La “Z” della normazione
Finisce qui la rubrica nata per diffondere i fondamenti della normazione. Per due anni, ogni mese, Ruggero Lensi, Direttore Tecnico UNI, ha illustrato una tematica nuova per far comprendere i meccanismi, talvolta complessi, degli Enti di Normazione nazionali, europei ed internazionali. Quest’ultimo articolo illustra cosa bisogna ricordare di questi insegnamenti, auspicando che la cultura della normazione si diffonda in tutti i livelli della società. Nel gennaio del 2004 siamo partiti dalla considerazione che la società civile, i cittadini, il pubblico ed il privato, si adoperano per mantenere e migliorare la propria posizione sul mercato richiedendo materie prime di qualità, rapporti contrattuali chiari, costi e prezzi sostenibili, prodotti e servizi adeguati alle esigenze espresse, compatibilmente con un mondo sicuro, organizzato e pulito. L’UNI fornisce gli strumenti necessari al raggiungimento di questi obiettivi, ma non tutti lo sanno. Può essere allora utile ricordare i 10 fondamenti che illustrano l’apparente complessità del sistema della normazione, descritto mese dopo mese in queste pagine. Si ringraziano tutti coloro che hanno letto con attenzione queste pagine, che devono essere considerate quali documenti liberamente scaricabili, copiabili e distribuibili. La diffusione della cultura della normazione è un compito istituzionale dell’UNI e si ringraziano i soggetti che vorranno contribuire a quest’opera di trasmissione della conoscenza. Per ogni informazione o segnalazione in merito all’ABC, UNI rimane a disposizione tramite la Direzione Tecnica (E-mail: normazione@uni.com). - Le norme tecniche sono il frutto della mediazione tra tutte le parti economiche e sociali che, trovando un accordo su base consensuale, regolamentano volontariamente aspetti tecnici e procedurali relativi a prodotti, servizi e processi.
- Il processo di conduzione dei lavori segue un iter di approvazione riconosciuto e trasparente che consente l’individuazione di tappe fondamentali (la messa allo studio, la stesura del progetto, l'inchiesta pubblica, la ratifica di pubblicazione) e la conseguente partecipazione dei diversi soggetti.
- La partecipazione al processo è volontaria ed i costi sono a carico degli interessati che supportano la normazione considerandola una forma di investimento strategico: sono coloro che traggono vantaggio dall’esistenza delle norme, che le applicano o che aiutano ad applicarle, che forniscono risorse umane e materiali alla loro elaborazione e che ne stabiliscono i contenuti formali e sostanziali.
- I contenuti delle norme sono definiti da gruppi di esperti nei quali gli enti di normazione svolgono principalmente funzioni notarili e di segreteria. La strutturazione di questi gruppi è garantita da commissioni tecniche che sono organizzate per argomenti.
- A parte le norme UNI nazionali, che nascono per soddisfare interessi di soggetti che operano sul mercato nazionale, se i contesti di applicazione delle norme si collocano a livello globale si parla di norme internazionali ISO mentre se le norme si contestualizzano nel mercato unico europeo si parla di norme europee EN (elaborate dal CEN). L’adozione, come norme nazionali, di norme ISO è facoltativa e dà luogo in Italia ad una norma UNI ISO, mentre quella delle norme europee è obbligatoria e dà luogo alle norme UNI EN. In UNI l’interfacciamento ai lavori ISO e CEN è garantito dalle commissioni tecniche.
- Si possono considerare norme ufficiali soltanto le specifiche elaborate ed emesse da un organismo ufficiale di normazione. In Europa tali organismi sono elencati in un’apposita disposizione legislativa comunitaria nota come “Direttiva Procedura d’Informazione”, mentre a livello mondiale si deve fare riferimento all’elenco dei Membri ISO. Altre specifiche emesse da altri organismi non ufficiali non si possono considerare norme tecniche in quanto non garantiscono il rispetto dei fondamenti della normazione (consensualità, democraticità, trasparenza e volontarietà).
- Oltre alle Norme Tecniche, che rappresentano all’unanimità ed univocamente una prassi consolidata e riconosciuta, il mondo della normazione pubblica anche Specifiche Tecniche (TS), che individuano uno “stato dell’arte” non ancora consolidato e perciò vengono sottoposte a verifica di validità (sperimentazione), e Rapporti Tecnici (TR), che sono documenti tecnici a carattere informativo e descrittivo.
- I tempi di elaborazione di una norma dipendono dal livello di analisi preventiva effettuata prima della messa allo studio, tenendo in considerazione benefici, criticità e risorse, e dalla facilità di giungere alla consensualità delle parti.
- Non bisogna confondere l’attività di normazione con quella di certificazione. Semplicemente, la norma definisce i requisiti da rispettare e la certificazione attesta che i requisiti della norma sono rispettati. La valutazione di conformità ad una norma può essere di prima parte se è eseguita da chi fornisce l’oggetto da valutare (per esempio l’auto-dichiarazione del produttore), di seconda parte se è eseguita dall’utilizzatore dell’oggetto (il caso del cliente che controlla il fornitore), di terza parte se è eseguita da un organismo esterno alla catena fornitore – cliente (si parla di certificazione indipendente).
- Il cuore della normazione è costituito dalle segreterie tecniche che hanno il compito di gestire il processo, facendo rispettare le regole fondamentali della normazione, consentendo la condivisione dei documenti tecnici ai gruppi di esperti, agevolando la ricerca del consenso individuando soluzioni.I segretari tecnici sono i depositari della conoscenza storica di un’attività di normazione e costituiscono la risorsa più preziosa del sistema.
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