Il piano strategico dell’ISO: le norme per un mondo sostenibileL’ISO ha definito sette obiettivi strategici da qui al 2010 al fine di rispondere alle aspettative della comunità, per agevolare il commercio internazionale, migliorare la qualità e la sicurezza dei cittadini, proteggere l’ambiente, diffondere le buone prassi. Gli obiettivi dell’ISO ci coinvolgono tutti, al pari di quelli degli organismi internazionali che determinano il futuro dell’Uomo, come l’ONU, il WTO, l’OMS, ecc. Il primo obiettivo dell’ISO riguarda la sua funzione istituzionale di normatore. Si propone di sviluppare una raccolta coerente e multisettoriale di norme internazionali di rilevanza su scala mondiale. Ciò significa aumentare l’efficacia delle procedure e delle iniziative che consentono l’identificazione dei bisogni del mercato, aprendo la strada della normazione a nuovi settori di attività. A tal fine è importante prevedere delle strutture tecniche flessibili e dinamiche, che garantiscano la collaborazione trasversale delle risorse intellettuali superando il concetto statico dei Comitati Tecnici e dei Gruppi di lavoro settoriali. Inoltre, è necessario fornire strumenti idonei che garantiscano che le norme pubblicate siano veramente utili per i mercati internazionali, e non siano elaborate sulla base delle esigenza di pochi e solo subite dai Paesi emergenti o in via di sviluppo. Il secondo obiettivo tratta il coinvolgimento delle parti interessate. Il ruolo dei Membri ISO è fondamentale al fine di garantire le funzioni di interfacciamento a livello nazionale e la partecipazione di tutte le parti interessate, in particolare nel privato, nella pubblica amministrazione e tra i consumatori. Ma è anche necessario trovare dei meccanismi di finanziamento al fine di assicurare la partecipazione di chi non ha la possibilità di investire nella normazione, a differenza del mondo industriale che da tempo ha intuito il valore economico dell’esistenza di norme. È importante sviluppare degli strumenti di comunicazione per far conoscere l’ISO a partire dai primi anni di istruzione e presso le parti sociali meno informate sul funzionamento e le regole della normazione. Il terzo obiettivo punta alla crescita della sensibilizzazione e delle capacità dei paesi in via di sviluppo. Si passa quindi dalla promozione di adesione di nuovi Membri, in particolare tra coloro che hanno firmato gli accordi internazionali sul commercio (WTO), all’individuazione dei settori da essi ritenuti prioritari per l’economia dello sviluppo, ottimizzando la partecipazione all’elaborazione delle norme. Il quarto obiettivo considera l’apertura alle collaborazioni internazionali per l’elaborazione efficace delle norme. Ciò significa partecipare ai tavoli di confronto insieme ad IEC (Comitato Elettrotecnico Internazionale) e ITU-T (Istituto Internazionale delle Telecomunicazioni) per coordinare i programmi di lavoro, avviando attività comuni in particolare nei campi multi-disciplinari, e per ricercare delle politiche normative comuni. Il rafforzamento tra il mondo ISO e quello elettrotecnico deve anche passare dal riavvicinamento degli organismi nazionali che si interfacciano ad ISO ed a IEC, quali l’UNI ed il CEI in Italia. Il quinto obiettivo riprende un tema ampiamente sviluppato in UNI, in particolare nella rubrica “Norme e leggi”, ovvero la promozione del ricorso alle norme tecniche in alternativa od a supporto della regolamentazione tecnica attuata dalla legislazione. Per l’ISO si tratta di sviluppare in modo più sistematico le relazioni con le organizzazioni intergovernamentali che trattano l’armonizzazione delle regolamentazioni internazionali, quali l’Unione Europea, le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il CODEX, l’ILO, l’IMO, ecc. È opportuno preparare dei documenti che illustrino le modalità di ricorso alle norme volontarie nelle disposizioni legislative nazionali. Si auspica anche una maggiore diretta partecipazione di rappresentanti dei Governi locali nell’elaborazione delle norme internazionali. Con il sesto obiettivo ISO si prefigge di essere riconosciuto quale fornitore di norme internazionali a supporto della valutazione della conformità di prodotti e di servizi. Attraverso i lavori del CASCO, l’ISO deve promuovere la stesura di un set completo di norme e guide all’applicazione sulle pratiche di valutazione della conformità di prima, seconda e terza parte. Ciò significa anche auspicare la diffusione di pratiche di certificazione uniformi a livello internazionale, evitando gli abusi di utilizzo del nome dell’ISO. Il settimo obiettivo riguarda la definizione di procedure e di strumenti efficaci per l’elaborazione di una gamma completa e coerente di prodotti editoriali ed informatici. È importante che il mercato distingua con facilità i differenti messaggi che giungono dal mondo della normazione, sia dalla sede centrale di Ginevra che dai Membri ISO, quali le diverse forme di pubblicazioni normative (norme, specifiche, rapporti, guide, consorzi, ecc.). Ciò si ottiene anche attraverso lo sviluppo di servizi telematici user-frendly, che coinvolgano l’intera comunità internazionale della normazione. Il raggiungimento di questi obiettivi riguarda tutti noi, quali organizzazioni Membri ISO, quali gestori di Segreterie di Comitati Tecnici e di Gruppi di lavoro, e le loro interfaccie nazionali, quali esperti partecipanti all’elaborazione normativa, quali “clienti” di norme. Ma in particolare mette a dura prova la Segreteria Centrale di Ginevra che controlla il sistema, controllandone i miglioramenti; in questo lavoro svolge una funzione centrale il Technical Management Board (TMB) nella ricerca di processi applicativi e di strumenti operativi che consentano di garantire il rispetto delle regole fondamentali e lo sviluppo del sistema nella direzione auspicata. È su questo tavolo che viene discusso il modello applicativo dei 7 obiettivi, in termini di partecipazione delle parti interessate e dei Paesi in via di sviluppo, al fine di giungere al sogno di avere un’unica norma, un’unica prova, un unico certificato di rilevanza globale. E ciò sta avvenendo anche con il contributo italiano che UNI sta attuando in primo piano. |