| Iter di finanziamento per le costruzioni: la Specifica Tecnica UNI |
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| Lunedì 18 giugno 2012 |
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Considerati la forte contrazione che si registra nell’accesso al credito e il peso che il settore delle costruzioni riveste nella composizione del prodotto interno lordo, l’idea di studiare una specifica volontaria per la definizione e l’adozione di una piattaforma comune di riferimento per aiutare gli operatori del mercato immobiliare (soggetti promotori e finanziatori) a dialogare tra di loro è stata condivisa del mondo delle imprese e dal settore bancario. Secondo Fabrizio Calabrò Massey, coordinatore del Gruppo di Lavoro della Commissione Tecnica “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio” che ha dato vita alla Specifica per l’iter di finanziamento per le costruzioni, il progetto è istituito secondo il principio per cui “vi è la necessità di pervenire alla definizione di criteri e di parametri oggettivi cui riferirsi nell’iter di finanziamento delle operazioni immobiliari e delle costruzioni, attraverso le quali sia possibile fornire le giuste garanzie (certezza dei dati) agli istituti di credito sulla regolarità del generale andamento del progetto e nello specifico, assicurando all’impresa la possibilità di avere concesse le erogazioni delle rate di finanziamento e garantendo agli Enti Pubblici costi, tempi certi e tracciabilità dei pagamenti”. Il testo licenziato dal Grupp La Specifica Tecnica si applica al settore delle costruzioni e si rivolge in particolare a enti pubblici in qualità di promotori delle iniziative di competenza pubblica, imprese di costruzione e/o developer, per iniziative private e/o di tipo PPP (Partenariato Pubblico Privato) o PF (Project Finance), Istituti di credito come soggetti preposti all’erogazione di finanziamenti ed all’emissione di garanzie , professionisti e università. P1 - Bancabilità del progetto: il soggetto promotore dell’opera (Ente pubblico/privato) fornisce dei documenti relativi al progetto e alla propria situazione economico/finanziaria; l’istituto di credito valuta la possibilità di erogare il finanziamento. P2 - Predisposizione del contratto di finanziamento: il soggetto promotore fornisce dei documenti relativi agli aspetti tecnico/progettuali con un grado di dettaglio maggiore rispetto a P1. L’istituto di credito approfondisce l’analisi e valuta se sottoscrivere il contratto di Finanziamento. P3 - Gestione del contratto di finanziamento: il soggetto promotore realizza l’opera. In funzione del fabbisogno economico del cantiere, l’istituto di credito eroga il finanziamento secondo le modalità concordate nel contratto. P4 - Chiusura del contratto di finanziamento e restituzione del prestito (closing): soggetto promotore e istituti di credito verificano e controllano il corretto adempimento delle condizioni contrattuali sottoscritte dal punto di vista tecnico-economico-finanziario. Si certifica la conclusione della costruzione e si avvia la restituzione del finanziamento ricevuto.
Considerando nel loro insieme i 4 differenti processi, la Specifica Tecnica individua un totale di 57 documenti, di cui 33 sono quelli obbligatori ai fini di una corretta applicazione della norma, e che descrivono l’intero ciclo di vita tra soggetto promotore e soggetto finanziatore: da una prima analisi statistica si rileva che i processi P1 - Bancabilità e P2 - Predisposizione del contratto sono le fasi che assorbono maggiori risorse in termini di produzione documentale – pari al 60% del totale di documenti – per via dell’incertezza intrinseca alla fase di bancabilità del progetto. “Fissando dei criteri e dei parametri omogenei di riferimento per la gestione economico-finanziaria dei progetti di costruzione”, secondo il Coordinatore del Gruppo di lavoro UNI, “i benefici che ci aspetta dalla portata della Specifica sono quello di dare nuovo impulso agli investimenti a favore delle costruzioni, secondo logiche oggettive, trasparenti e condivise, così come quello di istituire un Archivio Unico dei Progetti, ai fini di una consultazione e un controllo dei dati e delle informazioni inerenti il soggetto promotore e il progetto”.
Nell’ambito del primo obiettivo, risulta prioritario lo sforzo rivolto a intercettare potenziali beneficiari, imprese edili ed Enti pubblici in primis, disponibili a conferire progetti-pilota che consentano di testare l’efficacia e la trasferibilità sul campo della Specifica Tecnica. A tal fine, è stata impostata un’offerta di servizi che si rivolge ai soggetti coinvolti nell’ iter di finanziamento del settore delle costruzioni, in particolare, imprese di costruzioni, general contractor e Pubbliche Amministrazioni. La fruizione di una simile offerta permette a chi ne beneficia di ricevere una consulenza di qualità secondo quando definito da UNI: in tal modo, sempre secondo Calabrò Massey, “il servizio erogato rispecchia lo stesso percorso metodologico che viene formulato dalla Specifica Tecnica, facendo si che l’erogazione del finanziamento non sia più solo in funzione di una valutazione del Soggetto basata esclusivamente sul bilancio civilistico ma rapportando il Soggetto alle specifiche del suo Progetto, valutati entrambi con pari dignità tecnica”.
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Nell’ambito dei temi individuati come prioritari ed innovativi per la normazione, si inserisce quello dell’iter di finanziamento nei processi di progettazione e realizzazione delle opere nel settore delle costruzioni.
o di lavoro si trova ora nella fase che esprime maggiormente il principio di democraticità del processo normativo volontario: quella dell’inchiesta pubblica finale (
Rispetto a ciascun processo dell’iter di finanziamento, la Specifica Tecnica fa corrispondere ognuna delle fasi di avanzamento di un progetto di costruzione: si tratta delle fasi di 1) fattibilità; 2) preliminare/definitivo; 3) esecutivo; 4) fine lavori/collaudo.