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pneumatici fuori usoEntrano l’11 settembre nella fase dell’inchiesta pubblica preliminare sei progetti di norma della Commissione Ambiente, futuri UNI/TR, destinati a diventare una vera e propria guida per i riciclatori italiani (e non solo) che devono accertare la conformità dei propri prodotti ai Regolamenti REACH e CLP. I progetti promettono infatti di essere una prima best practice di questo tipo sia a livello nazionale che a livello europeo.

I Regolamenti REACh (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) e CLP (Classification, Labelling and Packaging) classificano la gomma come miscela e ne prevedono l'etichettatura ai fini dell'immissione nel mercato europeo.

La Commissione tecnica Ambiente ritiene che le aziende possano essere impreparate a rispondere ai requisiti imposti dai regolamenti comunitari ed essere esposte a rischi, soprattutto in vista degli audit degli enti preposti. Il GL 14 ha pertanto concordato di procedere alla redazione di una linea guida nazionale – suddivisa in 6 parti - che fornisca uno strumento utile alle aziende (soprattutto ai riciclatori di PFU) in tal senso.

Dal titolo comune “Materiali da recupero di pneumatici fuori uso - Linea guida per la conformità di granuli e polverini ai Regolamenti REACh e CLP”, i progetti forniscono ai vari soggetti della catena di approvvigionamento dei granuli e polverini derivanti dal trattamento dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) gli strumenti necessari per verificarne la conformità ai Regolamenti REACh e CLP:

  • UNI1606734 “Parte 1: Generalità”
  • UNI1606735 “Parte 2: Produttori di granulo/polverino da PFU tal quale”
  • UNI1606736 “Parte 3: Distributori di miscele”
  • UNI1606737 “Parte 4: Utilizzatori di miscele”
  • UNI1606738 “Parte 5: Produttori di articoli”
  • UNI1606739 “Parte 6: Importatori e fabbricanti di miscele diverse da granulo/polverino tal quale”

I rapporti tecnici intendono guidare i vari soggetti della catena di approvvigionamento nell’identificazione delle sostanze contenute nei granuli e polverini e a individuare gli obblighi previsti dai Regolamenti europei e le procedure operative per adempiere a tali obblighi.

L’inchiesta pubblica preliminare è in corso: terminerà il 24 settembre 2019. Fino a quella data sarà possibile visualizzare le schede dei progetti e inoltrare i propri commenti utilizzando l'apposito form a disposizione sul sito internet, alle pagine dell'Inchiesta pubblica preliminare.

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