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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

- verifica che non vengano violate le norme sul diritto d’autore - informazione e promozione commerciale di prodotti e servizi UNI - indagini di mercato inerenti le attività UNI.

Per quanto riguarda il trattamento dei dati, esso viene effettuato in modo da garantire la sicurezza e riservatezza degli stessi mediante:

- strumenti manuali - strumenti informatici.

Nel caso in cui non venisse accordato il consenso al trattamento dei dati si segnala che verranno meno le prestazioni richieste di cui al punto precedente senza che UNI possa essere tenuto responsabile per il disservizio. Infine, come previsto dall'art. 7 del DLgs. 196/2003, si comunica al conferente dati che è in suo diritto accedere ai propri dati per consultarli, aggiornarli, cancellarli nonché opporsi al loro trattamento per legittimi motivi.

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Venerdì, 25 Luglio 2014

Il processo di elaborazione delle norme EN prevede che i progetti vengano sottoposti all'inchiesta pubblica per raccogliere i commenti degli operatori.
Per i progetti di norma in ambito europeo, è previsto che siano esclusivamente gli Enti nazionali di normazione dei Paesi aderenti al CEN ad esprimere il proprio parere. L'UNI è dunque l'unico responsabile della posizione italiana che viene comunicata al CEN.
Per definire tale posizione nazionale l'UNI si avvale della competenza dei propri Organi Tecnici e degli Enti Federati.

La banca dati dei progetti di norma EN fornisce i riferimenti generali (codice progetto, titolo, sommario, Organo Tecnico CEN competente e relativo Organo Tecnico UNI di interfaccia nazionale) dei progetti di norma europea entrati in fase di inchiesta pubblica, con indicazione di data inizio inchiesta CEN e termine ultimo entro cui inviare eventuali commenti a UNI. Questi verranno indirizzati all'Organo Tecnico UNI o all'Ente Federato competente che potrà tenerne conto per la definizione della posizione nazionale.

Codice progetto:
Titolo:
Sommario:
Organo Tecnico CEN
Nome:
Sigla:
Organo Tecnico nazionale di interfaccia:
Nome:
Data di inizio inchiesta CEN:
(es: mese di maggio 2014 inserire 01/05/2014...30/05/2014)
Termine invio commenti a UNI:
(es: mese di maggio 2014 inserire 01/05/2014...30/05/2014)
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NOTA: come acquisire i documenti

Venerdì, 05 Ottobre 2012

L’evoluzione delle attività economiche, il trasferimento delle conoscenze e delle competenze all’interno del mercato unico europeo, in assenza di strumenti terminologici che consentano di caratterizzare in modo univoco le molteplici attività professionali, pongono il problema della qualificazione e, prima ancora, della “riconoscibilità” delle professioni, del trasferimento delle competenze, della tutela dei lavoratori.

Negli ultimi anni in ISO, CEN e UNI sono nate numerose iniziative di qualificazione di attività professionali (alcune direttamente collegate ad aspetti tecnologici, altre relative a professioni per nuovi bisogni) che hanno portato alla definizione da parte di numerose Commissioni tecniche di un consistente pacchetto di norme UNI.
Inoltre, sulla base delle molteplici sollecitazioni del mercato, l'UNI ha costituito nell'aprile 2011 la commissione tecnica “Attività professionali non regolamentate”, con lo scopo di definire terminologia, principi, caratteristiche e requisiti relativi alla qualificazione di attività professionali e/o professioni non regolamentate e non rientranti nelle competenze di altre commissioni tecniche ed Enti Federati.

Con l’approvazione della legge 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” l’attività di normazione UNI ha assunto ulteriore rilevanza. Infatti la legge dà piena applicazione al principio di sinergia tra legislazione e normazione tecnica. In particolare l’articolo 6 “Autoregolamentazione volontaria”, pur non rendendo obbligatorio il rispetto delle norme UNI, definisce quei principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato dell’attività professionale che la norma tecnica di fatto garantisce. Così la conformità alle norme UNI e la partecipazione ai lavori degli organi tecnici (di cui all’articolo 9 “Certificazione di conformità a norme tecniche UNI”) diventano un fattore determinante.

Per concorrere alla promozione dell’informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo alla pubblicazione delle norme UNI relative alle attività professionali “non regolamentate”, qui di seguito riportiamo l'elenco delle norme UNI pubblicate, aggiornato al 31 luglio 2018.

  • UNI 11720:2018
    Attività professionali non regolamentate - Manager HSE (Health, Safety, Environment) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
    UNI 11716:2018
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali che eseguono la posa dei sistemi compositi di isolamento termico per esterno (ETICS) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11713:2018
    Attività professionali non regolamentate - Professionisti del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11711:2018
    Attività professionali non regolamentate - Igienista industriale - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11621-5:2018
    Attività professionali non regolamentate - Profili professionali per l’ICT - Parte 5: Profili professionali relativi all’informazione geografica
  • UNI 11704:2018
    Attività professionali non regolamentate - Pittore edile - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11697:2017
    Attività professionali non regolamentate - Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI CEI TS 11696:2017
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti sugli impianti fotovoltaici - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11695:2017
    Attività professionali non regolamentate - Sociologo - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11475:2017
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nell'ambito della chinesiologia - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11683:2017
    Attività professionali non regolamentate - Fisico professionista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11621-4:2017
    Attività professionali non regolamentate - Profili professionali per l’ICT - Parte 4: Profili professionali relativi alla sicurezza delle informazioni
  • UNI 11621-3:2017
    Attività professionali non regolamentate - Profili professionali per l’ICT - Parte 3: Profili professionali relativi alle professionalità operanti nel Web
  • UNI 11621-2:2017
    Attività professionali non regolamentate - Profili professionali per l’ICT - Parte 2: Profili professionali di "seconda generazione"
  • UNI 11621-1:2017
    Attività professionali non regolamentate - Profili professionali per l’ICT - Parte 1: Metodologia per la costruzione di profili professionali basati sul sistema e-CF
  • UNI 10459:2017
    Attività professionali non regolamentate - Professionista della security - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI CEI TS 11672:2017
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali che eseguono l’installazione e la manutenzione dei sistemi BACS (Building Automation Control System) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11226-2:2017
  • Impianti a rischio di incidente rilevante - Sistemi di gestione della sicurezza - Parte 2: Figure professionali che effettuano l'audit di sicurezza - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11661:2016
    Attività professionali non regolamentate - Insegnante di yoga - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 10801:2016
    Attività professionali non regolamentate - Amministratore di condominio - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11660:2016
    Attività professionali non regolamentate - Operatore forestale - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI/TS 11657:2016
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali che eseguono l’installazione, la manutenzione e la pulizia degli impianti termici a legna o altri biocombustibili solidi comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11656:2016
    Attività professionali non regolamentate - Professionista della Protezione Civile (Disaster Manager) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11648:2016
    Attività professionali non regolamentate - Project manager - Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11644:2016
    Attività professionali non regolamentate - Mediatore familiare - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11643:2016
    Attività professionali non regolamentate - Tecnici operanti su apparecchi a gas per la cottura domestica - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11640:2016
    Attività professionali non regolamentate  - Educatore finanziario nelle attività di consulenza oggettiva o generica (one to one)  - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11623-1:2016
    Attività professionali non regolamentate - Personale tecnico delle imprese che trasformano i veicoli per l’uso dei gas GNC e GPL - Parte 1: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11493-2:2016
    Piastrellature ceramiche a pavimento e a parete - Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza per posatori di piastrellature ceramiche a pavimento e a parete
  • UNI 11637:2016
    Attività professionali non regolamentate - Responsabile Progetti Sensoriali  - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11632:2016
    Attività professionali non regolamentate - Figura professionale del personale addetto alle attività di sorveglianza degli impianti di distribuzione del gas naturale - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11628:2016
    Attività professionali non regolamentate - Periti Liquidatori Assicurativi (escluso il ramo RC Auto e relativi danni) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11618:2016
    Attività professionali non regolamentate - Esperto in controllo di gestione (Controller) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11602:2015
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nella pianificazione e nel controllo di gestione per le persone giuridiche, associazioni ed enti del settore bancario, finanziario ed assicurativo - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11592:2015
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel campo delle Arti Terapie - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11515-2:2015
    Rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni - Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza dei posatori
  • UNI 11294:2015
    Attività professionali non regolamentate - Qualificazione dei tecnici per la ricostruzione e l'analisi degli incidenti stradali - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11585:2015
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel campo del monitoraggio delle sperimentazioni cliniche dei medicinali (Clinical Monitor) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11591:2015
    Attivita' professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel campo della traduzione e dell'interpretazione - Requisiti di conoscenza, abilita' e competenza 
  • UNI 9994-2:2015
    Apparecchiature per estinzioni incendi - Estintori di incendio - Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del tecnico manutentore di estintori di incendio
  • UNI 11473-3:2014
    Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo - Parte 3: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza dell’installatore e del manutentore
  • UNI 11557:2014
    Attività professionali non regolamentate - Serraturieri e tecnici di casseforti professionisti - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11556:2014
    Attività professionali non regolamentate - Posatori di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11555:2014
    Attività professionali non regolamentate - Posatori di sistemi a secco in lastre - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza
  • UNI 11554:2014
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11535:2014
    Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale del bibliotecario - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11536:2014
    Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale dell'archivista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • UNI 11511:2013
    Attività professionali non regolamentate - Tributarista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
  • UNI 11491:2013
    Attività professionali non regolamentate - Figura professionale del naturopata - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
  • UNI 11483:2013
    Attività professionali non regolamentate - Figura professionale del comunicatore - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
  • UNI 11476:2013
    Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza.
  • UNI 11477:2013
    Attività professionali non regolamentate - Patrocinatore stragiudiziale professionista del risarcimento del danno - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.

e, in allegato, l'elenco delle norme UNI riguardanti attività professionali già in vigore prima della legge 4/2013:

Elenco delle norme UNI ante-legge 4/2013 (file excel)

Dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico è inoltre possibile consultare l'elenco delle associazioni professionali previsto dalla nuova disciplina:
- Elenco delle associazioni professionali previsto dalla legge 4/2013 (Ministero dello Sviluppo Economico)

Lunedì, 28 Marzo 2011

Negli ultimi anni è notevolmente accresciuta l'attenzione che l'Europa pone al ruolo della normazione tecnica volontaria nell'ambito di una lungimirante politica industriale comunitaria. In un sistema economico sempre più globale e in una società in rapida evoluzione, infatti, "competitività" e "sostenibilità" sono princìpi imprescindibili di ogni attività di impresa in cui efficienza, produttività e capacità di innovazione sono requisiti fondamentali.

L'Europa oggi riconosce che "le norme svolgono un ruolo importante nel facilitare la penetrazione sul mercato di beni innovativi e nel ridurre i costi di produzione". Vale a dire che la normazione tecnica è un perno fondamentale dell'intero sistema industriale. Di più: è uno strumento e insieme un'opportunità di sviluppo che va opportunamente seguita e incrementata.
Per questo "l'efficienza e l'efficacia della normazione europea devono essere ottimizzate promuovendo la messa a punto di strutture rafforzate per l'armonizzazione delle norme, migliorando i processi di definizione delle norme a tutti i livelli ed assicurando la rapida adozione delle migliori norme disponibili su scala mondiale".
Per il mondo della normazione è una sfida e una responsabilità, anche dal punto di vista della trasparenza.
Il Regolamento 1025/2012, che costituisce la base legale della normazione europea, prevede infatti all'articolo 3.3 che "ogni organizzazione europea di normazione e ogni organismo nazionale di normazione" renda disponibile il proprio programma di lavoro sul sito web o su qualsiasi altro sito web disponibile al pubblico.
In Italia, l'UNI ha reso disponibile il proprio Programma di normazione nazionale.

Regolamento sulla normazione europea

E' di seguito riportato il testo finale del nuovo regolamento europeo sulla normazione tecnica, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea (GUUE L 316/12) del 14 novembre, che costituirà la nuova base legale in tema di normazione per la UE, gli organismi europei e nazionali di normazione, le organizzazioni europee di rappresentanza dei soggetti interessati e gli Stati Membri.

Regolamento (UE) n. 1025/2012 (pdf in italiano, dal sito eur-lex)

Il Regolamento costituisce, in aggiunta al COM(2011) 311, il cosiddetto Pacchetto Normazione.

Bibliografia di interesse

Qui di seguito vengono messi a disposizione i principali documenti utili a tracciare un quadro complessivo delle strategie europee in atto: strategie di sviluppo e di innovazione che riservano alla normazione tecnica volontaria un ruolo spesso assai significativo.

Europa 2020. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva [COM(2010)2020]

Iniziative faro Europa 2020:

Revisione della normazione europea: PACCHETTO NORMAZIONE:

Il parere ufficiale del Comitato Economico e Sociale europeo:

I lavori presso il Consiglio e il Parlamento Europeo sulla proposta di regolamento:

Giovedì, 20 Maggio 2010

Semplicemente un documento che dice "come fare bene le cose", garantendo sicurezza, rispetto per l'ambiente e prestazioni certe.

Secondo il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea, per "norma" si intende:

"una specifica tecnica, adottata da un organismo di normazione riconosciuto, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi, e che appartenga a una delle seguenti categorie:

  1. norma internazionale: una norma adottata da un organismo di normazione internazionale;
  2. norma europea: una norma adottata da un'organizzazione europea di normazione;
  3. norma armonizzata: una norma europea adottata sulla base di una richiesta della Commissione ai fini dell'applicazione della legislazione dell'Unione sull'armonizzazione;
  4. norma nazionale: una norma adottata da un organismo di normazione nazionale".

Le norme, quindi, sono documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di qualità, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo.
 Le caratteristiche peculiari delle norme tecniche sono:

  • consensualità: deve essere approvata con il consenso di coloro che hanno partecipato ai lavori;
  • democraticità: tutte le parti economico/sociali interessate possono partecipare ai lavori e, soprattutto, chiunque è messo in grado di formulare osservazioni nell'iter che precede l'approvazione finale;
  • trasparenza: UNI segnala le tappe fondamentali dell'iter di approvazione di un progetto di norma, tenendo il progetto stesso a disposizione degli interessati;
  • volontarietà: le norme sono un riferimento che le parti interessate si impongono spontaneamente.

Come nasce una norma tecnica

comenasceunanorma Semplificando numerosi passaggi, l'iter che porta alla nascita di una norma si articola in diverse fasi: la messa allo studio, la stesura del documento, l'inchiesta pubblica, l'approvazione da parte della Commissione Centrale Tecnica e la pubblicazione.

I rappresentanti delle parti economico/sociali interessate possono prendere attivamente parte all'iter di elaborazione di una norma, partecipando ai lavori dello specifico organo tecnico (gruppo di lavoro, sottocommissione o commissione tecnica) o limitandosi ad inviare all'ente di normazione i propri commenti in fase di inchiesta pubblica.

Messa allo studio

La fase di messa allo studio prende il suo avvio in seguito alla richiesta – proveniente dal mercato, dalle istituzioni, dai consumatori o dagli stessi organi tecnici UNI – di avviare un nuovo lavoro normativo poiché vi è l'esigenza di un riferimento ufficiale che offra agli operatori una regolamentazione certa e condivisa.
Ciò però non significa che le norme vengano scritte per le esigenze di singole aziende o che per avviare l'iter di normazione sia sufficiente farne richiesta: l'attività normativa non asseconda l'andamento puramente spontaneo del mercato né risponde ad una logica di cartello, infatti gli organi preposti dell'ente di normazione elaborano uno studio di fattibilità e solo se il risultato è positivo si procede all'assegnazione dei lavori all'organo tecnico competente, eventualmente anche creandone uno del tutto nuovo.
Questa fase iniziale è di importanza strategica e deve prendere in esame i benefici che potrebbero derivare dall'esistenza sul mercato della nuova norma, le condizioni economiche, sociali o politiche del suo inserimento nel mercato, al fine di rintracciare con precisione le parti interessate da convocare; le competenze da chiamare in causa per l'attività di ricerca e, ancora, le risorse necessarie per tutta l'attività richiesta, senza dimenticare le probabili criticità che si potrebbero incontrare, la legislazione da integrare (e in ogni caso da osservare) o le specifiche tecniche esistenti a tutti i livelli alle quali correlare l'attività che sta per essere avviata.

Queste verifiche vengono effettuate tramite l'inchiesta pubblica preliminare (i riferimenti generali del progetto di norma sono comunicati ai principali stakeholders e messi a disposizione in un database su internet per informare tempestivamente il pubblico circa l'intenzione di avviare lavori di normazione in determinati settori o su specifici temi e per dare la possibilità di inviare commenti e di dichiarare il proprio interesse alla partecipazione ai lavori di normazione).

Stesura del progetto

La stesura del progetto di norma avviene nell'ambito dell'organo tecnico competente sull'argomento, strutturato in gruppi di lavoro costituiti da esperti che rappresentano le parti economiche e sociali interessate (produttori, utilizzatori, commercianti, centri di ricerca, consumatori, pubblica amministrazione...).
L'ente di normazione svolge una funzione di coordinamento dei lavori, mettendo a disposizione la propria struttura organizzativa e garantendo che vengano rispettate le regole della normazione (consensualità, democraticità e trasparenza) svolgendo un ruolo super partes, mentre i contenuti delle norme vengono definiti dagli esperti esterni. La messa a punto dei progetti avviene tramite un processo di autoregolamentazione che ha maggiore valore tanto più gli interessi del sistema socio/economico sono rappresentati nella discussione, e tanto più ci si avvale delle esperienze maturate, dei risultati di prove sperimentali, etc… La rappresentatività delle parti interessate è uno degli aspetti qualificanti dell'attività di normazione e insieme rappresenta anche una "garanzia" della sua efficacia.
La discussione della bozza di norma, messa a punto tramite il lavoro a distanza su internet (con il sistema UNIONE - UNIProgetti) e con apposite riunioni, ha come obiettivo l'approvazione consensuale della struttura e dei contenuti tecnici del progetto di norma.

Inchiesta pubblica

ipf videoTerminata la fase di redazione del progetto di norma, il documento approvato dalla commissione tecnica competente viene reso liberamente disponibile al mercato al fine di raccogliere commenti ed ottenere il più ampio consenso: tutte le parti economico/sociali interessate, in particolare coloro che non hanno potuto partecipare alla prima fase della discussione, possono così contribuire al processo normativo. Si tratta di una vera e propria prova di credibilità, che garantisce la piena partecipazione al processo normativo da parte di tutti e di ciascuno, contribuendo così compiutamente alla realizzazione del consenso.
I progetti nazionali e quelli europei sono accessibili dalle specifiche sezioni del sito UNI.
Nel momento in cui si giunge ad una versione consolidata del progetto di norma, confermata dall'inchiesta pubblica o integrata con le osservazioni raccolte e valutate positivamente, il documento viene sottoposto ad approvazione secondo quanto previsto dalle procedure (approvazione della Commissione Centrale Tecnica).
Ma il momento più delicato nel processo che porta alla nascita di una norma è certamente quello del voto e tranne che nei casi - invero non rari – di unanimità, è necessario definire il "consenso" necessario per procedere. La norma UNI CEI EN 45020:2007 lo definisce come un accordo generale, caratterizzato da assenza di una ferma opposizione contro elementi essenziali dell'argomento in esame espressa da qualsiasi componente significativa degli interessi in gioco e da un processo che implichi tentativi volti a tener conto dei punti di vista di tutte le parti coinvolte e conciliare qualsiasi parere contrastante.

Pubblicazione

Infine, la pubblicazione e l'inserimento a catalogo (con la conseguente entrata in vigore e disponibilità) avviene in seguito alla ratifica da parte del Presidente.
Solo i documenti che abbiano seguito l'iter sopra descritto nel rispetto delle procedure previste sono "norme UNI".

Giovedì, 20 Maggio 2010

Quali sono i lavori di normazione in corso?
Rispondere a questa domanda significa non solo avere una visione complessiva e allo stesso tempo di dettaglio dell’attività tecnica nazionale attualmente in elaborazione – un’informazione di grande utilità pratica considerata la vastità dei campi di intervento dell’UNI, che opera in tutti i settori produttivi ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico – ma significa anche rispondere a un preciso dettato comunitario.
Il Regolamento (UE) N. 1025/2012, che costituisce la base legale di tutta la normazione europea, all’articolo 3.3 recita infatti: “Ogni organizzazione europea di normazione e ogni organismo nazionale di normazione rende disponibile il suo programma di lavoro sul proprio sito web o su qualsiasi altro sito web disponibile al pubblico nonché diffonde un avviso relativo all’esistenza del programma di lavoro disponibile in una pubblicazione nazionale o, se del caso, europea sulle attività di normazione.

Il Programma di normazione nazionale che qui viene messo a disposizione raccoglie tutti i progetti di norma nazionale in fase di elaborazione da parte di UNI e dei suoi Enti federati, raccolti per organo tecnico di competenza.
Il documento, in versione Acrobat PDF, ha un aggiornamento trimestrale in modo da fornire un panorama sempre attuale delle attività che si stanno sviluppando.

pdfPROGRAMMA DI NORMAZIONE NAZIONALE (aggiornato il 10 ottobre 2018)

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