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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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ANCI logoL’ANCI ha recentemente pubblicato le “Linee guida per la posa di cavi in fibra ottica in presenza di reti gas”, un documento che, redatto in collaborazione con Anigas, Assogas, Utilitalia e IATT, ha lo scopo di definire il flusso di informazioni fra gestori del gas e operatori delle TLC al fine del necessario coordinamento tra le parti, affinché nella posa di reti di servizi di TLC - tipicamente la posa della fibra ottica per reti di comunicazioni elettroniche - sia garantita la sicurezza e l'incolumità di persone, nonché l'integrità delle infrastrutture delle reti gas.

Il fatto rilevante è che il documento, al punto 5 (“Riferimenti legislativi e normativi”) cita tre norme tecniche e due prassi di riferimento:

  • UNI 10576:1996 “Protezione delle tubazioni gas durante i lavori nel sottosuolo”;
  • UNI 9165:2004 "Reti di distribuzione del gas - Condotte con pressione massima di esercizio minore o uguale a 5 bar - Progettazione, costruzione, collaudo, conduzione, manutenzione e risanamento";
  • UNI 9860:2006 " Impianti di derivazione di utenza del gas - Progettazione, costruzione, collaudo, conduzione, manutenzione e risanamento";
  • UNI/PdR 7:2014 “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale - Sistemi di minitrincea”
  • UNI/PdR 26:2017 “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale”
    - Sezione 1 “Sistemi per la localizzazione e mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo”
    - Sezione 2 “Posa di tubazioni a spinta mediante perforazioni orizzontali”
    - Sezione 3 “Sistemi di perforazione guidata: Trivellazione Orizzontale Controllata (TOC)”

Questo conferma il ruolo delle norme e dei documenti para-normativi come le prassi di riferimento quali strumenti utili alla soluzione pratica di problemi concreti, in questo caso infrastrutturali, e quindi anche quali punti di riferimento per l’ammodernamento e lo sviluppo tecnologico del Paese.

La UNI/PdR 26 sezione 1, ad esempio, definisce le attività necessarie per la localizzazione e la mappatura, in maniera non distruttiva, di elementi ubicati nel sottosuolo delle sedi stradali o delle aree sulle quali sia necessario eseguire rilievi quali reti di infrastrutture/sottoservizi. Per la realizzazione o la sostituzione di infrastrutture sotterranee è infatti indispensabile conoscere la posizione di quelle già esistenti nel sottosuolo, altrimenti si potrebbe incorrere in costi aggiuntivi dovuti a danneggiamenti, cambi di progetto in corso d’opera, e quindi maggiori tempi di cantierizzazione con conseguenti disagi alla collettività. Per non contare che la mancanza della conoscenza del sottosuolo potrebbe avere ripercussioni importanti anche sulla sicurezza dei cantieri stessi e sugli infortuni sul lavoro.
La UNI/PdR 26 sezione 1 intercetta queste problematiche e ne consente la corretta gestione.

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