Pensare in maniera accessibile significa rendere un servizio di trasporto, un edificio, uno spazio urbano, sicuro, confortevole e adeguato per tutti. Per garantire l'accesso su bus e automobili anche a quelle persone che si muovono su carrozzine, troviamo spesso installati (non sempre, purtroppo!) dei dispositivi di supporto simili a piattaforme elevatrici, tecnicamente chiamate sponde caricatrici, utilizzati per la salita e la discesa di passeggeri da veicoli dotati di ruote. Messa a punto dal Comitato europeo di normazione, è stata recentemente pubblicata una nuova norma che definisce i requisiti tecnici per ridurre i pericoli di tali operazioni di sollevamento: pericoli che includono incidenti causati da tagli o schiacciamento così come da rischi di natura elettrica o incidenti che possono essere causati dalle vibrazioni. Si tratta della norma EN 1756-2:2004 "Tail lifts - Platform lifts for mounting on wheeled vehicles - Safety requirements - Part 2: Tail lifts for passengers" (Sponde caricatrici - Piattaforme elevatrici per l'installazione su veicoli dotati di ruote - Requisiti di sicurezza - Parte 2: Sponde caricatrici per passeggeri), che assicura la stabilità del passeggero in tutta la durata dell'operazione e il funzionamento del dispositivo di arresto per interrompere il tragitto. Nel documento vengono specificati: - il rapporto tra la superficie e la capacità della sponda;
- il posizionamento del corrimano;
- la velocità di funzionamento.
La Parte 1 della norma, pubblicata come UNI EN 1756-1 nel luglio 2003, si riferisce ai requisiti di sicurezza delle sponde caricatrici da utilizzarsi per merci, installate su veicoli dotati di ruote. Per informazioni: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com
28/09/2004 |