Dopo quattro anni di lavori (tanti ce ne sono voluti per arrivare alla definizione di un documento consolidato e approvato a livello internazionale da sottoporre all’inchiesta pubblica (che si è svolta in parallelo sia a livello internazionale sia europeo) il 15 novembre scorso l’ISO ha pubblicato la nuova edizione della norma ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale che sostituisce la precedente versione del 1996. L’occasione della pubblicazione della nuova ISO 14001 ha permesso all’UNI di inaugurare il primo di una serie di incontri di “presentazione in anteprima” -riservati esclusivamente ai propri associati- che si è svolto il 16 dicembre presso la sede di Milano e che era appunto incentrato sulla nuova norma relativa ai sistemi di gestione ambientale.
Si tratta di un’iniziativa che rientra nella nuova politica associativa e di servizio ai soci, al fine di aumentarne la soddisfazione e di creare e sviluppare il senso di appartenenza al sistema UNI. Con gli “incontri anteprima” l’UNI intende offrire dei reali vantaggi competitivi ai propri soci rispetto a tutte le altre organizzazioni: tali vantaggi consistono nel sapere cosa prevedono le nuove norme “prima” che esse siano state pubblicate e quindi i loro contenuti siano diventati di pubblico dominio (vantaggio temporale), di poter comprenderle meglio (il vantaggio della discussione), di confrontare le proprie esperienze con i massimi esperti (il vantaggio del rapporto diretto con gli esperti UNI). Saranno incontri periodici per la presentazione di norme “importanti” destinate a cambiare le regole consolidate del mercato, in particolare modo su temi trasversali che riguardino più settori o che comunque impattino sui settori dove vi è una forte specializzazione nazionale. Considerata l’importanza che il tema della gestione ambientale ha in Italia (dove erano oltre 4.300 le organizzazioni certificate alla data dello scorso 31 Ottobre) e nel mondo (oltre 66.000 organizzazioni certificate al 31 Dicembre 2003, con un incremento del 34% rispetto all'anno precedente), pur essendo estremamente ristretto il margine temporale tra la presentazione e la disponibilità della norma stessa sul mercato, UNI ha comunque deciso di invitare i propri soci per anticipare quali sono le principali novità introdotte dalla nuova edizione. L’invito dell’UNI è stato accolto con entusiasmo dai soci che sono intervenuti numerosissimi (circa 150 persone) e che hanno potuto approfondire -insieme agli esperti UNI- gli aspetti più significativi di questi cambiamenti.
L’incontro è stata aperto da Guido Venturini, vicepresidente UNI e direttore generale del Touring Club Italiano, il quale -sottolineando come UNI stia sempre più puntando sul “filone ambientale”- ha inoltre dichiarato che questi sistemi –principalmente adottati dal comparto produttivo- sono destinati ad estendersi sempre di più ad altri settori come quello dei servizi, del turismo ecc..
Al direttore tecnico UNI, Ruggero Lensi, che ha inquadrato il tema della gestione ambientale nell’ambito delle strategie di normazione nazionali ed internazionali, ha fatto seguito una presentazione a due voci da parte del coordinatore del Comparto Impresa e Società UNI, Stefano Sibilio, e di uno dei rappresentanti UNI nel comitato tecnico ISO che ha redatto la norma, Daniele Pernigotti.
“I requisiti espressi dalla nuova norma devono essere interpretati e calati all’interno della propria realtà aziendale -ha dichiarato Sibilio aggiungendo che “l’attuazione di un sistema di gestione ambientale permette senz’altro di avere una migliore visibilità ma è anche -e soprattutto- un valido strumento gestionale dell’azienda”.
Fausto Sini, capo della delegazione italiana che ha preso parte ai lavori dell’ISO/TC 207 (il comitato tecnico internazionale per il settore ambiente) -presente all’incontro- ha sottolineato che “rispetto alla precedente edizione la nuova norma chiarisce maggiormente i requisiti relativi all’applicazione di alcuni punti, fornendo un valore aggiunto di trasparenza molto importante”. Tra le principali modifiche della nuova ISO 14001 -che come è stato detto più volte nel corso dell’incontro non hanno comunque assolutamente stravolto i contenuti della precedente edizione- sono state evidenziate: • l’allineamento alla norma sui requisiti per i sistemi di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001:2000 • il campo di applicazione (viene richiesto all’azienda di definire innanzitutto il campo di applicazione del proprio SGA) • gli aspetti ambientali (vanno identificate le due diverse tipologie di aspetti ambientali, quelli sotto il controllo diretto e quelli sui quali si può esercitare un’influenza) • il personale (i requisiti del SGA non si applicano solo al personale –come era scritto nella precedente edizione- ma a “tutte le persone che lavorano per l’organizzazione o per conto di essa”) • la conformità legislativa (la nuova norma chiede all’azienda di identificare chiaramente tutte le leggi che hanno un impatto sulla propria attività e di determinare come le prescrizioni contenute possano essere applicate al proprio Sistema di gestione ambientale) • le procedure (la nuova norma propone uno snellimento delle procedure prevedendo un approccio meno burocratico, soprattutto per semplificare l’attuazione di un SGA da parte delle PMI) La discussione che ha fatto seguito alle presentazioni -grazie alla presenza e all’esperienza di chi ha partecipato direttamente ai lavori di normazione a livello internazionale- ha offerto l’opportunità a tutti i presenti di capire le motivazioni delle modifiche rispetto all’edizione precedente e di valutare l’impatto delle novità sulle rispettive organizzazioni. In chiusura dei lavori la platea dei soci ha chiesto all’UNI di verificare la possibilità di realizzare un documento che evidenzi le modifiche alla norma. Ricordiamo che la nuova edizione della norma sui sistemi di gestione ambientale è stata recepita e tradotta in italiano dall’UNI e sarà disponibile nella versione bilingue (italiano/inglese) entro la fine dell'anno. Visto il successo dell’iniziativa, UNI sta organizzando altri incontri su questo stesso argomento in varie città italiane, al fine di soddisfare tutte le richieste.
17/12/2004
|