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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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UN MONDO FATTO BENE.

Lo sviluppo dell'Industria 4.0 non può essere sostenuto soltanto attraverso interventi legislativi e incentivi fiscali, ma deve essere supportato da un ampio piano di normazione volontaria dei prodotti e dei processi, dei servizi e delle professioni.

aicq bigIl terzo convegno nazionale "Industry 4.0" organizzato da UNI in stretta collaborazione con AICQ (Associazione Italiana Cultura e Qualità) è stato l'occasione per presentare tre Prassi di Riferimento dedicati alle competenze dei profili professionali manageriali connessi a Impresa 4.0 con un focus specifico nei settori: ferroviario, costruzioni ed energia.

Le prassi, oltre a individuare i riferimenti normativi e legislativi esistenti e a strutturare un sintetico vocabolario di termini e definizioni specifico per ogni settore, definiscono i requisiti degli esperti che, avvalendosi delle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0 supportano la valorizzazione, il trasferimento e l'applicazione dell'innovazione nei processi e nei sistemi organizzativi delle aziende.
Inoltre le UNI/PdR hanno l'obiettivo di individuare le attività, le conoscenze e le responsabilità dei professionisti definite sulla base del Quadro europeo delle qualifiche (EQF) e di definire attraverso un set di indicatori la metodologia per la valutazione e convalida dei risultati dell'apprendimento attraverso la certificazione e consentire il mantenimento e il rinnovo della certificazione stessa.

Tra le attività che i profili professionali manageriali devono dimostrare di conoscere sono indicate quelle connesse alla gestione dei rischi e il rapporto con gli stakeholder che vanno dall'analisi del contesto dell'infrastruttura, nell'ottica di individuare i rischi economici, finanziari, tecnici, gestionali, di processo, dalle opportunità a essi connessi, all'individuazione degli stakeholder con definizione dei livelli di priorità di relazione.
industry 4 0Nella fase di project management le conoscenze e abilità variano da settore a settore. Considerando quello delle costruzioni, ad esempio, i manager dovranno conoscere e saper valorizzare gli obiettivi del progetto, conoscere principi e tecniche nei modelli di economia circolare e saper valutare e applicare l'analisi del valore sui progetti.

Per quanto riguarda le abilità dovranno saper utilizzare gli strumenti di software e tools informatici dedicati, le tecnologie geospaziali e operare in modo efficace e immediato nel rispetto dei tempi e costi definiti.

Le prassi trattano approfonditamente i temi della progettazione, dell'esercizio, della verifica e della manutenzione, dei processi di miglioramento, del supply chain management, della gestione della security dell'infrastruttura critica, della gestione delle risorse umane e della valorizzazione, trasferimento e applicazione delle tecnologie abilitanti.
Ampio spazio è dato all'individuazione di elementi per la valutazione e alla convalida dei risultati dell'apprendimento in cui devono essere valutate in modo oggettivo e direttamente le conoscenze, le abilità, autonomie e responsabilità dei profili professionali coinvolti. La prassi suggerisce una prima analisi del curriculum vitae integrato da documentazioni comprovanti le attività lavorative e la formazione specifica dichiarate dal candidato, una prova scritta per la valutazione delle conoscenze e una prova orale da svolgere in un tempo stabilito. L'organismo che effettua la valutazione o la convalida dei risultati dell'apprendimento deve avere i requisiti di indipendenza, imparzialità, trasparenza, competenza e assenza di conflitti di interesse e assicurare l'omogeneità delle valutazioni, la verifica dell'aggiornamento professionale garantendo di rispettare un proprio sistema di qualità documentato e un proprio codice deontologico.

Quanto da noi portato avanti in questi mesi, all’interno di tre specifici settori, nulla toglie al valore più generale del progetto", sottolinea Claudio Rosso, Presidente di AICQ Nazionale. "L’individuazione di tre ambiti specifici è da leggersi in un’ottica più allargata di definizione di nuove competenze in uno scenario globale di infrastrutture critiche. Il progetto acquista oggi un valore di utilità più generale con forte spendibilità complessiva in un mercato che è in continua evoluzione e che vede nei processi di innovazione legati a Industria 4.0 il suo futuro competitivo”.

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