Per la fine del 2003, saranno 40 le norme europee di prodotto, armonizzate ai sensi della direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione (CPD), per le quali sarà concluso il periodo di coesistenza con i regolamenti nazionali vigenti nei Paesi dell’Unione Europea. Questo significa che entro fine anno le varie Autorità nazionali dovrebbero aver provveduto alla revisione delle proprie disposizioni nazionali al fine di consentire la libera circolazione sul loro territorio dei prodotti da costruzione marcati CE secondo le prescrizioni delle suddette norme. E' bene ricordare che le norme armonizzate per la CPD, oltre alle cosiddette “caratteristiche essenziali” che devono essere assicurate dal prodotto affinché questo sia ritenuto idoneo all’impiego previsto, contengono prescrizioni in merito al controllo di produzione in fabbrica, che deve sempre essere effettuato dal fabbricante, e ai criteri di marcatura CE dei prodotti, con particolare riferimento al sistema di attestazione della conformità stabilito dalla Commissione Europea. Non contengono, invece, valori limite di prestazione, in quanto, secondo la direttiva, la loro scelta rientra nelle facoltà degli Stati membri, generalmente in funzione degli aspetti di sicurezza. Per 17 delle 40 norme, uno dei requisiti essenziali della CPD considerato è il Requisito n. 1 “Resistenza meccanica e stabilità”, il quale prevede che l'opera debba essere concepita e costruita in modo tale che le azioni cui può essere sottoposta durante la costruzione e l'utilizzazione non ne provochino il crollo, né provochino deformazioni di importanza inammissibile, danni ad altre parti dell'opera o alle attrezzature principali o accessorie in seguito a una deformazione di primaria importanza degli elementi portanti, o danni accidentali sproporzionati alla causa che li ha provocati. Interessate esclusivamente dal Requisito Essenziale n. 1 sono la UNI EN 197-1 relativa alla composizione, alle specificazioni e ai criteri di conformità per i cementi comuni (entrata in vigore il 1° aprile 2001, è la prima norma armonizzata ai sensi della CPD e l’unica, finora, oggetto di un decreto di recepimento), la UNI EN 1337-7 sugli appoggi strutturali sferici e cilindrici di PTFE (entrata in vigore 6 mesi dopo), la UNI EN 12839 sugli elementi prefabbricati di calcestruzzo per recinzioni, la UNI EN 934-2 e 934-4 sugli additivi per calcestruzzo e per malta per cavi di precompressione e la UNI EN 459-1 sulle calci da costruzione (per la quale il periodo di coesistenza si è concluso lo scorso luglio). Altre norme interessate dal Requisito Essenziale n. 1 consistono nel pacchetto di norme sui geotessili e prodotti affini (da UNI EN 13249 a UNI EN 13257 e UNI EN 13265), le quali, con riferimento anche ai Requisiti Essenziali n. 3 (Igiene, salute e ambiente) e n. 4 (Sicurezza nell’impiego), trattano tutte le principali applicazioni di questi prodotti, dalla costruzione di strade, di gallerie, di ferrovie e di altre aree soggette a traffico alle costruzioni di terra, fondazioni e strutture di sostegno e in sotterraneo, dalla costruzione di bacini, dighe e canali ai sistemi drenanti e di controllo dell'erosione superficiale (protezione delle coste, rivestimenti di sponda). Interessate, invece, dal Requisito Essenziale n. 2 “Sicurezza in caso di incendio”, sono tre norme sugli accessori per serramenti, in particolare i dispositivi antipanico per uscite di sicurezza azionati mediante una barra orizzontale (UNI EN 1125), i dispositivi per uscite di emergenza azionati mediante maniglia a leva o piastra a spinta (UNI EN 179) e le cerniere ad asse singolo (UNI EN 1935), oltre al pacchetto di 10 norme sugli isolanti termici per edilizia (da UNI EN 13162 a UNI EN 13171). Sempre con riferimento ai Requisiti Essenziali n. 3 “Igiene, salute e ambiente” e n. 4 “Sicurezza nell’impiego”, è da ormai più di un anno che è iniziato il regime di marcatura CE obbligatorio conseguente alla pubblicazione delle prime 4 parti della UNI EN 12050 relativa ai principi per la costruzione e le prove degli impianti di sollevamento delle acque reflue per edifici e cantieri. Da segnalare, infine, la fine del periodo di coesistenza al 1° ottobre 2003 di tre norme su requisiti e metodi di prova dei prodotti di pietra naturale per pavimentazioni esterne (UNI EN 1341 per le lastre, UNI EN 1342 per i cubetti e UNI EN 1343 per i cordoli). UNI, Alberto Galeotto Comparto Costruzioni e-mail: costruzioni@uni.com
Pubblicato su Edilizia e Territorio n. 48/2003 (9-13 dicembre 2003) 09/12/2003 |