| Con l'UNI al mare il divertimento è a norma |
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| Monday, 12 July 2010 13:14 |
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Sino ad ora la normazione si era occupata degli aspetti di sicurezza di una vastissima gamma di prodotti per il tempo libero destinati alle attività acquatiche: esistono infatti norme sui prodotti per attività di gioco in acqua, sugli sport acquatici, sull’uso di battelli, e persino sugli aiuti al galleggiamento e sui giubbotti salvagente. La UNI EN 15649 regola invece prodotti di nuova tendenza, creati ad hoc per aumentare il divertimento e lo svago, ma anche per favorire le forti emozioni con attività avventurose quali il "tubing" (discesa di rapide su grandi ciambelle gonfiabili monoposto), il "rafting in piscina" etc. Per fare esempi specifici, basti pensare ai gommoni da balneazione con forme fantasiose, poltrone galleggianti o ciambelle giganti. Vi rientrano, inoltre, attrezzature che siamo abituati ad utilizzare sulla terraferma: è il caso, ad esempio, dei trampolini gonfiabili e delle installazioni per scalata messe nell’acqua per invogliare all’azione e al divertimento. La UNI EN 15649-1 “Classificazione, materiali, requisiti generali e metodi di prova” si applica insieme alla UNI EN 15649-2 “Informazione per il consumatore”. Le parti da 3 a 7 forniscono i requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e i metodi di prova per le diverse tipologie di prodotti classificandoli a seconda dell’uso cui sono destinati, dei mezzi di propulsione e della progettazione. Tale classificazione prevede cinque differenti tipologie di prodotti che vanno dalla “Classe A” alla “Classe E”. La UNI EN 15649-1 stabilisce la classificazione e i criteri che permettono di distinguere gli articoli per il tempo libero galleggianti dai giochi acquatici, specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova generali comuni a tutte le classi, definisce le caratteristiche dei materiali, la durabilità delle informazioni al consumatore e della marcatura dei prodotti. Rimane il fatto che l’utilizzo sicuro di questi prodotti non dipende esclusivamente dal loro grado di sicurezza o di affidabilità ma anche dall’adeguata conoscenza da parte del consumatore dei rischi inerenti le attività acquatiche. Quale dispositivo può essere fornito e a quale utilizzatore? Qual è l’area di utilizzo adeguata? Quali sono le prestazioni prevedibili del prodotto e quali sono le sue limitazioni? A queste ed altre domande risponde la UNI EN 15649-2 che copre tutti gli aspetti legati all’informazione al consumatore compreso il comportamento appropriato prima e durante l’utilizzo del prodotto. La norma fornisce inoltre una serie di simboli e di segnali che possono essere facilmente compresi da tutti, indipendentemente dalla lingua parlata. Ad esempio alcuni simboli avvisano l’utilizzatore che l’articolo non offre nessuna protezione dal rischio di annegamento o che non può essere usato in acque torrentizie o, ancora, la capacità massima di carico. L’etichettatura dovrà rendere evidente al consumatore che questi articoli sono destinati esclusivamente a persone in grado di nuotare, che non forniscono protezione all’annegamento e che non sono -in nessun caso- da considerare come dispositivi di protezione individuale. Indipendentemente dalla classe di appartenenza, gli articoli galleggianti per l’utilizzo in acqua devono comunque essere progettati in modo da risultare sicuri e utilizzabili da persona di età minima di 3 anni.
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Estate è sinonimo di mare e di divertimento... gonfiabili e galleggianti diventano quindi i protagonisti della spiaggia. Proprio sugli “articoli galleggianti per il tempo libero da utilizzare in acqua” UNI ha recentemente pubblicato la serie di norme