tradizioni e di grandi problematiche come quello delle costruzioni.
Esposti ha sottolineato come le norme tecniche siano importanti perché rappresentano un linguaggio di riferimento per tutti. "In particolare in un settore estremamente complesso come quello delle costruzioni, con tanti operatori e un processo articolatissimo - ha sottolineato Esposti - abbiamo bisogno di parlare in modo univoco utilizzando lo stesso linguaggio e quindi prendiamo come riferimento le norme. Oggi abbiamo un corpo normativo che ha tante lingue comuni e che diventa un punto di riferimento per tutti. È questo che stiamo cercando di sviluppare, proprio per dare alle norme l’importanza che meritano anche come linguaggio costitutivo di un certo settore".

premiazione_mattanaGiovanni Mattana (presidente della Commissione Gestione per la qualità e tecniche di supporto) è stato premiato per l’impegno profuso a livello nazionale e internazionale nella definizione, nella diffusione della cultura e nell’applicazione nei principali settori di attività della più nota famiglia di norme tecniche: la serie UNI EN ISO 9000 sui sistemi di gestione per la qualità.

Mattana si è dichiarato "profondamente convinto del ruolo sempre più determinante che la normazione può avere verso la cultura dei Paesi, delle persone e delle industrie". "Quando ho cominciato - ha spiegato - si parlava solo di qualità dei prodotti, successivamente si è iniziato a parlare anche di qualità dei sistemi di gestione. Con questo cambio di tendenza non solo si è passati a qualcosa di più intangibile e di più difficilmente valutabile ma anche a qualcosa di proattivo, che doveva spingere tutto il mondo produttivo verso una maggiore consapevolezza dei ruoli, delle responsabilità e della trasparenza, quindi a valori di grande importanza. Inizialmente le aziende hanno fatto fatica a fare propri questi concetti ma successivamente si sono aperte e sono state aiutate a raggiungere i loro obiettivi. Questa maggiore sensibilità ha convinto gli esperti in sede internazionale che ci fossero i presupposti per la pubblicazione, che dovrebbe avvenire entro fine anno, della nuova norma ISO 9004 che include – in maniera più incisiva - concetti quali l’innovazione, la competitività, la gestione della conoscenza, il benchmarking e le strategie".
"Io penso - ha concluso Mattana - che questa sia, in prospettiva, un’opportunità ancora più grande di quella che è stata l’applicazione della 9001".

premiazione_rossicairoCon la motivazione "una vita per la normazione" è stato infine premiato Mario Rossi Cairo per l’impegno profuso a favore dell’attività normativa, con continuo e crescente coinvolgimento e responsabilità: dall’attività tecnica nelle commissioni ai ruoli di vertice negli organi direttivi, agli impegni di rappresentanza strategica dell’Ente.
Rossi Cairo ha quindi spiegato brevemente quelli che sono stati i suoi primi passi nel mondo della normazione e il suo crescente interesse per questa attività: dagli inizi in Ansaldo, al suo successivo coinvolgimento in alcuni organi tecnici UNI (in particolare nella Commissione Organi meccanici) sino a diventare presidente della Commissione Centrale Tecnica.

A conclusione della premiazione, Piero Torretta ha sottolineato che ogni organizzazione, per migliorare, ha bisogno di visioni, di idee, di obiettivi. Ha bisogno però, soprattutto, della determinazione e della capacità creativa delle persone che operano con essa e per essa per realizzare effettivamente il cambiamento.

"Ecco - ha concluso Torretta - direi che tutti e cinque i vincitori di oggi si identificano perfettamente in questa affermazione"

Vincitori 2008

In occasione dell’Assemblea dei Soci - che si è tenuta il 24 aprile 2008 - è stato assegnato il "Premio UNI", giunto alla sua seconda edizione, istituito con l’obiettivo di conferire un riconoscimento ufficiale a coloro i quali hanno profuso il proprio impegno nello sviluppo e nel consolidamento dell’attività di normazione tecnica volontaria di competenza di UNI e dei suoi Enti Federati, del ruolo dell’Ente di normazione come partner della crescita economica e sociale del Sistema Italia, della visibilità, della conoscenza e del riconoscimento dell’Ente da parte della società e del mercato.

Le candidature sono state selezionate dal Comitato promotore, i vincitori sono stati identificati dalla Giuria del premio e la Giunta esecutiva ne ha formalmente ratificato i nomi. La Giuria ha scelto cinque vincitori con motivazioni legate a temi sui quali UNI è particolarmente sensibile e ai quali ha dedicato molto impegno soprattutto negli ultimi anni: gli aspetti ambientali e la sostenibilità, la valorizzazione del Made in Italy, la sicurezza e la salute, la comunicazione.

brusaglinoIl primo ad essere premiato è stato Giampiero Brusaglino "per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo ed internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie allo sviluppo dei veicoli innovativi a basso impatto ambientale, finalizzati alla mobilità sostenibile".
"Ritengo - ha dichiarato Brusaglino ritirando il premio - che la normazione tecnica rappresenti un’ossatura per lo sviluppo della tecnologia, in quanto fornisce le linee guida senza creare vincoli all’innovazione ma dando appunto quelle indicazioni finalizzate alla sicurezza, alla verifica dei consumi e alla comparazione delle prestazioni di veicoli di diversi costruttori. Questo premio - ha concluso - mi onora molto, soprattutto in ricordo dell’ingegner Scolari, un ricordo che conservo con grande commozione".

Elvio Cianetti è stato premiato "per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo ed internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie a qualificare uno dei principali prodotti del Made in Italy - i mobili - così come nell’attività di divulgazione tecnica dei risultati della normazione". "Un premio - ha sottolineato Torretta - che giunge in un momento particolare, proprio nella settimana successiva al Salone del mobile, un salone che ha ridato vivacità al ruolo di Milano e che conferma come il rapporto tra normazione, innovazione e sviluppo sia importante e imprescindibile".
Cianetti - che non ha potuto ritirare il premio personalmente - ha inviato un filmato con un messaggio di ringraziamento nel quale, sottolineando l’importanza dei produttori nazionali e l’alta considerazione di cui i prodotti italiani godono all’estero, ha in particolare auspicato che le norme tecniche sui mobili siano sempre applicate e inserite negli acquisti delle Pubbliche amministrazioni.

cocchiIl terzo vincitore è Alessandro Cocchi "per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo ed internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie a garantire il benessere, la salute e la sicurezza della persona rispetto ai rischi connessi al rumore".
Cocchi ha ricordato che anche se il problema del rumore è considerato marginalmente rispetto ad altri aspetti della sicurezza sul lavoro, in realtà le malattie da rumore rappresentano una parte consistente di tutti gli infortuni.

Carlo Sempio è stato premiato "per l’impegno profuso a livello nazionale ed europeo nella definizione delle norme tecniche necessarie a qualificare uno dei principali prodotti del Made in Italy - gli apparecchi sanitari - coniugando le competenze tecniche con i requisiti della produzione e le reali esigenze del mercato".
sempioNon potendo essere presente a causa di impegni all’estero, Sempio ha inviato un breve filmato nel quale ha voluto sottolineare come la normativa sia uno strumento efficace non solo per favorire gli scambi di merce da un Paese all’altro, ma anche per difendere il continuo evolvere dello stato dell’arte e il nuovo livello qualitativo che va via via consolidandosi nel settore. "Dopo molti anni e molte fatiche - ha dichiarato Sempio - possiamo ora dire di aver raggiunto un risultato positivo con la pubblicazione delle norme europee armonizzate, nelle quali l’industria italiana vede coronati i propri sforzi in termini di innovazione e di qualità dei materiali".

gavioliL’ultimo dei cinque premi assegnati è stato consegnato alla giornalista Nadia Gavioli "per la visibilità e la valorizzazione che ha saputo dare alla normazione tecnica presso l’opinione pubblica, consolidando così nel consumatore la percezione delle norme UNI come strumenti che aiutano a scegliere i beni e i servizi per 'consumare meglio'".

Quella della comunicazione "è un’attività di grande rilevanza - ha sottolineato il presidente - per trasmettere il messaggio dell’utilità delle norme ai singoli utenti e ai consumatori finali".
Ritirando il premio Nadia Gavioli ha commentato: "È un premio che mi onora tantissimo perché rappresenta una sorta di certificazione e di garanzia di tutto il mio percorso giornalistico. C’è molta fame di sicurezza e lo riscontro nei quesiti che i lettori mi pongono abitualmente e ai quali cerco di dare risposta all’interno della mia rubrica settimanale sulla rivista Oggi. In questo senso UNI rappresenta per me una fonte utile e preziosa di informazione e di aggiornamento continuo su tutta l’attività che viene svolta all’interno dell’associazione e dei suoi Enti federati. Con questo aiuto - ha concluso la Gavioli - riesco a trasferire al consumatore finale tante informazioni in modo chiaro e accessibile a tutti".

Vincitori 2007

In occasione dell’Assemblea dei Soci - che si è tenuta il 19 aprile 2007 - è stato assegnato il "Premio UNI", istituito con l’obiettivo di conferire un riconoscimento ufficiale a coloro i quali hanno profuso il proprio impegno nello sviluppo e nel consolidamento dell’attività di normazione tecnica volontaria di competenza di UNI e dei suoi Enti Federati, del ruolo dell’Ente di normazione come partner della crescita economica e sociale del Sistema Italia, della visibilità, della conoscenza e del riconoscimento dell’Ente da parte della società e del mercato.

Le candidature ricevute - che coprivano un’ampia gamma delle tipologie immaginate - sono state vagliate dalla Giuria del Premio, la quale ha infine selezionato cinque vincitori.

premiouni07_rs_sgUn premio "congiunto" è stato assegnato a Stefania Gaetani e Gianmario Re Sartò "per l’impegno profuso a livello nazionale ed europeo nella tempestiva definizione delle norme tecniche necessarie a qualificare un servizio di primaria importanza nella gestione del rapporto impresa/cliente - l’attività dei centri di contatto - di rilevante impatto sociale e pervasivamente presente nella vita quotidiana".

Stefania Gaetani e Gianmario Re Sartò sono riusciti - in soli nove mesi - a portare a termine l’elaborazione e la pubblicazione della norma tecnica UNI 11200 sul servizio dei call/contact center, attivando analoghi lavori in seno al CEN (Comitato europeo di normazione) e assumendo la presidenza della Task Force europea.
La dedizione e la fattiva collaborazione tra la relatrice del progetto di norma e il coordinatore del gruppo di lavoro UNI hanno permesso di produrre una soluzione "a norma" su un tema di grande impatto economico e sociale (700 aziende, 250 mila addetti, 4 miliardi di euro di fatturato).

premiouni07_fcUn premio è stato assegnato a Fausto Caneschi (premio ritirato dal Presidente dell'UNINFO, Domenico Squillace) "per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo ed internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie per la creazione dei sistemi di riscossione elettronica dei pagamenti; in particolare per applicazioni di rilevante impatto sulla mobilità come l’addebito automatico dinamico e il controllo del traffico e del trasporto su strada".

Fausto Caneschi ha ricoperto diversi incarichi a livello internazionale (ISO), europeo (CEN) e nazionale (UNI). È stato capo della delegazione italiana del gruppo ISO JTC1/SC21 sull’OSI (Open System Interconnection) e relatore di diverse norme del settore (tra cui la ISO 10746 "Open distributed processing").
In ambito europeo ricopre l’incarico di rappresentante italiano al CEN TC 278 "Electronic fee collection" e di curatore della norma EN 17537 sulla riscossione elettronica dei pagamenti.
È rappresentante di UNINFO (Ente federato UNI per le Tecnologie Informatiche e loro applicazioni) nell’ETSI (European Telecommunications Standards Institute) ed è stato inoltre curatore della norma UNI 10607 sul telepedaggio e sul controllo degli accessi. Svolge attività di informazione e di divulgazione tramite la pubblicazione di diversi documenti tecnici.

premiouni07_svSilvano Valle - già presidente del Comitato Italiano Gas (CIG) e rappresentante degli Enti federati presso UNI - è stato premiato "per la valorizzazione che ha saputo dare al sistema degli Enti Federati: al loro ruolo istituzionale, alle loro competenze e al lavoro tecnico settoriale, sempre finalizzati al consolidamento della normazione tecnica tramite la migliore soddisfazione delle esigenze dei mercati di riferimento".
Silvano Valle - che è stato presidente del Comitato Italiano Gas dal 1999 al 2005 - ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo e nel miglioramento dei rapporti tra UNI e CIG. Una volta nominato rappresentante degli Enti federati ha saputo coordinarne l’attività e i rapporti con l’UNI fino a raggiungere l’attuale costruttiva collaborazione. È stato inoltre coordinatore del gruppo di lavoro UNI per la revisione della legge 46/90.

premiouni07_cpUn premio "alla memoria" è stato assegnato a Carlo Palmonari (prematuramente scomparso nel 2006) "per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo e internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie a qualificare uno dei principali prodotti del Made in Italy - le piastrelle di ceramica - così come nella creazione di schemi di certificazione nazionali ed europei che valorizzassero il prodotto italiano e che tutelassero il consumatore".
Carlo Palmonari - che è stato fondatore e direttore del Centro Ceramico di Bologna - ha infatti lavorato attivamente per oltre 30 anni a livello internazionale (ISO), europeo (CEN) e nazionale (UNI) nel settore delle piastrelle.
In particolare è stato capo della delegazione italiana del comitato CEN TC 67 "Ceramic Tiles" (di cui è stato anche presidente per 10 anni) e capo delegazione italiana dell’omonimo comitato ISO TC 189.
Ha profuso il proprio impegno in modo particolare per la certificazione di prodotto come strumento di valorizzazione dell’offerta a tutela del consumatore, sostenendo la creazione del marchio di conformità UNI sulle piastrelle di ceramica e del Keymark. Ha svolto inoltre attività di informazione e di divulgazione tramite pubblicazioni tecniche anche a livello internazionale.
Il premio è stato ritirato dalla figlia, Federica Palmonari.

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie. Clicca qui per ulteriori informazioni.