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La prevenzione dell’inquinamento da riflusso dell’acqua destinata al consumo umano negli edifici

La prevenzione dell’inquinamento da riflusso dell’acqua destinata al consumo umano è trattato nella norma UNI EN 1717 "Protezione dall'inquinamento dell'acqua potabile negli impianti idraulici e requisiti generali dei dispositivi atti a prevenire l'inquinamento da riflusso", norma poco conosciuta ma molto importante visto le conseguenze per la salute umana che un inquinamento dell’acqua potabile potrebbe causare.
La norma descrive un metodo di analisi dei rischi di inquinamento da riflusso, noto anche come metodo Montout; esiste poi una serie di norme di prodotto che descrivono i requisiti per i vari dispositivi che compongono le unità di protezione (ad esempio, la UNI EN 13076, la UNI EN 13078, la UNI EN 13079).

Il principio base della norma è che le installazioni idriche non devono provocare l’inquinamento del sistema di approvvigionamento acqua. La protezione del sistema di approvvigionamento si realizza utilizzando componenti in materiali compatibili con il contatto con acqua destinata al consumo umano, proteggendolo da influenze di reti esterne e di reti che convogliano acqua non potabile, evitando il più possibile i ristagni e prevedendo dei lavaggi nel caso in cui ciò non sia possibile; anche la manutenzione del sistema e dei componenti è fondamentale.

L’analisi dei rischi dell’inquinamento da riflusso prevede innanzitutto una classificazione delle categorie di fluido che sono o che potrebbero venire in contatto con l’acqua destinata al consumo umano:

  • la categoria 1 comprende acqua destinata al consumo umano, che proviene direttamente da un sistema di distribuzione di acqua potabile;
  • la categoria 2 comprende fluidi che non presentano pericoli per la salute delle persone, ma che potrebbero essere soggetti a modifiche delle caratteristiche organolettiche (ad esempio, l’acqua di riscaldamento);
  • la categoria 3 comprende fluidi che, a causa della presenza di una o più sostanze nocive, costituiscono un pericolo per la salute delle persone;
  • la categoria 4 comprende fluidi che, a causa della presenza di una o più sostanze tossiche, molto tossiche, mutagene, radioattive o cancerogene, costituiscono un pericolo per la salute delle persone;
  • la categoria 5 comprende fluidi che costituiscono una pericolo per la salute delle persone a causa della presenza di elementi microbiologici o virali.

I rischi dell’inquinamento da riflusso sono inoltre funzione delle caratteristiche di installazione.
La norma descrive brevemente i diversi tipi di unità di protezione, indicando quali di essi siano utilizzabili in funzione della categoria di fluidi che possono causare l’inquinamento da riflusso.

In un’appendice informativa, la norma dà indicazioni per determinare la categoria del fluido da cui il sistema deve essere protetto, a seconda che si tratti di acqua destinata al consumo umano (acqua potabile, acqua ad alta pressione, acqua sanitaria calda, etc), di acqua contenente additivi oppure a contatto con elementi solidi o liquidi che potrebbero contaminarla (acqua addolcita non destinata al consumo umano, acqua contenente antigelo, alghicidi, detergenti, prodotti alimentari liquidi, etc), oppure di acqua proveniente da altri impieghi (acqua utilizzata per la cottura di alimenti, acqua del WC, acqua per piscine, acqua per abbeverare animali, etc). Bisogna inoltre considerare il fatto che altri fattori, ad esempio la temperatura, possono aumentare i rischi.

UNI, Anna Caterina Rossi
Comparto Costruzioni
e-mail: costruzioni@uni.com


Pubblicato su Edilizia e Territorio n. 24/2004 (21-26 giugno 2004)

21/06/2004




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