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Page 1 of 2 Le norme tecniche sono strumenti di trasferimento tecnologico "di base" semplici e convenienti. Nel 2008 l'Unione Europea ha riconosciuto nel documento "Conclusioni del Consiglio UE su normazione e innovazione" il contributo delle norme all'innovazione e alla competitività perché:
- facilitano l'accesso ai mercati,
- permettono l'interoperabilità tra nuovi e vecchi prodotti/parti (e quindi anche tecnologie),
- danno fiducia ai consumatori verso i prodotti innovativi.
Inoltre ha raccomandato al mondo della ricerca di valutare le possibilità di trasferire i propri risultati direttamente nelle norme, riconoscendo ad esse un ruolo di stimolo all'innovazione analogo a quello dei brevetti incoraggiando gli Stati Membri a fare formazione scolastica su questi temi.
Il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea nei suoi considerando ha ribadito che:
- La normazione europea contribuisce anche a promuovere la competitività delle imprese agevolando in particolare la libera circolazione dei beni e dei servizi, l’interoperabilità delle reti, i mezzi di comunicazione, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (3),
- Le norme possono contribuire, unitamente alla politica dell’Unione, ad affrontare le principali sfide di carattere sociale quali il cambiamento climatico, l’uso sostenibile delle risorse, l’innovazione, l’invecchiamento della popolazione, l’integrazione delle persone con disabilità, la protezione dei consumatori, la sicurezza dei lavoratori e le condizioni di lavoro (19).
La normazione favorisce l'innovazione perché:
- diffonde la conoscenza,
- trasferisce la tecnologia,
- diffonde i risultati della ricerca,
- crea reti di rapporti tra le imprese e la ricerca,
- "mette alla prova" i vantaggi dell'innovazione,
- definisce il quadro di riferimento all'interno del quale si sviluppano i nuovi prodotti e mercati.
Tutto ciò contribuisce a ridurre il rischio economico e finanziario connesso alle attività di innovazione. Parlando di innovazione, non è possibile non fare riferimento al rapporto che intercorre tra la normazione e la ricerca e l'università, intesa come "braccio tecnico" della Pubblica Amministrazione. Tra l'altro, anche il CNR partecipa con i propri rappresentanti all'attività di indirizzo del Consiglio Direttivo dell'UNI, oltre che con i propri ricercatori, in qualità di esperti, ai vari organi tecnici, così prendendo attivamente parte all'iter di produzione di una norma. Sono molti i vantaggi che la normazione può fornire alle sfide sociali in materia di ricerca e innovazione. L'intento è quello di riunire tutte le parti interessate e trovare soluzioni comuni a temi grande attualità come i cambiamenti climatici, l'energia e la carenza di risorse, la salute e l'invecchiamento della popolazione. Trovare queste soluzioni – che dovranno essere sicure, interoperabili, condivise e diffuse su tutto il territorio - sarà di vitale importanza per l'Europa di domani. E le norme sono lo strumento giusto per assicurare che ciò avvenga.
La normazione fornisce un collegamento tra ricerca e innovazione e rappresenta una chiave essenziale per portare i risultati della ricerca più vicini al mercato. Molti progetti di ricerca europei già sfruttano questa opportunità, avendo integrato la normazione nelle loro attività. Le norme possono aiutare ad accorciare i tempi di introduzione nel mercato di prodotti e servizi nuovi e innovativi, fornendo in tal modo una concreta risposta ai temi messi in evidenza dalla comunicazione "Partnering in Research and Innovation" della Commissione che, riconoscendo l'importanza dell'attività di normazione nel rafforzare la coesione del panorama europeo in materia, invita i settori pubblico e privato alla collaborazione nei campi della ricerca e dell'innovazione a livello europeo per trovare soluzioni alle principali sfide.
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