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Nel corso della riunione del Tavolo “Stabilimenti Balneari”, svoltasi a Querceta (Lu) il 31 luglio scorso, è stato approvato il progetto di prassi di riferimento UNI dal titolo “Stabilimenti balneari - Requisiti per la sicurezza, la qualità, la fruibilità e la sostenibilità dei servizi”. Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e UPB - Unione Proprietari Bagni Forte dei Marmi, è finalizzato a fornire agli operatori del settore turistico-balneare gli elementi necessari per impostare, gestire e verificare i servizi offerti, garantendo al cliente adeguati livelli di sicurezza, qualità, fruibilità e rispetto dell'ambiente, consentendo, inoltre, una classificazione dello stabilimento nell’ottica della soddisfazione del cliente. L’attività di elaborazione della prassi di riferimento, coordinata da UNI, ha visto il contributo degli esperti UPB e la partecipazione di ENEA. Il progetto è ora sottoposto alla fase di consultazione pubblica, con scadenza 14 settembre 2012, al fine di raccogliere osservazioni da parte del mercato.
Tra i servizi principali presi inconsiderazione dalla prassi vi è l’accoglienza (possibilmente con personale plurilingue, con la disponibilità di informazioni su livelli crescenti di approfondimento sui servizi dello stabilimento e di ampliamento degli altri argomenti “turistici” trattati) e il servizio spiaggia vero e proprio (posto ombra con relativi arredi, lo spazio per il cambio degli indumenti, l’assistenza alla balneazione, le strutture igieniche e i servizi di pulizia). Tra i servizi accessori, a fare la differenza possono essere il bar/ristorante, il parcheggio (più o meno in ombra e differenziato tra auto, moto e biciclette, eventualmente custodito), i servizi ludico/ricreativi (dal calciobalilla all’idromassaggio e sauna, al personale di animazione). Due elementi, infine, sono considerati critici per il successo dell’impresa balneare: il personale (identificabile, formato e tenuto costantemente aggiornato) e la valutazione dei rischi (ad esempio effettuando lo studio del dislivello dell’arenile e delle zone pericolose per determinare il numero e la migliore dislocazione dei bagnini). Sulla base del numero e della varietà dei servizi offerti, sarà quindi possibile classificare gli stabilimenti balneari su sei livelli di qualità crescente (1, 2, 3, 4, 4S e 5).
Si ricorda che le prassi di rifermento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, e costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.
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