La valutazione della conformità ai requisiti di una normaCome spesso ricordato nell’ABC della normazione, le norme forniscono regole, direttive o caratteristiche concernenti determinate attività o i loro risultati, il che si traduce spesso, per esempio, in requisiti di processo, prodotto, servizio, ecc. Ma come si fa a sapere se un’attività, o un prodotto è realmente conforme ad una specifica norma? Spesso si confonde la normazione di una determinata attività, o di un prodotto, con la sua certificazione. In realtà la norma definisce i requisiti da rispettare e la certificazione attesta che effettivamente quella determinata attività, o quello specifico prodotto, rispetta i requisiti della norma. Sorgono spontanee alcune domande: Tutto è certificabile a fronte di una norma? Come avvengono le procedure di certificazione? E’ possibile auto-certificare la conformità? In realtà esistono regole precise per le diverse tipologie di valutazione della conformità, cioè per dimostrare che dei requisiti specificati, relativi ad un prodotto, a un processo, a un sistema, a una persona o a un organismo siano soddisfatti, secondo la definizione di "valutazione della conformità" data dalla nuova norma UNI CEI EN ISO/IEC 17000, ma di uso comune anche presso il WTO in tema di scambi commerciali. Si tratta quindi di regolamentare l’attività degli organismi di certificazione, ma anche dei laboratori di prova, degli organismi di ispezione, del sistema di accreditamento degli stessi, indipendentemente dal fatto che si tratti di richieste obbligatorie di conformità o di applicazioni prettamente volontarie. Queste regole, definite storicamente in diverse guide ISO, e poi adottate a livello europeo nella serie di norme EN 45000, stanno cambiando e sono in corso di perfezionamento grazie alla pubblicazione delle recenti norme della serie ISO/IEC 17000. Queste ultime, adottate anche dal CEN e recepite dall’UNI, stanno quindi andando a sostituire le UNI CEI EN 45000 nel nostro catalogo e, pian piano, nell’applicazione da parte del mercato. E’ responsabile dell’emanazione di queste norme il Comitato ISO/CASCO (Committee on conformity assessment), che in Italia è interfacciato da una apposita commissione tecnica mista UNI CEI, la Commissione "Valutazione, attestazione e certificazione della conformità". La valutazione della conformità può avvenire in diversi modi, in particolare può essere di prima, seconda o terza parte. Una valutazione di prima parte è una valutazione della conformità eseguita dalla stessa persona o organizzazione che fornisce l’oggetto della valutazione, per esempio un prodotto. Si tratta di una autodichiarazione. Una valutazione di seconda parte è invece eseguita da una persona o da una organizzazione che ha un interesse da utilizzatore per l’oggetto della valutazione, è dunque la prassi di un cliente che intende verificare la rispondenza del prodotto del proprio fornitore alle specifiche richieste. Infine la terza parte, in cui un organismo che è indipendente dalla persona o dall’organizzazione che fornisce l’oggetto della valutazione, e dagli interessi dell’utilizzatore per l’oggetto stesso, effettua tale valutazione. E’ la diffusa prassi della certificazione indipendente di terza parte. Per chiudere con un esempio significativo, che ripercorre diverse norme della serie ISO/IEC 17000, pensiamo al sistema di gestione per la qualità di un’azienda. A seconda dell’utilizzo che l’azienda intende fare del proprio sistema, o meglio della conformità del proprio sistema ai requisiti della UNI EN ISO 9001, dovrà rispettare la UNI CEI EN ISO/IEC 17050 se vorrà auto-dichiarare tale conformità, si rivolgerà ad un organismo di certificazione se invece vorrà fregiarsi di una certificazione indipendente. Questo ultimo, però, per poter certificare, dovrà rispettare i requisiti della UNI CEI EN 45012 ed in futuro quelli della ISO/IEC 17021. Per essere poi accreditato, l’organismo di certificazione dovrà rivolgersi all’organismo di accreditamento, che a sua volta dovrà rispettare i requisiti della UNI CEI EN ISO/IEC 17011 e potrà sottoporsi ai confronti incrociati con i propri omologhi a livello internazionale, attraverso la valutazione tra pari a norma UNI CEI EN ISO/IEC 17040. Più o meno lo stesso percorso si applica anche negli altri casi (laboratori, ispezioni, ecc.) Norme per l'accreditamento, la valutazione e la certificazione della conformità. |