Rumore da cantiere in ambito urbano - UNI - ENTE ITALIANO DI NORMAZIONE
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Negli ultimi anni, il numero di lamentele per disturbo da rumore è drasticamente aumentato. Fra queste occupano un ruolo primario le lamentele per il disturbo dovuto alle attività temporanee, quali sono i cantieri, aumentate anche dalla mancata conoscenza della durata dell’attività disturbante.

Buona parte dei cantieri sono sorgente di elevati livelli di rumore. Se la distanza fra sorgente e ricettore è particolarmente ridotta il rumore generato viene percepito ancor più come causa di fastidio, vista anche l’impossibilità di creare significative attenuazioni fra sorgente e ricettore.
Il rumore può causare problematiche psicologiche o di salute sulle persone che vanno dal disturbo del sonno all’interferenza con le comunicazioni verbali. In situazioni estreme e reiterate, questi effetti possono trasformarsi in ansia, stress, irritabilità e incapacità di concentrazione.

D’altra parte è da riconoscere che l’ipotesi di un cantiere silenzioso è chiaramente non perseguibile.
L’esigenza del comfort acustico da parte di chi risiede o lavora negli edifici vicino a un cantiere, richiede che chi genera rumore debba mettere in campo tutte le strategie perché il rumore non sia solo di livello più basso possibile, ma anche più facilmente tollerabile. Perciò, l’impatto da rumore di un cantiere ha necessità di essere oggetto di una adeguata gestione che programmi, porti avanti e controlli, in modo sinergico, tutti i possibili strumenti e procedure per rendere il disagio più sopportabile da parte di tutta la cittadinanza.

La Commissione Acustica e vibrazioni intende pubblicare una norma che fornisca indicazioni per definire gli obblighi di conformità in carico all’appaltatore da parte del committente, al fine di garantire una gestione corretta e soddisfacente dell’impatto acustico del cantiere.
Il progetto di norma UNI1602830 “Acustica - Pianificazione e gestione del rumore di cantiere - Linee guida per il committente comprensive di istruzioni per l’appaltatore” è sottoposto dal 9 luglio all’inchiesta pubblica finale UNI.

Evitare lamentele da parte dei ricettori, contenere le proteste affinché queste non interferiscano negativamente con i lavori del cantiere, garantire una buona reputazione nei confronti del pubblico, garantire il rispetto della legislazione vigente sono le finalità per le quali il committente può richiedere una gestione dell’impatto acustico.

La futura norma è sviluppata nel rispetto delle prescrizioni minime di legge previste in Italia (appendice A) e al contempo ne costituisce un ampliamento, permettendo che il rumore sia oggetto di una gestione sinergica che tiene in considerazione tutti gli ambiti che possono governare il disturbo percepito dalla cittadinanza. Essa tratta solo gli effetti del rumore diretto, trasmesso per via aerea e percepito dalle persone in residenze o luoghi di lavoro, anche con finestre chiuse, considerando anche il rumore del traffico indotto dal cantiere.
La competenza è del GL 39 “Gestione del rumore di cantiere in ambito urbano”.

Il progetto è ora nella fase dell’inchiesta pubblica finale, fase che terminerà il prossimo 7 settembre. Chiunque fosse interessato può scaricarlo online e inviare i propri commenti, utilizzando l’apposito form disponibile nella pagina “UNI: inchiesta pubblica finale”.

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