Mappa | English version   
  Cerca   
  
Home Chi siamoMondo UNIProdotti e serviziFormazioneGrandi temiComUNIcareUNIversoNorme e Leggi

ComUNIcare
Archivio notizie
Come comunica UNI
Ricerca avanzata delle notizie


Archivio notizie

Materiali edili e rivestimenti fotocatalitici contro l'inquinamento

La lotta contro l'inquinamento atmosferico passa anche attraverso studi e ricerche innovative nel campo dell'edilizia. Per quanto ancora a livello sperimentale, l'utilizzo di materiali edili e rivestimenti "intelligenti" ha dato infatti ultimamente risultati di particolare interesse.
Nel quadro del progetto PICADA (Applicazioni con rivestimenti fotocatalitici innovativi per la valutazione della riduzione dell'inquinamento), avviato il 1° gennaio 2002 e finanziato in parte dalla Commissione europea, si stanno effettuando una serie di studi sui processi e meccanismi fotocatalitici che conferiscono particolari proprietà antinquinanti ad alcuni materiali, in particolare quelli contenenti biossido di titanio (TiO2). Essi, infatti, sono in grado di "catturare" gli ossidi di azoto (NOx) - molecole che innescano la produzione dello smog e di altre sostanze tossiche quale il benzene - e di innescare, tramite la "fotoattivazione" dovuta alla normale esposizione ai raggi ultravioletti e/o a quelli solari, un processo chimico di degradazione degli inquinanti stessi.
Queste sperimentazioni sono effettuate presso l'impianto INDOORTRON del Centro comune di ricerca della Commissione a Ispra, nei pressi di Varese.
I test sinora condotti sembrano molto incoraggianti: nel 2002, dopo che 7000 metri quadrati di superficie stradale a Milano erano stati ricoperti con un materiale fotocatalitico simile al cemento, si è registrata una riduzione sino al 60% nella concentrazione di ossidi di azoto a livello della strada (analoghe misurazioni sono state effettuate anche in Giappone).

Su questi nuovi materiali edili e rivestimenti l'Unione europea conta molto per ridurre i livelli di inquinamento atmosferico nel prossimo futuro (in particolare si punta a ridurre i livelli di Nox a meno di 21 parti per miliardo all'anno entro il 2010).
Sinora le ricerche si sono concentrate sullo sviluppo di materiali innovativi per usi ed applicazioni esterne, ma in prospettiva si intende approfondire un loro utilizzo anche negli ambienti interni degli edifici.

Ricordiamo che anche a livello UNI è stato recentemente costituito un gruppo di lavoro ad hoc con il compito di elaborare norme per valutare l'efficacia dei prodotti con attività fotocatalitica (a questo proposito, consultare l'articolo Fotocatalisi del 26 marzo 2003).

Per approfondimenti:


05/03/2004




Copyright© UNI. All rights reserved. - webmaster@uni.com   -   Tutela e responsabilità -   Privacy Policy del Sito UNI
P.IVA 06786300159
Sito ottimizzato 1024x768