Dopo una giornata di lavoro stressante e faticosa, non c’è cosa più rilassante di un bel bagno idromassaggio per ritrovare quell’intima sensazione di benessere ed equilibrio messa a dura prova da una giornata “no”. Lo testimonia il mercato italiano dell’idromassaggio, che fonti di settore stimano in circa 100.000 installazioni di vasche idromassaggio all’anno. Certo che il relax tanto sognato potrà essere completo se accompagnato dalla dovuta sicurezza in fatto di igiene e funzionalità!
A questo proposito UNI ha pubblicato la norma UNI EN 12764 "Apparecchi sanitari. Specifica per bagni idromassaggio" che ha lo scopo di definire i requisiti per vasche idromassaggio installate in ambienti domestici interni ed utilizzate per l’igiene personale. La norma definisce "idromassaggio" un’unità completamente assemblata costituita da una vasca, un dispositivo di movimentazione dell’acqua e/o dell’aria e l’impianto elettrico associato. Per ciò che concerne la costruzione, la vasca "a norma" deve essere completamente integrata ed installata in modo permanente in conformità alle istruzioni del fabbricante per consentire la normale manutenzione. I requisiti che l’idromassaggio di qualità deve rispettare riguardano, ad esempio, la resistenza alla temperatura, all’intrappolamento dei capelli, l’igiene, la pulibilità, la resistenza alla pressione, ecc.. Per garantire tali requisiti sono necessarie prove quali ad esempio: - la prova di temperatura (durante la quale si deve riempire la vasca con acqua a 60 °C circa fino al massimo livello, accendere tutti i comandi idromassaggio per 10 minuti circa e una volta spenti il bagno non deve riportare alcun danno);
- la prova di massima pressione (che prevede di riempire la vasca con acqua a 45 °C circa fino ad un livello al di sopra del getto più alto del sistema idromassaggio e verificare che la pressione non comprometta il funzionamento dell’idromassaggio e tantomeno arrechi danno all’utilizzatore);
- la prova di perdita (durante la quale viene riempita la vasca fino al massimo livello, acceso il sistema di idromassaggio per 10 minuti circa e dopo l’attesa del tempo di riposo -altri 10 minuti circa- la vasca non deve riportare danni o lesioni permanenti che causino la fuoriuscita di acqua).
E non è tutto qui! A garanzia dell’idromassaggio "sicuro" vi è la marcatura, apposta in modo leggibile ed indelebile dal fabbricante, che deve contenere il nome e/o il marchio di fabbrica, il numero della norma di riferimento, la data o il numero di serie d’assemblaggio della vasca. Non ultimo, il fabbricante ha l’onere di riportare sull’idromassaggio la marcatura CE che oltre al suo simbolo deve essere seguita dall’identificazione del produttore (nome, indirizzo, ecc.), dall’anno in cui è stata affissa e dal riferimento alla norma europea. D’obbligo è anche l’etichettatura della vasca che fornisce indicazioni sul trasporto il sollevamento e l’installazione di tutti i componenti. Inoltre, ogni bagno idromassaggio deve essere dotato delle istruzioni per l’installatore (contenenti ad esempio la guida all’installazione, la guida alla messa in servizio dei dispositivi, ecc.) e delle istruzioni per gli utilizzatori (che devono riportare ad esempio le istruzioni di funzionamento, di pulizia e disinfezione, un’avvertenza che i bambini piccoli non possono utilizzare tali bagni senza supervisione, ecc.). Per informazioni: Comunicazione UNI tel. 02 70024.471 - fax 02 70024474 e-mail: news@uni.com Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 17/11/2005 |