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Qual è il comfort di treno, metro e tram?

In Lombardia gli individui che compiono almeno uno spostamento al giorno, con mezzi pubblici e/o privati, sono circa 5,7 milioni. E’ uno dei dati emersi dall’indagine commissionata dalla Regione Lombardia nel corso del 2002 riferita a tutte le modalità di trasporto. Milano si conferma la città con il maggior utilizzo dei mezzi pubblici: complessivamente il trasporto collettivo (metropolitana, treno, ecc.) assorbe quasi il 50% del totale.
Proprio per ottimizzare le condizioni di trasporto di tutti coloro i quali si avvalgono dei trasporti pubblici, UNI, sempre sensibile alle tematiche volte al miglioramento della vita quotidiana, ha pubblicato la norma UNI ENV 12299 “Applicazioni ferroviarie - Comfort di marcia per passeggeri - Misurazione e valutazione”.

Questa norma ha lo scopo di definire un metodo che permetta di quantificare il comfort dei passeggeri di tutti i veicoli ferroviari pubblici ideati per il trasporto di persone, come i treni, i tram e le metropolitane.

Il comfort dei passeggeri è influenzato da molteplici fattori, come ad esempio la temperatura, il rumore, le vibrazioni, ecc., ma in questa norma viene preso in considerazione solo l’analisi del comfort in funzione del movimento del veicolo che prende il nome di “comfort di marcia”.

La percezione del movimento e della relativa soglia di disagio durante il viaggio può essere avvertita in maniera diversa dalle persone; pertanto, per una corretta valutazione, e per poter definire un adeguato metodo di prova, la norma applica il parametro di comfort medio fornito da un gruppo rappresentativo di passeggeri - che fungono da campione - per un periodo di 5 minuti. Le prove si svolgono su una vettura campione che percorre un binario rettilineo ed i raccordi in entrata/uscita dalle curve.

Il comfort di marcia è misurato e definito attraverso i seguenti indici:

  • comfort medio - misura la percezione media di vibrazioni e/o oscillazioni delle carrozze;
  • comfort sui raccordi in curva - misura il disagio dovuto al raccordo delle rotaie in ingresso o in uscita da una curva;
  • comfort su eventi discontinui - misura le oscillazioni occasionali su di un binario rettilineo.
La norma analizza la percezione del comfort di marcia anche in funzione della posizione del viaggiatore che può essere:
  • seduto (caso in cui la sollecitazione viene trasmessa dal poggiatesta al collo, dal bracciolo all’avambraccio, dal sedile all’anca e dal pavimento ai piedi),
  • in piedi (caso in cui la sollecitazione viene trasmessa dal pavimento ai piedi).
Lo scopo di quest’analisi così accurata, specificata nella norma, permetterà non solo ai viaggiatori ma anche ai costruttori, ai proprietari, ai gestori dei trasporti su rotaia di misurare la qualità del servizio offerto, per ridurre/minimizzare il rischio di malesseri o addirittura danni fisici sulle lunghe ed assidue percorrenze.

Se applicata, questa norma permetterà di migliorare il comfort offerto dai trasporti pubblici “su rotaia” consentendo a milioni di pendolari d’iniziare meglio la loro giornata!


Per informazioni:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 70105992
e-mail: diffusione@uni.com

01/12/2003




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