Comoda e sicura per il bimbo, maneggevole e pratica per la mamma: sono questi i principali requisiti della carrozzina, il mezzo ideale per trasportare il bebè nei primi mesi di vita senza disturbarlo nelle sue ore di sonno. Dopo i primi mesi -quando il bambino sarà in grado di stare seduto- si potrà passare al passeggino, più pratico e maneggevole da utilizzare ma che dovrà comunque sempre garantire il massimo comfort e sicurezza. Per permettere alle neo mamme di trasportare il loro bimbo in tutta tranquillità UNI ha pubblicato recentemente la norma UNI EN 1888:2004 “Articoli per puericultura - Carrozzine e passeggini - Requisiti di sicurezza e metodi di prova” che stabilisce appunto quali sono i requisiti che devono avere questi veicoli per essere considerati sicuri e quali sono i test ai quali sottoporli per verificarne la rispondenza. In tema di sicurezza i punti focali da verificare su una carrozzina o passeggino, oltre a quelli tipici di tutti i prodotti per bambini (ad esempio assenza di bordi taglienti e di piccole parti staccabili) sono il sistema di arresto (ossia il dispositivo di bloccaggio destinato ad immobilizzare il veicolo) e il sistema di aggancio della navicella sul telaio. Altri requisiti richiesti sono un telaio leggero e resistente, ruote molleggiate, manici ergonomici e regolabili in altezza, navicella capiente... La norma UNI EN 1888 stabilisce i requisiti costruttivi ai quali i produttori si devono attenere per garantire -ad esempio- che il veicolo: - non presenti bordi taglienti o punti di compressione e intrappolamento (per evitare che le dita del bambino possano restare intrappolate la norma stabilisce che all’interno della carrozzina non ci debbano essere fori, fessure o aperture con larghezza maggiore di 5 mm e inferiore di 12 mm);
- non abbia piccole parti staccabili che il bambino potrebbe inavvertitamente ingerire;
- le parti meccaniche siano collegate in modo tale da non poter essere rimosse o staccate inavvertitamente.
La norma stabilisce tra l’altro le dimensioni minime della navicella, le caratteristiche dei rivestimenti interni e del sistema di aggancio della navicella al telaio, ecc. Per quanto riguarda i materiali, la norma prevede l’analisi delle proprietà chimiche di eventuali parti colorate, verniciate o laccate che possono venire a contatto con il bambino, la verifica dell’infiammabilità e le prove sui materiali di rivestimento atte a verificarne il possibile restringimento in fase di lavaggio La norma stabilisce inoltre numerosi metodi di prova, tra i quali: - prove di parcheggio,
- prove di stabilità,
- prove sui dispositivi di frenaggio,
- verifica della resistenza e della durata dei sistemi di aggancio della navicella al telaio,
- verifica del sistema di chiusura,
- verifica della robustezza delle ruote…
I severi parametri della UNI EN 1888 prevedono che ogni prova debba essere effettuata “nelle condizioni più critiche per quel test”, ad esempio in termini di numero di sedili o navicelle agganciate al telaio, aggiunta di eventuali borse per il trasporto di merci o di qualsiasi altro accessorio fornito insieme al veicolo ecc. Il prodotto dovrà essere accompagnato da tutte le informazioni necessarie al fine di ridurre qualsiasi potenziale pericolo connesso al suo utilizzo. I passeggini e le carrozzine “sicuri” si riconoscono perché, oltre al numero e alla data della norma, devono riportare ben visibile il nome del produttore, dell’importatore o dell’impresa responsabile della sua vendita, un numero di serie ed alcune avvertenze di pericolo (ad esempio “Attenzione è pericoloso lasciare il vostro bambino incustodito” ecc.). All’atto dell’acquisto dovranno essere inoltre chiaramente specificate le informazioni relative al peso e all’età del bambino al quale il veicolo è destinato e qualsiasi ulteriore raccomandazione utile per l’uso. Per informazioni: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 01/12/2004 |