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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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biblioteca studioIl periodo 11-24 settembre 2019 rappresenta la fase di inchiesta pubblica preliminare alla quale sono sottoposti 11 progetti di interesse della Commissione Documentazione e informazione, adozioni di norme internazionali ISO.

UNI1606752 “Informazione e documentazione – Identificatore internazionale dei documenti di biblioteche (ILII)” (adozione ISO 20247:2018) fornisce specifiche per l’International Library Item Identifier, che ha lo scopo di facilitare l’identificazione univoca dei documenti posseduti dalle biblioteche quando le relative informazioni vengono condivise fra sistemi o strumenti informativi. Visto l’elevato numero di transazioni nazionali e internazionali tra biblioteche e strutture affini - che possono scambiare tra di loro documenti, materiali (per prestiti, mostre, perizie, restauri ecc.) o che possono condividere attività di riproduzione digitale massiva e/o di gestione cooperativa delle raccolte materiali o delle loro riproduzioni digitali - la possibilità di creare un identificatore univoco, utilizzabile per individuare ciascun documento transato diviene cruciale.

UNI1606754 “Processi di gestione della conservazione a lungo termine di immagini digitali con l’uso del formato FITS” intende fornire al mercato italiano e a tutti i soggetti interessati le conoscenze necessarie per l’implementazione e la gestione nel tempo dei processi di conservazione. La conservazione digitale a lungo termine richiede l'impiego di tecnologie e processi volti a garantire la persistenza degli oggetti informativi digitali mantenendone la loro integrità e identità. FITS è un formato che offre una solida garanzia di gestione dei processi di validazione, conversione, controllo e gestione dei dati, anche in virtù del supporto di un'ampia comunità internazionale e dell'autorevolezza dei soggetti incaricati della sua manutenzione. All'interno di archivi e biblioteche, come ad esempio la Biblioteca Apostolica Vaticana, sono già in corso di sviluppo modelli e processi di gestione della conservazione a lungo termine di oggetti digitalizzati e memorizzati nel formato FITS.

I progetti UNI1606814 “Gestione documentale - Il formato PDF - Parte 1: PDF 1.7” e UNI1606815 “Gestione documentale - Il formato PDF - Parte 2: PDF 2.0” rappresentano l’adozione della ISO 32000 Parte 1:2008 e Parte 2:2017 e definiscono le specifiche tecniche di base del formato PDF e del formato PDF 2.0 in un documento conforme ai requisiti di stile degli standard internazionali. Essi consentono agli utenti di usare un formato di file per rappresentare i documenti in maniera indipendente dall'hardware e dal software usati per crearli e visualizzarli.

UNI1606816 “Gestione documentale - Formato dei documenti di progetto - Parte 1: Uso del formato PDF 1.6 (PDF/E-1)” (adozione ISO 24517-1:2008) consente lo scambio di documentazione di progetto tra diverse comunità di utenti e pertanto migliora le possibilità di scambio e di collaborazione sia all'interno sia all'esterno di un ente. La norma specifica come utilizzare il formato PDF 1.6 per la creazione dei documenti di progetto usati nei flussi di lavoro.

UNI1606817 “Applicazioni per la gestione documentale - Miglioramento del formato PDF ai fini dell'accessibilità - Parte 1: Uso della norma ISO 32000-1 (PDF/UA-1)” (adozione ISO 14289-1:2014) rappresenta uno standard necessario per consentire agli utenti con disabilità di poter accedere senza problemi ai documenti digitali in formato PDF. I documenti PDF possono infatti risultare inaccessibili a utenti con disabilità, perché l'accessibilità di un documento digitale dipende dall'inclusione di diverse informazioni semantiche all'interno del documento, come ad esempio la struttura logica del contenuto o i metadati con il testo alternativo alle immagini.

UNI1606819 “Gestione documentale - Linguaggio di marcatura per i piani strategici (StratML) - Parte 1: Elementi di base di StratML” (adozione ISO 17469-1:2015) definisce un vocabolario XML e uno schema XML (in formato XSD) per gli elementi che sono considerati in tutto il mondo come una parte essenziale per un piano strategico di un ente. La norma rappresenta uno strumento di riferimento per la creazione di piani strategici conformi a un vocabolario e ad una struttura predefinita (StratML): risulta necessaria per facilitare la condivisione, la referenziazione, l'indicizzazione, la ricerca, il riuso e l'analisi degli elementi di un piano strategico; per facilitarne l'aggiornamento; per ridurre il tempo, lo sforzo e le incoerenze correlate alla sua gestione; per consentire il riuso dei contenuti di un piano strategico all'interno del Semantic Web.

Vanno ad adottare la norma ISO 19005 (parti 1, 2 e 3) i progetti dal titolo comune “Gestione documentale - Il formato PDF per la conservazione a lungo termine”. Nello specifico riguardano:

  • UNI1606820 “Parte 1: Uso del formato PDF 1.4 (PDF/A-1)”: definisce un formato di file basato su PDF, noto come PDF/A, che fornisce un meccanismo per rappresentare i documenti digitali in modo da preservarne nel tempo l'aspetto, indipendentemente dagli strumenti e dai sistemi usati per creare, archiviare o rappresentare i file. La norma consente di rappresentare la struttura logica dei documenti e di registrare il contesto, la storia e varie informazioni di natura semantica nei metadati all'interno dei file conformi al formato PDF/A.
  • UNI1606821 “Parte 2: Uso della norma ISO 32000-1 (PDF/A-2)” specifica come utilizzare il formato PDF 1.7 (formalizzato nella ISO citata) per conservare nel tempo l'aspetto statico di un documento digitale organizzato in pagine.
  • UNI1606822 “Parte 3: Uso della norma ISO 32000-1 con i file incorporati (PDF/A-3)” specifica come utilizzare il formato PDF 1.7 (formalizzato sempre nella ISO 32000-1) per conservare nel tempo l'aspetto statico di un documento digitale organizzato in pagine e per incorporare nel file o allegare ad esso qualunque tipo di contenuto.

Infine, il progetto UNI1606823 “Gestione documentale - Formato dei moduli XML (XML Form) - Parte 1: Uso della norma ISO 32000-2 (XFDF 3.0)” (adozione ISO 19444-1:2016) definisce un formato XML per rappresentare i dati e le annotazioni dei moduli in un file conforme al formato PDF 2.0 (ISO 32000-2): non modifica o aggiunge alcuna definizione alle componenti già definite nella ISO 32000-2.

I progetti si trovano nella fase dell’inchiesta pubblica preliminare. Sino al 24 settembre, data di fine inchiesta, è possibile inviare commenti (>> vai alla pagina dedicata).

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