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Nel marzo scorso si sono tenute, a Milano, le riunioni di alcuni importanti Working Group del CEN/TC 442 "Building Information Modelling (BIM)".
Il tema della digitalizzazione del processo edilizio è da tempo al centro di un intenso lavoro, che vede la normazione tecnica giocare un ruolo di primissimo piano utile a diffondere quella cultura dell'innovazione a cui il settore delle costruzioni sta rapidamente convertendosi. E in questo contesto il nostro Paese è stato a sua volta capace di ritagliarsi un posto di rilievo: forte delle esperienze maturate grazie ai lavori sviluppati in seno alla Commissione tecnica “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”, l’Italia può, in questo campo di forte carica innovativa, far sentire la sua voce.
intervista bolpagniNe abbiamo parlato, proprio in occasione delle riunione a Milano dei working group del CEN/TC 442, con Marzia Bolpagni e Paolo Odorizzi.

Il BIM è sinonimo di innovazione nel mondo delle costruzioni”, spiega Marzia Bolpagni, Membro del GL UNI “Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia” e Coordinatrice del Task Group 1 del CEN/TC 442/WG 2. “Si tratta di un modo diverso di lavorare, che coinvolge i tutti i soggetti della filiera. In pratica il BIM è una modalità collaborativa e integrata di gestione dell'informazione nelle diverse fasi del processo costruttivo”.
In un certo senso si può dire che il BIM rappresenti il futuro, se non addirittura il presente, delle costruzioni.
intervista odorizziIl BIM è una rivoluzione necessaria”, specifica Paolo Odorizzi, membro del medesimo GL UNI nonché del CEN/TC 442/WG 2 “Exchange information”. “Il settore vive una evoluzione dinamica fortissima e non c’è dubbio che l’approccio digitale consenta di raggiungere alti livelli di efficienza nella progettazione”.

Ma come viene affrontato il tema a livello europeo?
A livello europeo”, prosegue Marzia Bolpagni, “il lavoro del CEN si sviluppa attraverso 4 gruppi di lavoro: il primo (‘Terminology’, n.d.r.) si occupa della terminologia perché c’è ancora una certa confusione sui termini da utilizzare; il secondo (‘Exchange information’, n.d.r.) è più "tecnico" e si occupa dello scambio delle informazioni; il terzo (‘Information Delivery Specification’, n.d.r.) tratta la gestione dei processi mentre il quarto (‘Support Data Dictionaries’, n.d.r.) si occupa della definizione delle informazioni per i prodotti della costruzione. Esiste anche un WG 5 che coordina gli altri gruppi”.

bimInsomma, si tratta di una struttura ben articolata, che risponde a una precisa razionalità.
In particolare il CEN/TC 442/WG 2”, aggiunge Paolo Odorizzi, che proprio in quel gruppo svolge il suo prezioso lavoro come delegato italiano, “si occupa di formati di scambio, ovviamente formati elettronici, digitali. La direzione intrapresa è ovviamente quella dei formati aperti”.
E’ in questo modo che la normazione tecnica può dispiegare al meglio il suo ruolo di strumento di diffusione democratica e trasparente dell’innovazione. “La norma è una garanzia per tutti i soggetti coinvolti nel processo edilizio: soggetti che a volte possono essere deboli, a volte forti nel contesto del progetto. La norma è un riferimento certo per tutti”.

Di fatto a fare da guida ai lavori europei sono le esperienze inglese, con le norme della serie 1192 (BS 1192 e Pas 1192-2) e italiana con la UNI 11337 di cui sono già state pubblicate le parti 1, 3 (TS) , 4, 5 e 6 (TR), nonostante la norma nazionale non sia stata citata nel recente decreto 560/2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Indubbiamente l'Italia porta ai tavoli europei la propria esperienza”, conferma Marzia Bolpagni. “Così facendo si portano avanti anche quelle istanze particolari legate alle peculiarità del nostro Paese. Si pensi ad esempio al tema del rischio sismico o agli interventi di restauro edilizio”.

Non c’è dubbio che quello della digitalizzazione sarà sempre più il tema prevalente nel settore delle costruzioni. Conoscerlo e gestirlo sarà il campo sul quale questa fondamentale filiera industriale – che a livello europeo dà segni di ripresa con tassi di crescita di più del 2% annuo (fonte Euroconstruct) - giocherà il proprio futuro.

Le interviste complete a Marzia Bolpagni e Paolo Odorizzi sono disponibili sul canale UNI di YouTube.

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