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Un ruolo politico per l'attività UNI

Giornata mondiale della normazione 2004Quasi a voler rimarcare lo stimolo, recentemente rivolto al Governo dal sistema industriale italiano, all’adozione di provvedimenti a favore della competitività aziendale, giunge tempestiva anche la posizione dei manager italiani: più ricerca, più innovazione, ma anche più formazione e l’uso di norme tecniche volontarie per produrre beni e servizi di qualità in grado di contrastare i Paesi emergenti.
E’ quanto emerge in sintesi dall’indagine presentata dall’UNI nel corso del Convegno dal titolo “Innovazione, norme tecniche e competitività”, svoltosi oggi a Roma presso la sede del CNEL da sinistra: Elias, Marzano, Scolariin occasione della Giornata Mondiale della Normazione.
A dibattere il tema aperto dal presidente dell’UNI Paolo Scolari, il ministro Antonio Marzano, il consigliere del ministro dell’Istruzione Giacomo Elias, il vice-presidente della Piccola Impresa di Confindustria Pietro de Sio, il componente del Centro Nazionale per l’Informatica nella P.A. Marco Martini, l’editorialista Enrico Cisnetto.

L’indagine, svolta attraverso 304 interviste ad un campione rappresentativo di manager di piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori di attività, ha rappresentato lo spunto per auspicare una maggiore diffusione delle norme tecniche nelle aziende poiché esse definiscono la sicurezza dei prodotti/servizi necessaria per le innovazioni, inoltre, facilitano la diffusione dell’innovazione e quindi il processo di miglioramento continuo. Scolari ha evidenziato che “l’indagine sottolinea come la normazione tecnica può dare ulteriori aiuti alla competitività delle imprese, Paolo Scolariparticolarmente negli ambienti fertili come le commissioni tecniche nelle quali lo scambio di informazioni, studi ed esperienze facilita l’innovazione”. Infine le norme “favoriscono la competitività delle imprese di dimensioni più piccole (con meno di 5 dipendenti), perché queste hanno più difficoltà ad accedere ai risultati della ricerca e sviluppo e vedono le norme tecniche come una garanzia e come uno strumento molto conveniente per il trasferimento tecnologico”.

"Un ruolo tecnico che influisce positivamente su tanti e tali destinatari (consumatori, lavoratori, imprese) da beneficiare l'intera società: questo è il valore politico dell'attività di normazione volontaria". Così si è espresso il ministro alle Attività Produttive, Antonio Marzano, durante il suo intervento al convegno. Secondo Marzano, “sono finite le vecchie armi per difendere le nostre imprese. il ministro MarzanoOggi il Governo ha scelto la strada della semplificazione degli investimenti alle imprese, il piano per l’innovazione digitale e il sostegno all’internazionalizzazione delle PMI. Vogliamo concentrarci ora su protocolli d’intesa coi Paesi extracomunitari per limitare l’arrivo di prodotti non a norma e su un efficace sistema di accreditamento per la certificazione, realizzando un unico ente italiano. Con UNI dobbiamo collaborare strettamente per estendere l’uso delle norme tecniche: per garantire l’automatico aggiornamento degli aspetti tecnici delle leggi e per tutelare il consumatore tramite la certificazione del prodotto. Il ruolo che UNI svolge -e svolgerà in futuro- si pone per importanza al livello degli strumenti di sistema per l’intero Paese”.

Secondo De Sio, vice-presidente della Piccola Impresa di Confindustria “Va posta maggiore attenzione all’attività di normazione tecnica, alla diffusione della cultura della qualità ed al miglioramento del sistema di certificazione, nell’ambito di un disegno di politica industriale finalizzato alla crescita del livello di competitività del tessuto produttivo. In quest’ambito è necessario pervenire ad una collaborazione più stretta tra Amministrazioni, UNI e settori interessati. Soltanto in questo modo è possibile comprendere i bisogni degli operatori e definire le regole di riferimento per i prodotti e servizi da immettere sul mercato, in modo che possano meglio rispondere ai bisogni degli utenti e dei consumatori, in termini di sicurezza, qualità, rispetto e tutela ambientale”.

“L’azione di ammodernamento tecnologico della pubblica amministrazione ha effetti indiretti anche sulle imprese” ha affermato Martini del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA). “Infatti l’introduzione di soluzioni innovative nei processi di interazione delle amministrazioni con i cittadini e le imprese favorisce la diffusione delle innovazioni anche nel settore privato”.
“Nella attività di definizione di regole tecniche sull’information technology” prosegue Martini “il CNIPA ritiene indispensabili le norme tecniche volontarie -che spesso offrono soluzioni pronte e riconosciute per i bisogni identificati- e in alcuni casi è CNIPA stesso a stimolare la definizione delle norme mancanti, ad esempio nel campo della firma digitale, dell’archiviazione elettronica, del digitale terrestre”.da sinistra: Pietro de Sio, Marco Martini

“Il ministero è impegnato a sostenere un’azione di orientamento dei giovani -fin dalla tenera età- rispetto ai principi della sicurezza, della qualità e dell’affidabilità dei prodotti a norma”, afferma Elias, consigliere del ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. “Saper riconoscere cosa è valido e cosa non lo è può salvare da molti problemi futuri. Particolare attenzione verrà data al livello delle scuole tecniche superiori. Conoscenze come le norme UNI potranno avere positivi riflessi sulla formazione professionale di numerose figure, facilitandone l’inserimento lavorativo con benefici anche per le imprese che se ne avvarranno”.

       
 

 

14/10//2004




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