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COP23Le norme internazionali come strumenti per contribuire all'attuazione dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Questo, in sostanza, il messaggio lanciato da una manifestazione organizzata da ISO e IAF (International Accreditation Forum) nell’ambito della COP23, la 23a Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (UNFCCC COP23) tenutasi recentemente a Bonn, in Germania.

Il primo obiettivo della COP23 è stato quello di chiarire i quadri per la piena attuazione dell’Accordo di Parigi e il supporto necessario a tutte le nazioni per il raggiungimento degli obiettivi in materia di cambiamenti climatici. Per i molti Paesi che hanno ratificato l’Accordo, è ora iniziata la fase di attuazione.

“I devastanti eventi climatici che il mondo ha dovuto affrontare recentemente ci mostrano quanto sia urgente agire e intraprendere nell’immediato azioni concrete per proteggere il nostro pianeta e la nostra società. Le norme internazionali di applicazione volontaria, sviluppate da esperti di tutto il mondo attraverso un processo basato sul consenso, offrono soluzioni che possono avere un impatto positivo e pratico sulla vita quotidiana: esse forniscono alle aziende, alle organizzazioni del settore pubblico e privato, ai politici, delle linee guida per aiutarli a sostenere gli sforzi volti alla riduzione del loro impatto ambientale” ha affermato il segretario generale dell’ISO Sergio Mujica.

“La protezione del clima e dell’ambiente è stata per molti anni profondamente radicata nella normazione tedesca” ha ribadito Christoph Winterhalter, Executive Board Chairman del DIN, l’Ente normatore tedesco. “La normazione, oggi riconosciuta a livello internazionale, rappresenta un fattore importante nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite. I progetti concreti ai quali si sta lavorando in campo normativo riguardano principalmente le conseguenze dei cambiamenti climatici e l’adattamento. Parliamo di valutazione e analisi della vulnerabilità, di impatto dei cambiamenti climatici sulle organizzazioni, di finanza per il clima cioè investimenti e finanziamenti in questa direzione”.

L’ISO sta elaborando nuove norme quadro per aiutare a raggiungere gli obiettivi climatici allineati all’Accordo di Parigi.
La manifestazione congiunta ISO IAF - organizzata a margine della COP23 - ha messo in evidenza il ruolo di questi standard, così come la necessità di un approccio globale armonizzato per l’accreditamento, per facilitare l’accettazione degli audit tra i Paesi, creare fiducia, rafforzare la governance e la trasparenza nelle future attività di adattamento. Nel corso dell'incontro si è parlato delle ben note ISO 14001 (gestione ambientale), ISO 14065 (validazione e verifica dei gas ad effetto serra) e ISO 50001 (gestione dell’energia): esse contribuiscono all’apertura dei mercati globali per l’energia pulita e per le tecnologie volte all’efficienza energetica, a supporto dei programmi di adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Tra le norme in fase di sviluppo sono state evidenziate la ISO 14090 che fornirà un quadro per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la ISO 14080 relativa a un quadro applicabile alle misure in favore del clima e la ISO 14097 incentrata sulle attività di finanziamento per il clima.

Monitorare i cambiamenti climatici, quantificare le emissionni di gas serra (GHG) e promuovere buone prartiche di gestione e di progettazione ambientale sono solo alcune delle risposte che le norme internazionali forniscono alle organizzazioni per far fronte alle nuove emergenze legate al clima.

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