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Protocollo di Kyoto, un anno di applicazione

Si è tenuto in questi giorni il primo anniversario dell'adozione del protocollo di Kyoto, il celebre accordo internazionale sul tema dei cambiamenti climatici e della riduzione dei gas a effetto serra.
In questo ambito l'Unione europea ha mantenuto negli ultimi anni un ruolo-guida. Per bocca dello stesso commissario UE per l'Ambiente, Stavros Dimas, l'impegno europeo non è destinato tuttavia a scemare, ora che ci si avvicina al 2012 - termine ultimo degli obiettivi fissati dal protocollo - bensì, al contrario, ad incrementarsi ulteriormente. La lotta ai cambiamenti climatici è infatti una delle priorità irrinunciabili di tutta l'Unione europea.

Questa la dichiarazione rilasciata dal commissario UE per l'Ambiente: "I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia letale per la stabilità e la prosperità future delle nostre società. Il primo anno di attuazione del protocollo di Kyoto ha fatto registrare importanti passi avanti nei confronti di questa sfida di rilievo. In particolare, la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici tenutasi a Montreal in dicembre ha ultimato e rafforzato il manuale sulle regole di applicazione del protocollo e, fattore ancora più importante, ha sostenuto la posizione dell’UE secondo la quale è ormai venuto il momento di cominciare a discutere di un intervento futuro a livello mondiale. La lotta contro i cambiamenti climatici si può vincere, ma di fronte al continuo e rapido incremento della temperatura sulla Terra – secondo la NASA il 2005 è stato l’anno più caldo mai registrato – alla scadenza degli obiettivi di Kyoto nel 2012 serviranno misure di portata ancora più ampia. Prendendo spunto dal protocollo di Kyoto la comunità internazionale deve cogliere l’opportunità dei dibattiti che si aprono in primavera per creare un’architettura globale che contribuisca ad abbattere fortemente le emissioni di gas serra e a mantenere così i cambiamenti climatici entro limiti tollerabili. Le decisioni relative al periodo successivo al 2012 richiedono la partecipazione di tutti i principali paesi produttori di emissioni, tenendo allo stesso tempo in considerazione le esigenze di sviluppo dei paesi meno sviluppati. L’UE sta indicando la strada per affrontare i cambiamenti climatici con misure pratiche come il sistema di scambio delle quote di emissione e altri contributi come il documento della Commissione, del febbraio 2005, sui principi che dovrebbero ispirare il futuro sistema climatico, che ha esercitato una notevole influenza a Montreal e in altre sedi.
Siamo determinati a continuare a garantire la leadership in quest’ambito per far sì che i prossimi dibattiti possano concludersi positivamente
".

Nell'ambito della Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici tenutasi a Montreal nel dicembre scorso, sono state presentate le norme ISO 14064 sulla quantificazione e controllo delle emissioni di gas serra, elaborate da un gruppo di lavoro del comitato tecnico ISO/TC 207 "Environmental Management", già responsabile dello sviluppo della normativa tecnica ISO 14000 sui sistemi di gestione ambientale.


24/2/2006




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