| Al rush finale le norme per patrocinatori stragiudiziali e fotografi |
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| Martedì 19 giugno 2012 |
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“I lavori della Commissione UNI sulle Attività professionali non regolamentate, avviati nel 2011 per la qualificazione delle professioni ‘senza Albo’ mediante l’individuazione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza, stanno procedendo molto velocemente”. Lo ha dichiarato Giorgio Berloffa, presidente di CNA Professioni e della Commissione UNI sulle Attività professionali non regolamentate nel corso della riunione plenaria della Commissione svoltasi il 18 giugno. I sei progetti di norma attualmente in fase di studio sono infatti a buon punto. Per fotografi, patrocinatori stragiudiziali, osteopati, chinesiologi, naturopati e comunicatori la pubblicazione dei rispettivi documenti normativi è ipotizzabile entro il 2012 mentre altre quattro professioni (councelor, traduttori e interpreti, tributaristi e clinical monitor) sono attualmente sottoposte alla fase pre-normativa. Questa fase prevede che la proposta venga sottoposta alla fase di inchiesta pubblica preliminare per verificare il reale interesse del mercato e per identificare tutti i soggetti che rappresentano in modo significativo gli interessi in gioco e –successivamente- procedere con l’insediamento del relativo gruppo di lavoro.
Nel corso della riunione plenaria della Commissione UNI “Attività professionali non regolamentate” è stato presentato uno schema di flusso che riassume tutti i passaggi fondamentali dell’iter di pubblicazione delle norme in questo settore: dalla richiesta di normazione sino al momento della pubblicazione della relativa norma UNI. Questo strumento consente la massima trasparenza e chiarezza sulle procedure, la tempistica e la documentazione da produrre. Inoltre il documento introduce un concetto innovativo maturato sulla base delle esperienze dei primi due progetti messi allo studio (patrocinatori stragiudiziali e fotografi): i due documenti sono stati infatti sviluppati sulla base di due approcci completamente differenti ma -secondo la Commissione UNI - ugualmente validi. Mentre i patrocinatori stragiudiziali, per la peculiarità della loro funzione, hanno ritenuto opportuno stabilire compiti unici che tutti i professionisti del settore devono saper svolgere e quindi hanno stabilito un livello univoco in termini di conoscenza, abilità e competenza, i fotografi – che per il loro lavoro utilizzano strumenti e tecnologie sempre in aggiornamento - hanno proposto una sottocategorizzazione delle attività al fine di rendere la norma scevra da rischi di rapida obsolescenza declinando la figura professionale in più profili specialistici e individuando la figura del fotografo tecnico-commerciale e la figura del fotografo artistico-creativo. Successivamente hanno definito, per ogni singolo profilo, le conoscenze comuni e quelle specifiche (stabilendo compiti di tipo fondamentale, di tipo fondamentale alternativo e di tipo facoltativo). La prossima riunione della Commissione UNI è stata fissata per il 26 settembre 2012. |


Secondo Giorgio Berloffa “in un momento di crisi estrema come quello che stiamo vivendo è importante fare in modo che i professionisti possano operare liberamente sul mercato ma, al tempo stesso, è necessario proteggere gli utenti. Ecco che le norme UNI hanno proprio questo compito: lasciare la libertà al mercato e - nel contempo - puntare un riflettore sul professionista che dovrà avere determinate abilità e competenze in grado di soddisfare la domanda e le esigenze delle persone che a lui si rivolgono”.