| Un passo importante verso l'accessibilità nel settore ICT in Europa |
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| Lunedì 09 maggio 2011 |
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A questi diritti fondamentali la Commissione europea ha fornito un sostegno mediante l'emissione, nel 2005, del Mandato M/376 “Support of European accessibility requirements for public procurement of products and services in the ICT domain”. Obiettivo del mandato è stato quello di sensibilizzare il mercato europeo e le pubbliche amministrazioni promuovendo l’interoperabilità e l’armonizzazione a livello UE. I tre organismi europei di normazione CEN (Comitato europeo di normazione), CENELEC (Comitato europeo di normazione elettrotecnica) e ETSI (European Telecommunications Standards Institute) hanno risposto alla fase 2 del mandato istituendo il gruppo di lavoro congiunto “eAccessibility”, fornendo così una risposta unitaria. Il JWG “eAccessibility” ha nominato presidente del gruppo Matthias Schneider (Nokia) in rappresentanza di ETSI e vicepresidenti Cristina Rodriguez-Porrero (Spanish Ministry of Health, Social Affairs and Equality) e Óscar Querol (AFME), rispettivamente in rappresentanza di CEN e CENELEC. La segreteria del JWG è affidata a AENOR, l’Ente spagnolo di normazione. Ai lavori del gruppo partecipano i membri nazionali di CEN e CENELEC e i membri ETSI; possono partecipare ai lavori anche la Commissione europea e l’Associazione europea di libero scambio. Saranno invitati anche soggetti quali rappresentanti della comunità delle persone disabili (es. Forum europeo della disabilità e altri stakeholders come ANEC, European consumer voice in standardization, ecc.), organizzazioni internazionali di normazione e organizzazioni rappresentative di altre regioni del mondo. Una Specialist Task Force (STF) ETSI e un Project Team del CEN elaboreranno i risultati finali del mandato. Il primo incontro del JWG “eAccessibility” si è svolto lo scorso 15 febbraio a Bruxelles.
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La Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità riconosce i diritti fondamentali delle persone disabili e degli anziani e la necessità di rimuovere qualsiasi ostacolo che possa “ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri".