La Giunta regionale della Lombardia ha varato un nuovo progetto di legge relativo alla qualità e alla trasparenza negli appalti pubblici. Il provvedimento, primo in Italia ad attuare la Direttiva comunitaria in materia (Direttiva 2004/18/CE), introduce una innovazione profonda nelle procedure fino ad ora utilizzate.
I principi cardine attorno al quale gira la nuova normativa che la Regione Lombardia si appresta a varare sono: semplificazione, qualità, trasparenza. Una prima, significativa innovazione riguarda il ruolo di rilievo assunto dalla rete informatica e da Internet in particolare: il progetto di legge prevede infatti l'introduzione dell'asta via web, attraverso la quale verranno notevolmente abbreviati i tempi per l'aggiudicazione degli appalti e verranno semplificate notevolmente le procedure. Altre novità sono rappresentate dagli accordi quadro e dal modello cooperativo. Il primo prevede che le amministrazioni possano definire le linee principali degli appalti futuri con l'aiuto di operatori del settore; il modello cooperativo dà invece la possibilità a più amministrazioni, qualora lo ritengano utile e conveniente, di consorziarsi e predisporre un'unica gara di appalto per la fornitura di servizi. Viene inoltre istituito il Garante della Trasparenza, il cui ruolo verrà ricoperto dal Difensore Civico, il cui compito sarà quello di verificare le procedure d'appalto che riguardano la Regione, gli Enti dipendenti e le ASL; viene lasciata ai Comuni e alle Province la scelta se istituire o meno, a loro volta, questo "soggetto terzo" con funzioni di controllo, ed eventualmente a chi assegnarne le competenze. Il provvedimento, che fissa, per la prima volta in questo settore, una normativa uniforme che vale per tutti gli enti pubblici lombardi -e quindi Regione, Province, Comuni e Comunità Montane- introduce inoltre una regola di grande importanza a garanzia della qualità, dell'efficacia e dell'efficienza degli appalti: a tutti i partecipanti alle gare verrà chiesta la certificazione di qualità in conformità alle norme della famiglia UNI EN ISO 9000. A questo proposito è doveroso ricordare il Protocollo d'intesa firmato lo scorso 4 marzo, a Roma, presso la sede della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome, tra il Presidente della Conferenza, Enzo Ghigo ed i Presidenti di ITACA (Associazione nazionale per l’Innovazione e la Trasparenza degli Appalti e per la Compatibilità Ambientale), Ass.re Lombardia ai lavori pubblici Carlo Lio, e dell'UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), Paolo Scolari. Sul tema della qualità nelle procedure di appalto, UNI ha già pubblicato una specifica norma (UNI 10943:2001) che individua i criteri di attestazione delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi. Per ulteriori informazioni:
16/07/2004 |