Il cosiddetto Risk Management è stato argomento di interesse e di discussione in UNI nel recente passato per valutare se e come il mondo della normazione tecnica dovesse affrontare questo tema.
Facendo seguito ad un’indagine condotta dall’UNI per sondare la conoscenza e l’interesse delle aziende rispetto alla tematica, a fine 2002 la Commissione Centrale Tecnica (CCT) aveva costituito un gruppo di studio tra i presidenti delle Commissioni UNI potenzialmente coinvolte ed alcuni esperti esterni, per individuare le iniziative di carattere normativo e para-normativo attuate in campo internazionale ed identificare le esigenze nazionali. Tra i principali documenti internazionali esistenti esaminati, un importante riferimento è rappresentato dalla Guida ISO/IEC 73 “Risk Management - Vocabulary - Guidelines for use in standards”. A conclusione dello studio il Gruppo ha evidenziato la necessità di sviluppare alcune tematiche di carattere generale, in prima istanza la terminologia ed a seguire i principi guida del processo di gestione del rischio e la definizione della figura del Risk Manager, e di valutare successivamente la possibilità di elaborare proposte per eventuali guide applicative settoriali, ritenendo comunque importante contribuire in parallelo allo sviluppo della cultura della gestione del rischio. Sulla base di questa proposta, la CCT ha recentemente deciso di costituire un apposito Gruppo di lavoro, coordinato da Antonio Borghesi dell’ARIMAS (Academic Risk Management Association), con il preciso mandato di elaborare una norma terminologica sulla Gestione del Rischio, rimandando successivamente la decisione sull'elaborazione di un documento sui principi generali. Nella prima riunione di questo nuovo GL “Terminologia della Gestione del Rischio”, tenuta recentemente in UNI, sono state poste le basi per la stesura del documento terminologico e ci si è confrontati sulla composizione dell’organico del gruppo di lavoro, per garantire la presenza ed il corretto bilanciamento tra tutte le parti interessate.
Per informazioni: UNI, Stefano Sibilio Comparto Impresa e Società e-mail: servizi@uni.com
01/06/2004 |