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Le norme tecniche sono strumenti di trasferimento tecnologico "di base" semplici e convenienti.
Nel 2008 l'Unione Europea ha riconosciuto nel documento "Conclusioni del Consiglio UE su normazione e innovazione" il contributo delle norme all'innovazione e alla competitività perché:

Inoltre ha raccomandato al mondo della ricerca di valutare le possibilità di trasferire i propri risultati direttamente nelle norme, riconoscendo ad esse un ruolo di stimolo all'innovazione analogo a quello dei brevetti incoraggiando gli Stati Membri a fare formazione scolastica su questi temi.

Il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea nei suoi considerando ha ribadito che:

La normazione favorisce l'innovazione perché definisce il quadro di riferimento all'interno del quale si sviluppano i nuovi prodotti e mercati, diffondendo conoscenza e trasferendo tecnologia, in una rete di rete di rapporti tra le imprese e la ricerca. Tutto ciò contribuisce a ridurre il rischio economico e finanziario connesso alle attività di innovazione.

Parlando di innovazione, non è possibile non fare riferimento al rapporto che intercorre tra la normazione e la ricerca e l'università, intesa come "braccio tecnico" della Pubblica Amministrazione. Anche il CNR, sulla base di un accordo formalizzato nel 2014, partecipa con i propri rappresentanti all'attività di indirizzo del Consiglio Direttivo dell'UNI, oltre che con i propri ricercatori, in qualità di esperti, ai vari organi tecnici, così prendendo attivamente parte all'iter di produzione di una norma.

La normazione fornisce un collegamento tra ricerca e innovazione e rappresenta una chiave essenziale per portare i risultati della ricerca più vicini al mercato. Molti progetti di ricerca europei già sfruttano questa opportunità, avendo integrato la normazione nelle loro attività: essere coinvolti nell’attività di sviluppo delle norme tecniche contribuisce a tradurre i propri risultati di ricerca e innovazione, compresi i diritti di proprietà intellettuale, in soluzioni commerciabili. Questo aspetto è stato anche riconosciuto come fondamentale dalla Commissione Europea con Horizon 2020.

Sebbene le attività di normazione tecnica e la ricerca siano legate, a oggi non raggiungono ancora un livello sufficiente di interazione per massimizzare e sfruttare gli effetti di sinergia e, quindi, per poter guidare insieme l'innovazione europea. Un primo passo in questa direzione è stato fatto da CEN e CENELEC attraverso l’istituzione del progetto BRIDGIT: gli Enti di Normazione e la comunità dei ricercatori possono colmare la distanza tra il mondo della ricerca e quello della normazione per massimizzare il beneficio economico e sociale che deriva dalla diffusione di nuove idee e tecnologie, soluzioni per prodotti, processi e servizi.

Per contatti in UNI:
Direzione Relazioni esterne, Sviluppo e Innovazione
Telefono 02 70024441
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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