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ABC della Normazione

Le magnifiche quattro

Tra gli obiettivi che le imprese, ma anche le pubbliche amministrazioni, si pongono ogni giorno per mantenere e migliorare la propria posizione competitiva sul mercato ci sono sicuramente quelli di avere forniture e materie prime di qualità, avere un rapporto contrattuale chiaro con fornitori e clienti, ridurre i costi, garantire la bontà del proprio prodotto o servizio ai clienti e agli utilizzatori.
L’attività dell’UNI ha la finalità di fornire gli strumenti necessari al raggiungimento di questi obiettivi: le norme UNI, infatti, hanno esattamente gli scopi sopra identificati nonché le caratteristiche indispensabili per essere credibili ed autorevoli. Sono le magnifiche quattro: consensualità, democraticità, trasparenza, volontarietà.
La norma tecnica deve essere approvata con il consenso di coloro che hanno partecipato ai lavori (consensualità), deve dare la possibilità di partecipare ai lavori a tutte le parti economico/sociali interessate (democraticità), deve seguire un iter di approvazione riconosciuto che consenta l’individuazione delle tappe fondamentali, tenendo il progetto stesso a disposizione degli interessati (trasparenza), e costituisce un riferimento che le parti interessate si impongono spontaneamente (volontarietà).
Che bella teoria! Ma nella pratica, che cosa significa? Funziona proprio così?

Consensualità
La consensualità è la modalità di approvazione dei contenuti tecnici delle norme, da parte delle parti coinvolte, nelle diverse fasi che costituiscono il processo di elaborazione dei progetti di norma. E’ un concetto che si avvicina alla maggioranza assoluta, frutto della mediazione e della dimostrazione tecnico-scientifica della validità degli argomenti sostenuti in discussione.
La capacità di ricerca del consenso è la professionalità che maggiormente qualifica gli Enti di Normazione, ma è anche il compito più difficile, ovvero quello che richiede più tempo e spesso causa ritardi nell’emanazione delle norme. Infatti, finché non si trova il consenso delle parti, la norma non può essere finalizzata.
Inoltre, l’approvazione per consenso non si applica soltanto all’individuazione dei contenuti, ma si applica anche alla definizione programmi di normazione, ovvero alla ricerca delle tematiche da sviluppare, dei tempi di elaborazione più opportuni e delle tipologie di documento attese dal mercato (norma, specifica tecnica, rapporto tecnico).

La consensualità della normazione si applica in tutte le fasi del processo, coinvolgendo dimensioni diverse, valide per tutti i livelli nazionale (UNI), europeo (CEN) ed internazionale (ISO):
- la programmazione dei lavori;
- l’elaborazione dei contenuti;
- la verifica della bontà dei progetti di norma e la raccolta di contributi esterni al sistema di normazione per mezzo del meccanismo dell’inchiesta pubblica;
- la ratifica finale dei progetti di norma per la pubblicazione.

Democraticità
Le norme nascono su input del mercato che, avvertendo l'esigenza di un riferimento ufficiale che regolamenti un certo aspetto, richiede all'organismo di normazione la messa allo studio di un progetto di norma.
La stesura del progetto avviene nell'ambito dell'organo tecnico competente, strutturato in gruppi di lavoro costituiti da esperti che rappresentano le parti economiche e sociali interessate (produttori, fornitori, clienti, utilizzatori, distributori, centri di ricerca, consumatori, pubblica amministrazione...).
L'organismo di normazione svolge una funzione di coordinamento dei lavori, mettendo a disposizione la propria struttura organizzativa, mentre i contenuti delle norme vengono definiti dagli esperti delle parti interessate.
Tutti possono contribuire al sistema della normazione scegliendo - nell’ambito del processo - la modalità di partecipazione più efficace e più efficiente. Si può svolgere la funzione di esperto in un Gruppo di lavoro che elabora il progetto di norma così come inoltrare commenti durante la fase di inchiesta pubblica o formulare osservazioni in qualità di utilizzatore della norma già pubblicata.
La democraticità della normazione permette che tutte le parti siano rappresentate nelle diverse fasi di processo.

Trasparenza
La trasparenza del processo normativo è un concetto assolutamente unico nel suo genere. Nella definizione del progetto di norma tutti hanno il diritto, ed il dovere, di conoscere le regole del gioco. Gli Enti di Normazione non possono concedere deroghe al rispetto del processo, così che i partecipanti non si trovino davanti a “sorprese” dell’ultimo minuto. Le regole della normazione sono pubbliche e, con l’avvento delle tecnologie telematiche, sono state messe a disposizione di tutti (in UNI, in CEN e in ISO ). Non ci sono scorciatoie, casi particolari, agevolazioni, privilegi: l’operato della normazione è sotto l’occhio di tutti e, in ogni momento, documentabile.

Volontarietà
Elaborare, attraverso la partecipazione volontaria, documenti tecnici di applicazione volontaria, che forniscono riferimenti certi agli operatori che possono avere una rilevanza contrattuale; la volontarietà della normazione è quindi duplice ed i due concetti sono strettamente collegati.
Da una parte la partecipazione di tutte le parti interessate è volontaria, in quanto deve essere considerata un’opportunità per i soggetti pubblici e privati che si rivolgono agli Enti di Normazione per usufruire di un servizio della società civile ed evoluta. Dall’altra l’applicazione stessa delle norme non è obbligatoria in quanto trova naturalmente l’applicazione da parte delle stesse parti economiche e sociali che le hanno promosse e sviluppate.
In ogni caso, mano a mano che si diffonde l’uso delle norme come strumenti contrattuali e che, di conseguenza, diventa sempre più vasto il riconoscimento della loro indispensabilità, la loro osservanza diventa quasi imposta dal mercato. E’ la società che si impone le proprie “regole” tecniche, flessibili e condivise da tutti, senza dover ricorrere al meccanismo della regolamentazione cogente.
Concludendo, le magnifiche quattro costituiscono i pilastri fondamentali del sistema ufficiale della normazione, sia esso internazionale (ISO), europeo (CEN) o nazionale, se viene a mancare il rispetto di una sola di queste quattro regole una cosa è sicura: non si tratta di “norme”.

Le regole del gioco : la trasparenza

UNI - Ente nazionale italiano di unificazione
CEN - European Committee for Standardization
ISO - International Organization for Standardization



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