Organi di governo dell'attività tecnica ISO, CEN ed UNIISO/TMB, CEN/BT e UNI/CCT governano i processi e gli strumenti della normazione internazionale, europea e nazionale, principalmente a supporto delle attività degli Organi Tecnici. Ma come operano e con quali differenze? A livello internazionale (ISO), il compito di definire le strategie, la politica, i processi e gli strumenti a supporto dell’attività tecnico- normativa è affidata al Technical Management Board (TMB). Tale organo tecnico risponde al Consiglio ISO, ai 100 Paesi membri ISO, alle centinaia di Segreterie dei Comitati Tecnici ISO/TC ed, in termini più generali, alle esigenze espresse da parte della comunità economica e sociale a livello mondiale. E proprio al fine di rappresentare equamente queste diverse componenti, il TMB è composto da 12 esperti nominati da altrettanti Membri ISO, secondo uno schema che garantisce una rappresentanza bilanciata delle espressioni del Mondo, con una presenza più forte da parte dei Paesi che forniscono le maggiori risorse alla normazione internazionale, i termini di rilevanza del mercato e di gestione di Segreterie di Comitati e Sottocomitati. Secondo tale impostazione: - 5 membri sono rappresentati in modo permanente:
AFNOR (Francia), ANSI (USA), BSI (Regno Unito), DIN (Germania) e JISC (Giappone); - 7 membri partecipano a rotazione secondo una suddivisione in gruppi, per una durata di 3 anni: attualmente sono AENOR (Spagna), DSM (Malesia), DS (Danimarca), SAC (China), SCC (Canada), SNZ (Nuova Zelanda) e UNI (Italia).
La presidenza è tenuta da Ziva Patir (Israele) mentre la segreteria è affidata al Segretariato Centrale ISO/CS, con sede a Ginevra. UNI è rappresentata dal suo Direttore Tecnico, Ruggero Lensi, il cui incarico scade alla fine del 2005. Al TMB spetta il compito principale di definire> le regole della normazione, in particolare nella stesura delle Direttive ISO e di esaminare le opportunità di sviluppo di nuovi argomenti normativi, che si concretizzano solitamente nella costituzione di nuovi Comitati Tecnici ISO/TC. Citiamo ad esempio la discussione avuta nel 2004 in tema di Responsabilità sociale delle imprese. Il TMB definisce anche gli strumenti per monitorare l’attività dei Comitati Tecnici esistenti, in termini di efficacia ed efficienza, e trasforma in termini operativi le linee strategiche definite dal Consiglio ISO, quale la rilevanza globale della normazione volontaria, l’integrazione dei Paesi in via di sviluppo e la tempistica di elaborazione normativa. Per svolgere tale compito, si svolgono 3 riunioni all’anno, e si ricorre alla costituzioni di gruppi ristretti su tematiche particolari e alla condivisione telematica delle discussioni. Al pari dell’ISO/TMB, con delle funzioni molto simili, esiste a livello europeo il Bureau Technique (CEN/BT), che tratta la politica tecnica del CEN. Questo gruppo è molto più grande in quanto vi partecipano un esperto di ognuno dei 28 Membri del CEN, diverse rappresentanze di federazioni europee (quali consumatori, piccole e medie imprese, ecc.) e, soprattutto, la Commissione Europea quale grande “cliente” della normazione europea. Le sedute coinvolgono quindi oltre 40 persone e la lingua parlata è l’inglese. La Presidenza è tenuta da Lars Fink (Svezia) mentre la Segreteria è affidata al Centro Gestionale del CEN (CMC), con sede a Bruxelles. Dalla fine del 2000, UNI è rappresentata dal suo Direttore Tecnico, Ruggero Lensi. Oltre a trattare gli aspetti legati alle politiche tecnico-normative, il CEN/BT ha costituito da diversi anni un apposito Gruppo ristretto, con un funzionamento più snello rispetto al plenario, denominato Technical Committee Management Board (TCMG) con il compito di indirizzare, monitorare e gestire l’attività di tutti i Comitati Tecnici europei (TC). In particolare, in tale sede viene esaminato lo stato di avanzamento dei lavori di normazione e la corretta applicazione dei tempi di elaborazione, con particolare alla recente regola che definisce in 3 anni il tempo medio necessario alla pubblicazione di una norma europea. Il Gruppo si riunisce 4 volte all’anno, con la costante partecipazione dei membri CEN che detengono il maggior numero di Segreterie di CEN/TC, tra i quali l’UNI rappresentato da Alberto Galeotto, ed ha ricorso negli ultimi anni anche alla cancellazione dal programma di lavoro dei Work Item che non rispettano i tempi previsti. Dal 2004 la Presidenza è tenuta da Ruggero Lensi (Italia) mentre la Segreteria è affidata al CMC. A livello nazionale, in UNI, opera la Commissione Centrale Tecnica (CCT), composta dai Presidenti dalle Commissioni Tecniche dell’UNI e degli Enti Federati, da esperti nominati dal Consiglio Direttivo e da rappresentanti dei Ministeri. Dal 2004 la Presidenza è tenuta da Paolo Cavanna (Ministero delle Attività produttive) mentre la Segreteria è affidata alla Direzione Tecnica UNI. A differenza dell’ISO/TMB o del CEN/BT, che intervengono soltanto al momento dell’avvio dei lavori e che raramente entrano nel merito dei contenuti tecnici dei progetti di norma, la CCT svolge anche una funzione di approvazione nella fase finale del processo di elaborazione normativa. Infatti, dopo la discussione e l’approvazione da parte della Commissione Tecnica o dell’Ente Federato, il testi dei progetti di norma nazionali vengono controllati formalmente da parte della Direzione Tecnica UNI e vengono sottoposti alla fase di inchiesta pubblica al fine di raccogliere commenti da coloro che non hanno partecipato direttamente ai lavori. L’esito di questa fase viene sottoposto alla CCT che, per mezzo di appositi Gruppi specializzati detti “Settoriali” che finalizzano il documento, procede all’approvazione finale del progetto di norma. Inoltre, la CCT svolge anche le seguenti funzioni: - elabora le direttive di carattere generale riguardanti i lavori di normazione;
- approva e vigila sui lavori svolti dalle Commissioni Tecniche e dagli Enti Federati;
- esamina le richieste di nuovi lavori di normazione ricevute dall’UNI;
- propone la costituzione di nuove Commissioni Tecniche UNI, indicandone il campo di attività;
- approva la struttura delle Commissioni Tecniche dell’UNI e degli Enti Federati;
- individua l’interfacciamento alle attività del CEN e dell’ISO;
- delibera il ritiro delle norme UNI superate, su proposta delle Commissioni Tecniche UNI e degli Enti Federati.
Negli ultimi mesi la CCT si è dotata di strumenti per monitorare i tempi di elaborazione delle norme nazionali e per assicurare la corrispondenza dei nuovi argomenti messi allo studio con le esigenze del mercato e dei soci UNI. |