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Il 7 giugno scorso, a Bruxelles il presidente del CEN Vincent Laflèche, insieme al presidente di Construction Products Europe Heimo Scheuch, ha concluso i lavori di elaborazione di un importante documento para-normativo che va nella direzione dell'evoluzione digitale nel mondo delle costruzioni. Si tratta di un CEN Workshop Agreement (CWA) sul marchio CE Smart (vd. video di presentazione, su YouTube).

prod costrCome è noto, in ambito edilizio i fabbricanti devono rispettare il Regolamento europeo sui prodotti da costruzione (CPR) e consegnare una dichiarazione di prestazione (DoP) al mercato quando un prodotto è coperto dalle norme armonizzate.
La marcatura CE - obbligatoria per i prodotti da costruzione che rientrano nel campo di applicazione di una norma armonizzata e che attesta che il prodotto è stato valutato e rispetta i requisiti previsti dall'UE in materia di sicurezza, salute e tutela dell'ambiente - contiene certe informazioni essenziali sul prodotto stesso.
Ed è proprio il desiderio di rendere più facilmente disponibili queste – numerose – informazioni dettagliate, così da essere sfruttate al massimo delle loro potenzialità, che ha spinto gli esperti del Workshop CEN - riunitosi per la prima volta nel dicembre scorso – a elaborare infine questo documento.

L'obiettivo è promuovere la marcatura CE per i prodotti da costruzione attraverso l'uso opzionale di una dichiarazione elettronica. E siccome la standardizzazione è al centro del nostro linguaggio tecnico comune, il CEN è stato il partner naturale per lo sviluppo di questo documento di riferimento digitale.

La marcatura Smart CE fornisce un collegamento tra il prodotto e la sua DoP in un formato digitale, leggibile tanto da una macchina quanto dall'uomo. Consente quindi a progettisti, appaltatori, utenti finali e autorità pubbliche di accedere e valutare facilmente, in combinazione con strumenti digitali appropriati, le informazioni della DoP in modo intuitivo e mirato. Inoltre, la marcatura Smart CE aiuta i progettisti e gli addetti ai lavori ad adempiere ai propri obblighi di documentazione, riducendo il lavoro amministrativo collegato a tali adempimenti.

bimIn occasione della firma del CWA, Heimo Scheuch ha ringraziato il CEN, la DG GROW della Commissione europea, i membri di Construction Products Europe e tutti i colleghi del settore delle costruzioni per il loro sostegno e il loro coinvolgimento. Inoltre, ha affermato che "questa iniziativa Smart CE è un pezzo importante del grande puzzle della costruzione digitale, ma è solo un tassello di ciò che chi lavora nell'ambito dei prodotti da costruzione dovrebbe adottare per fornire al mercato le informazioni tecniche dei propri prodotti. Sono lieto che questo progetto sia stato avviato e concluso con il contributo della nostra associazione europea".

Il Presidente del CEN Workshop Agreement, Paul Surin, ha aggiunto: "Lo Smart CE faciliterà lo sviluppo di strumenti digitali. Consente infatti una efficace tracciabilità del prodotto, fornisce un collegamento diretto ai produttori ed è compatibile con il Building Information Modeling (BIM). Il CWA sarà ora assunto dai Comitati Tecnici CEN (TC), incluso il TC 442 che sta lavorando sul proprio sul BIM. Gli esperti del settore devono essere sempre più pienamente coinvolti, perché solo così è possibile sviluppare e utilizzare un vero BIM aperto".

Il Presidente del CEN, Vincent Laflèche, ha sottolineato invece che "il sostegno del CEN per realizzare l'accordo sullo Smart CE dimostra l'impegno dell'organizzazione nel facilitare la trasformazione digitale dell'industria attraverso la normazione tecnica e soprattutto mostra come la standardizzazione possa essere uno strumento utile per raggiungere questi obiettivi strategici digitali. Questa iniziativa potrebbe aprire la strada a sviluppi simili in altri settori".

Lo sviluppo dell’informazione digitale non è un tema nuovo. Già da qualche anno questo argomento è al centro di numerose riflessioni e molte attività tecniche.
In ambito nazionale può essere infatti utile ricordare la specifica tecnica UNI/TS 11337-3 che, pubblicata nel 2015, ha lo scopo di indicare un modello operativo strutturato per raccogliere e archiviare i dati e le informazioni tecniche dei prodotti da costruzione. Essa offre quindi un modello, utilizzabile da varie categorie di operatori, per applicare il marchio CE smart.
In questo senso la sfida futura è senz’altro quella di costruire una piattaforma nazionale dove tutti questi dati siano raccolti e gestiti.

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