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Le norme nella vita quotidiana secondo MOICA

Leonzi

Intervista a Tina Leonzi, presidente del Movimento Italiano Casalinghe

 

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Smart grids: verso le norme europee Stampa
Giovedì 21 giugno 2012

casagreenLe tre organizzazioni europee di normazione (European Standards Organisations-ESOs) – CEN (European Committee for Standardization), CENELEC (European Committee for Electrotechnical Standardization) e ETSI European Telecommunications Standards Institute) – stanno lavorando congiuntamente all’elaborazione di norme tecniche sulle “smart grids”, le reti intelligenti per l’energia del futuro.

Con il Mandato M/490 (Standardization Mandate to European Standardisation Organisations to support European Smart Grid deployment) della Commissione europea, le ESOs sono state incaricate di fornire:

  1. un’architettura tecnica di riferimento per rappresentare i flussi informativi funzionali di dati tra i principali domini e per integrare architetture di sistemi e sottosistemi;
  2. un insieme di norme per supportare lo scambio di informazioni (protocolli di comunicazione e modelli di dati) e l’integrazione di tutti gli operatori all’interno del sistema;
  3. processi di normazione sostenibili e strumenti in grado di consentire l’interazione dei soggetti interessati, ma anche di garantire l’interoperabilità, la sicurezza, la privacy, ecc..

Alle organizzazioni europee di normazione è stato anche chiesto di mettere allo studio norme sulla sicurezza delle informazioni e sulla riservatezza dei dati, includendo requisiti armonizzati di alto livello (come proposto dalla Commissione europea Smart Grid Task force).

Secondo la Commissione, le reti elettriche intelligenti potrebbero ridurre le emissioni di CO2 del 9%, i consumi energetici domestici del 10% e facilitare la diffusione delle energie rinnovabili, tra cui la micro-generazione decentralizzata di elettricità utilizzando pannelli solari (fotovoltaico) e le turbine eoliche. Le reti energetiche intelligenti hanno quindi un ruolo di prim’ordine per consentire alla UE di raggiungere i suoi obiettivi in tema di politiche energetiche integrate e cambiamenti climatici.

CEN, CENELEC ed ETSI hanno istituito lo Smart Grid Coordination Group (SG-CG), costituito da quattro gruppi di lavoro che concentrano la propria attività sui principali elementi del mandato. In linea con il calendario concordato con la Commissione europea, l’SG-CG ha già prodotto -nel 2011- un elenco con le lacune normative riscontrate e le priorità associate, così come un programma dei lavori.

Recentemente una delegazione del SG-CG ha presentato a Bruxelles alla Commissione europea e a rappresentanti delle imprese due interim reports: sull’architettura tecnica di riferimento per le smart grids e sui processi di normazione sostenibili. Grazie al coinvolgimento nei lavori di esperti in materia, i risultati presentati sono stati interessanti e promettenti e accolti favorevolmente dalla Commissione.
Proseguendo nei lavori specificati nel Mandato, l’SG-CG mira a presentare -entro la fine del 2012- una prima serie di norme e una relazione riguardante la sicurezza dei dati e i problemi relativi alla privacy.

Allo scopo di garantire un quadro coerente, i lavori sulle smart grids (coperti dal Mandato M/490) sono coordinati con altre attività normative attualmente in corso sui contatori intelligenti (smart meters) e sui veicoli elettrici (coperti rispettivamente dai mandati M/441 e M/468). L’SG-CG collabora inoltre con numerosi organismi internazionali e regionali di normazione, con l’obiettivo di elaborare norme internazionali comuni per le reti energetiche intelligenti.

Note
Con l’adozione, nel dicembre 2008, di un sistema integrato di politiche energetiche e sui cambiamenti climatici, l’UE si è impegnata a raggiungere entro il 2020 obiettivi ambiziosi. I cosiddetti obiettivi “20-20-20” si riferiscono a:

  • il taglio delle emissioni di gas serra del 20% (o del 30% a seguito di accordi internazionali)
  • la riduzione dei consumi energetici del 20% attraverso un incremento dell’efficienza energetica
  • lo sviluppo di fonti rinnovabili, in modo che esse possano soddisfare il 20% del fabbisogno totale di energia.

CEN-CENELEC Management Centre
Ben Carlin
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