L'acqua presente sotto il terreno costituisce la maggiore riserva d'acqua esistente: secondo la Groundwater Foundation -una organizzazione no-profit americana- ci sono più di otto milioni di chilometri cubi di acqua dolce, e la metà di questi si trovano a meno di un chilometro di profondità dalla superficie. Prima di estrarre l'acqua dal terreno ed utilizzarla come acqua potabile, è necessario effettuare delle prove di pompaggio per ottenere dei dati sul volume e sulla qualità della falda. Dette prove sono utili anche per determinare i costi di estrazione e per valutare -a livello tecnico- il percorso dell'acqua. Proprio per ridurre i costi delle infrastrutture associate alla costruzione di pozzi d'acqua, l'ISO/TC 113 "Hydrometry" SC 8 "Ground water" ha messo a punto la norma ISO 14686:2003 "Hydrometric determinations - Pumping tests for water wells - Considerations and guidelines for design, performance and use" che specifica i componenti fondamentali necessari per le prove di pompaggio dell'acqua dal sottosuolo. Il documento fissa le linee guida -riconosciute a livello internazionale- per lo studio, l'esecuzione e l'utilizzo delle prove di pompaggio; si rivolge a urbanisti, industriali, organismi municipali e ministeriali, agricoltori e a tutte le parti coinvolte nella valutazione dei costi per la costruzione di pozzi d'acqua e delle relative infrastrutture. La ISO 14686 descrive i fattori da considerare e le misure da effettuare nella progettazione delle prove di pompaggio, tenendo in considerazione gli obiettivi di volta in volta differenti, la falda acquifera, le condizioni del terreno, la tecnologia disponibile ed il contesto legale. Per informazioni:
Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 05/01/2004 |