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Assemblea dei Soci UNI 2005: un bilancio positivo

da sinistra: A.Santoro, P.Scolari e G.Galeone L’assemblea ordinaria dei soci UNI si è riunita il 19 aprile scorso presso la sede di via Battistotti Sassi, forse per l’ultima volta, visto che l’anno prossimo l’Ente dovrebbe essersi già trasferito nella nuovissima sede di via Sannio, sempre a Milano.
L’assemblea si è riunita per l’approvazione del bilancio consuntivo 2004 e del preventivo economico per l’esercizio 2005, documenti che sono stati approvati all’unanimità insieme alla Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti e alla Relazione annuale del Consiglio Direttivo sull’attività UNI nel 2004.
In apertura il presidente Paolo Scolari ha presentato ai soci (un centinaio in sala) le principali attività svolte da UNI l’anno scorso, ricordando che con il 2004 si è anche concluso il triennio affidato alla gestione del Consiglio Direttivo uscente.
“Un triennio –ha dichiarato Scolari-che si chiude con un bilancio positivo sia dal punto di vista delle attività normative svolte sia dal punto di vista economico. In questi ultimi tre anni l’UNI ha rafforzato significativamente il proprio ruolo, sia sul piano istituzionale sia sul piano della notorietà: abbiamo fatto grandi sforzi per far conoscere il significato e l’importanza dell’attività normativa”.
Scolari ha inoltre sottolineato le nuove iniziative avviate nei confronti degli associati, in particolare l’organizzazione di eventi a loro riservati, pensati per creare il senso di appartenenza al "sistema UNI” tramite servizi concreti che potessero sostenere la competitività.
Ricordiamo gli incontri strategici, per discutere con i soci il tipo e le modalità di intervento dell’UNI nelle nuove aree normative, che hanno permesso di affrontare un tema di grande attualità come quello delle professioni non regolamentate e che –nel corso dell’estate- affronteranno il tema del turismo, sicuramente di grande interesse per il nostro Paese. Sono incontri nei quali vengono illustrate delle prospettive su norme non ancora esistenti ma che potrebbero essere realizzate in futuro a seconda del livello di interesse manifestato.
Ricordiamo anche gli incontri anteprima, eventi di presentazione delle norme in fase di pubblicazione che siano di interesse generale e che abbiano un particolare impatto sulle imprese. Finora sono stati realizzati una decina di questi incontri per illustrare la nuova norma UNI EN ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale, ma sono già in calendario nuove “anteprime” sulle norme relative alla misurazione delle prestazioni aziendali, all’acustica in edilizia etc..

la platea dei soci UNI Grande impulso è stato dato anche all’attività di comunicazione. Molte le iniziative: prima fra queste l’organizzazione della giornata mondiale della normazione svoltasi nell’ottobre scorso a Roma presso la sede del CNEL (con il quale UNI ha tra l’altro siglato un accordo di collaborazione) che ha visto la partecipazione del ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano.
La rivista “U&C Unificazione e certificazione” –organo ufficiale dell’UNI- ha contribuito a diffondere la conoscenza dell’attività normativa mediante la pubblicazione di numerosi dossier tematici ed editoriali di alto livello.
A gonfie vele anche la collaborazione con Il Sole 24 Ore che mensilmente dedica ampio spazio sui propri dorsi regionali all’attività dell’UNI e con il quale UNI nel 2004 ha realizzato un numero speciale sulla qualità e la certificazione.
E’ continuata anche la collaborazione con il settore radiotelevisivo. In particolare sono da segnalare 40 partecipazioni in radio sui circuiti locali e nazionali e l’avvio di collaborazioni con le televisioni (RAI News 24, l’emittente commerciale Canale-d e RAI Utile, canale digitale terrestre e piattaforma satellitare i cui contenuti riguardano tematiche di pubblica utilità per cittadini e imprese).

Da un’analisi dei dati pubblicati nella relazione annuale 2004, Scolari ha rilevato che mentre il numero delle segreterie ISO gestite dall’Italia è rimasto sostanzialmente invariato, quelle CEN sono cresciute in maniera significativa: dalle 139 del 2000 si è passati -nel 2004- a ben 160 segreterie tecniche gestite dal nostro Paese (+15%). Un fenomeno importante per gli imprenditori italiani che possono così partecipare direttamente alla gestione dell’attività normativa europea del settore di proprio interesse.
Le norme pubblicate nel corso del 2004 hanno fatto un balzo in avanti arrivando a quota 1431, per un totale di oltre 37000 pagine pubblicate, quasi raddoppiate rispetto al 2000, anno in cui erano state pubblicate circa 20000 pagine. Un incremento dovuto anche alla decisione dell’UNI di pubblicare subito (contestualmente agli altri Paesi europei) in lingua originale (inglese) tutte le norme, in modo da renderle immediatamente disponibili sul mercato. Successivamente -una volta verificato il reale interesse del mercato nazionale- si procede alla traduzione in lingua italiana: la UNI EN ISO 14001 è stata la prima norma pubblicata da UNI nella versione bilingue (italiano e inglese a fronte).
Il parco norme UNI attualmente in vigore ha superato le 15000 norme. La struttura operativa ha subito un lieve decremento passando dalle 126 unità del 2000 alle 114 del 2004, mentre resta costante il numero degli associati.

Ad illustrare sinteticamente i dati del bilancio consuntivo 2004 è intervenuto il direttore generale Alessandro Santoro, secondo il quale il risultato sostanzialmete positivo raggiunto –soprattuto in rapporto all’attuale situazione economica nazionale- è in larga parte frutto di una accurata gestione dell’Ente, che ha reso addirittura possibile spesare nella gestione ordinaria gli oneri sostenuti nel 2004 per la nuova sede senza intaccare il fondo costituito per l’acquisto.
Nonostante il valore della produzione sia complessivamente diminuito rispetto agli anni precedenti, UNI è riuscito a contenere il previsto decremento del 3,3%, nella soglia del 2,6%.
Gli obiettivi economici fissati dagli organi direttivi sono stati ampiamente migliorati: la differenza tra valore e costo della produzione è di circa 501.000 euro: nel corso dell’ultimo triennio il valore della produzione al netto dei relativi costi ha registrato un incremento del 60% circa.
Il risultato finale dell’esercizio 2004 -al netto di tutti gli oneri- ha evidenziato un avanzo di gestione di circa 124.000 euro, che il Consiglio Direttivo ha suggerito di destinare ad integrazione del fondo per l’acquisto della nuova sede.
Dai dati di bilancio emerge che i proventi derivanti dalle vendite (norme, libri, cd-rom, diritti di consultazione) nel 2004 si sono mantenuti stabili mentre i proventi da traduzione nel 2004 hanno subito una decurtazione del 33% rispetto all’anno precedente (risultato dell’attuale politica Comunitaria volta a ridurre drasticamente il supporto alla traduzione delle norme EN nelle lingue nazionali) così come le entrate dai programmi internazionali (saranno d’ora in poi finalizzati esclusivamente ad azioni di supporto alla politica industriale nazionale e rivolti principalmente verso i paesi dell’area mediterranea dove sia previsto un intervento economico di sostegno dell’UE o dello Stato italiano).
Il bilancio 2004 è stato quindi approvato all’unanimità dai soci.

Santoro ha successivamente presentato il preventivo economico per il 2005 che per il valore totale della produzione si attesta sugli stessi valori del 2004. Anche il budget 2005 è stato approvato all’unanimità.

Dopo l’approvazione dei bilanci, l’Assemblea ha proceduto all'elezione, per il triennio 2005-2007, degli otto membri del Consiglio Direttivo di nomina assembleare; del Presidente e del Collegio dei Revisori dei Conti; del Presidente e del Collegio dei Probiviri.
L'Assemblea ha riconfermato in carica gli otto membri del Consiglio Direttivo uscenti; sostanzialmente invariata anche la composizione del Collegio dei Revisori dei Conti che vede la riconferma del suo presidente e dei membri effettivi e la nomina di due nuovi membri supplenti. E’ stato infine nominato un nuovo presidente per il Collegio dei Probiviri mentre sono stati riconfermati in carica per il prossimo triennio i membri effettivi (vedi notizia del 19 aprile scorso).

Nel corso del dibattito che si è svolto in conclusione dei lavori, alcuni soci sono intervenuti portando le proprie testimonianze ed esperienze dalle quali sono emerse esigenze di ulteriore sensibilizzazione delle istituzioni pubbliche centrali nell’adozione delle norme come strumenti di supporto operativo all’attività legislativa, proposte di collaborazione con i settori industriali più colpiti dalla concorrenza “sleale” dei Paesi asiativi, richieste di ulteriore messa a punto della accuratezza della traduzione di alcune norme e –dulcis in fundo- una testimonianza di come la collaborazione tra produttori ed ente di normazione possa concretamente favorire la politica e il rilancio del “made in Italy”.
UNI ha accolto favorevolmente tutti i suggerimenti dei soci e terrà conto delle loro testimonianze per migliorare le proprie prestazioni e per tarare al meglio la tipologia e la qualità degli interventi da effettuare e dei servizi da offrire ai propri associati.

 

28/04/2005




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