Pur tralasciando intenzioni criminali -dal contrabbando di sostanze radioattive allo sviluppo di armamenti nucleari- i materiali radioattivi possono causare gravissime conseguenze alla popolazione, all'ambiente, alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. I dati dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica relativi ai traffici illeciti nel campo del nucleare e di altri materiali radioattivi parlano chiaro: 884 gli incidenti registrati nel periodo gennaio 1993-dicembre 2003 collegabili a furti, possesso illecito, contrabbando, vendite illegali. La nuova norma ISO 22188:2004 "Monitoring for inadverted movement and illicit trafficking of radioactive materials", messa a punto dall'ISO/TC 85 "Nuclear energy", permette di utilizzare più efficacemente i dispositivi atti ad identificare le sostanze radioattive ed offre ai paesi una base tecnica comune per organizzare le attività di sorveglianza. Oltre a fornire linee guida relative all'utilizzo di strumenti fissi o mobili (per esempio manuali) di monitoraggio dei materiali radioattivi, la ISO 22188:2004 copre aspetti operativi quali tecniche di ricerca, localizzazione e possibile identificazione di sostanze radioattive presso i punti di controllo ai confini: posti di frontiera terrestri, porti marittimi, aeroporti e altri luoghi dove merci o persone sono oggetto di verifiche. Il documento è destinato alle autorità per l'attuazione di misure volte a combattere i traffici illeciti, ai corpi preposti all'applicazione della legge (guardie di frontiera) che necessitano di direttive sulle procedure di sorveglianza e ai fabbricanti di materiali radioattivi. Mentre la ISO 22188 descrive le procedure pratiche e i requisiti relativi alla strumentazione, l'IEC (International Electrotechnical Commission), che ha seguito l'elaborazione del documento, sta sviluppando normative mirate agli strumenti di rilevazione. Per informazioni:
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