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Il ruolo della normazione internazionale secondo il WTO

World Trade Report 2005Il recente rapporto pubblicato dal WTO, "World Trade Report 2005", traccia un quadro chiaro e inequivoco dell'attuale ruolo della normazione in ambito internazionale e fornisce pertanto una lusinghiera conferma dell'importanza dell'attività normativa svolta dall'ISO.
Il rapporto del WTO sottolinea gli effetti positivi che le norme assicurano in termini di informazioni ai consumatori, di protezione ambientale e di compatibilità di beni e servizi. In particolare quest'ultimo aspetto comporta importanti benefici in quanto riduce i costi delle transazioni e facilita in maniera determinante il commercio internazionale.

ISO (International Organization for Standardization), IEC (International Electrotechnical Commission) e ITU (International Telecommunication Union) hanno in questi anni confermato con la loro espansione - sia di attività normativa che di partecipazione - la crescita di questo importante settore.
La domanda, da parte dei consumatori, di prodotti sicuri e di qualità, le innovazioni tecnologiche, l'espansione dei traffici e quindi del commercio internazionale, oltre ad una accresciuta sensibilità di governi ed organizzazioni per gli aspetti sociali ed ambientali nella produzione di beni e servizi sono tutti fattori determinanti che hanno portato ad un importante incremento dell'attività normativa su scala internazionale.

Il Segretario Generale dell'ISO, Alan Bryden, ha commentato con favore i dati del rapporto WTO, confermando quanto sia incoraggiante per l'ISO stesso - e per tutti i suoi 153 membri nazionali - veder riconsociuta l'importanza del proprio lavoro per l'economia mondiale e per gli scambi commerciali. Questo sta a dimostrare come i lavori di normazione svolgano un compito cruciale e siano utili non solo per il ristretto ambito dei tecnici, ma per il commercio, per i governi, per i consumatori e dunque per la società nel suo insieme.
Il World Trade Report 2005 sottolinea l'incessante lavoro normativo di ISO e IEC (circa l'85% di tutte le norme internazionali), testimoniato da un dato di per sé significativo: nel 2004 l'ISO ha pubblicato 1.247 documenti normativi, una attività che ha visto il coinvolgimento di imprese private, organizzazioni pubbliche, organizzazioni non-governative, ecc. Sul coinvolgimento di vari soggetti nell'elaborazione di specifiche norme tecniche basti pensare al settore della responsabilità sociale delle imprese, sul quale negli ultimi anni si sta concentrando l'attenzione degli enti normatori.

Il rapporto del WTO sottolinea anche come, sebbene le norme ISO e IEC siano di regola di carattere volontario, in molti casi - specie in quelli che concernono la salute, la sicurezza e l'ambiente - esse diventano di fatto cogenti. In altri casi - per esempio per quanto riguarda le norme della famiglia ISO 9000 sui sistemi di gestione per la qualità - esse diventano un fondamentale requisito per il mercato e dunque un indubbio fattore di competitività.
Nel documento WTO una particolare attenzione viene infine data alla attuale elaborazione delle norme della serie ISO/IEC 17000 sulla valutazione di conformità (Conformity assessment): sviluppare infatti standard internazionali che diano garanzie in ordine alla valutazione di conformità di prodotti e servizi ai requisiti stabiliti dalle norme tecniche è un fattore di grande importanza per dare effettiva coesione e trasparenza ai mercati internazionali.

In questo quadro complessivo in cui il ruolo dell'attività di normazione viene riconosciuto come di fondamentale importanza per l'attuale sviluppo dell'economia e dei commerci internazionali, il rapporto del WTO individua un potenziale punto critico che necessita di particolare attenzione, cioè un maggior convolgimento nell'attività internazionale di normazione dei paesi in via di sviluppo.
Non a caso proprio questo è uno degli obiettivi chiave delle linee strategiche ISO per il prossimo quinquennio (2005-2010).


Per ulteriori informazioni:

18/07/2005




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