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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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ed finanziaria locandinaE’ stata presentata oggi a Milano la nuova UNI 11348, articolata in tre parti che forniscono le linee guida e i requisiti de i servizi di consulenza finanziaria e bancaria nonché i servizi di educazione finanziaria.
Tra le novità di maggior impatto il ruolo riservato all’etica. Per la prima volta in Italia viene definito il processo mediante il quale la cultura dell’integrità può essere sviluppata nelle organizzazioni degli intermediari. Per garantire sufficientemente gli interessi del cliente non è sufficiente l’applicazione formale della normativa. Un esempio? Secondo l’indagine di Synovate, realizzata con mystery shopping nel 2011 per la Commissione europea, soltanto il 40% delle raccomandazioni dei consulenti furono ritenute adeguate rispetto alle richieste del cliente e i consulenti che proposero prodotti non adeguati lo fecero nonostante una applicazione formalmente corretta della MiFID.

La serie UNI 11348 rappresenta la modalità di "far bene le cose" considerando anche la prospettiva etico-professionale e non solo quella legale.

ed finanziaria slide 11062018La parte 1 della serie riguarda i criteri in base ai quali il pianificatore, con adeguata competenza professionale, assiste il cliente nella definizione e nel raggiungimento degli obiettivi di vita concordati, nel rispetto delle esigenze, dei vincoli e delle preferenze del cliente. Un’attività che si estende su tutte le necessità dai bisogni della famiglia (attuali e futuri), quali la tutela, l’investimento, l’indebitamento, l’immobiliare, la previdenza pensionistica e la fiscalità che devono essere analizzate, valutate e pianificate in maniera integrata. Altro punto importante è dedicato alla trasparenza nelle modalità di comunicazione al cliente. Si legge nella norma che “in relazione al contenuto della comunicazione il pianificatore dovrebbe utilizzare un linguaggio chiaro e naturale per il cliente, evitando gergalità tecniche che non sono immediatamente comprensibili”. Anche la personalizzazione è un elemento molto importante. Il consulente dovrebbe costruire delle alternative e soluzioni ad hoc a seconda delle esigenze del cliente rispettandone i valori.

La parte 2 specifica i modelli e i criteri per la definizione delle proposte in termini di prodotti e servizi che il cliente potrebbe sottoscrivere per attuare una pianificazione a seconda delle aree delle esigenze di investimento, tutela/protezione assicurativa, previdenza pensionistica, indebitamento, passaggio generazionale e successione. Si tratta di garantire quindi che l’utente disponga di soluzioni coerenti in termini di esigenza, tipo di rischio, ma anche di fornire al cliente i criteri oggettivi per fargli fare la scelta più coerente.

La parte 3 integra le norme tecniche in merito al tema dell’etica con la finalità di fornire le linee guida per un codice di ragionamento etico che sia attuato dalle organizzazioni degli intermediari attraverso un’attività di formazione valoriale degli operatori che possa portare alla realizzazione di un codice di integrità integrato con il modello di governance e compliance aziendale.

ed finanziaria megale 11062018Si vuole dare un supporto concreto per ripristinare la fiducia nel settore finanziario, in quanto i continui scandali e violazioni degli standard legali di comportamento non si riescono ad arginare, nonostante la rigida normazione del settore finanziario. Se si continua a interpretare l’integrità come conformità legale si incoraggiano condotte mediocri sotto il profilo morale” – sottolinea Gaetano Megale, relatore delle norme tecniche e membro del Gruppo di Lavoro UNI “Pianificazione, educazione e welfare finanziario assicurativo previdenziale”.

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