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Keymark: riunito a Bruxelles il CEN Certification Board

Lo scorso 27 ottobre si è tenuta a Bruxelles la riunione del CEN Certification Board (CCB), comitato incaricato di supervisionare le attività di certificazione del CEN, che comprende l’amministrazione del Keymark.

Ecco alcune delle decisione più importanti prese nel corso della riunione:

• approvazione della possibilità di utilizzare il Keymark senza l’abbinamento ad un marchio nazionale, ciò per enfatizzare il concetto di un marchio europeo che possa in futuro sostituire gli altri marchi nazionali. Questo comporterà la necessità di modificare il regolamento del Keymark;

• approvazione del concetto che se ad un prodotto si applicano norme CEN e norme CENELEC, il Keymark potrà essere rilasciato solamente se soddisfa le norme di entrambi. Il CENELEC farà sapere il proprio parere in merito.

• approvazione del documento contenente le regole base per la certificazione in conformità ai CWA (CEN Workshop Agreement) del CEN, che non si discostano da quelle per la concessione del Keymark. La certificazione in conformità ai CWA comporta la concessione di un certificato europeo e non del Keymark;

• creazione di un nuovo data base sul sito del CEN che riporterà tutte le informazioni relative agli organismi di certificazione autorizzati alla gestione del Keymark, ai licenziatari di tale marchio, alle norme di riferimento, ecc...

• concessione della gestione del Keymark a due nuovi organismi di certificazione: CERTIF (Portogallo) e CSTB (Francia) per i prodotti termici solari.

Alla riunione sono stati invitati i rappresentanti della Commissione Europea per avere un loro parere in merito al Keymark e al programma di miglioramento delle direttive nuovo approccio.

Tra gli intervenuti in rappresentanza della Commissione, Jacques Mc Millan ha ribadito l’interesse per un marchio di conformità europeo che possa, come obiettivo finale, sostituire i marchi nazionali. Ha pertanto accolto con favore la decisione del CCB di consentire l’uso del Keymark senza i marchi nazionali.

Per quanto riguarda il miglioramento delle direttive nuovo approccio, Mc Millan ha elencato una serie di argomenti che dovrebbero essere sviluppati, e precisamente:

  • Modifica dei moduli per allinearli alla ISO 9001:2000.
  • Verifica della credibilità delle dichiarazioni di conformità del fabbricante.
  • Revisione dei criteri per la notifica degli organismi.
  • Mantenimento o meno del sistema dell’accreditamento in funzione notifica. Se sarà mantenuto dovranno essere create le basi legali con EA (European Cooperation for Accreditation), che deve essere riconosciuto in qualche modo dalla Commissione.
  • Revisione del meccanismo della clausola di salvaguardia.
  • Definizione di un programma per finanziare le prove intercomparative.
  • Definizione di un programma per la metrologia (materiali di riferimento)
  • Definizione di un nuovo programma per la sorveglianza del mercato e definizione dei requisiti essenziali che devono possedere le organizzazioni incaricate di svolgere tale compito.

Per informazioni:
UNI, Fabio Galbiati
Responsabile Qualità
e-mail: fabio.galbiati@uni.com

08/11/2004




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