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L'ISO contrasta l'utilizzo abusivo del proprio nome in Internet... per il bene dei consumatori

L'ISO ha raggiunto nuovi importanti risultati nella lotta contro l'utilizzo improprio del suo nome in internet. L'Arbitration and Mediation Center di WIPO (World Intellectual Property Organization) ha infatti stabilito che i seguenti nomi di domini Internet -registrati da aziende che non hanno alcun collegamento con l'ISO- siano trasferiti all'ISO stesso:

  • iso1stop.com, iso9000commerce.com, isoeasy.com, isoeasy.org, isoeasy.info, isonet.net and isotraining.net

Il WIPO ha accolto la protesta dell'Organismo internazionale di normazione sul fatto che l'inclusione della parola "iso" all'interno dei nomi dei domini Internet può dare erroneamente l'impressione che il sito Web al quale si riferiscono sia sponsorizzato dall'ISO, oppure in qualche modo ad esso collegato. In sostanza il collegio arbitrale WIPO ha ritenuto che questi siti Internet siano stati registrati con precisi scopi commerciali, per indurre i navigatori della rete a credere erroneamente di essere collegati al sito dell'ISO.

Ricordiamo che l'ISO -organismo internazionale di normazione- ha al suo attivo ben 15000 norme internazionali, comprese le famose famiglie di norme ISO 9000 e ISO 14000 relative ai sistemi di gestione per la qualità e ambientali, attuate da circa 760.900 imprese di 154 Paesi in tutto il mondo (dati raccolti a fine 2004).

Il successo delle norme ISO è stato accompagnato da un numero sempre crescente di imprese che offrono prodotti e servizi collegati come -ad esempio- consulenze, certificazioni di conformità, formazione, pubblicazioni e software.
La maggior parte di queste imprese lavora in modo trasparente ed etico ma alcune di esse utilizzano invece il nome dell'ISO in modo da indurre i potenziali clienti a credere che i rispettivi prodotti e servizi siano in qualche modo approvati dall'ISO stesso.

E' questo sostanzialmente il motivo che ha spinto l'organismo internazionale ad intraprendere -soprattutto negli ultimi anni- provvedimenti forti nei confronti di quelle imprese che si rifiutano di condividere la politica dell'ISO sull'utilizzo del proprio nome e logo.

Secondo José Checa, consigliere legale ISO "ad oggi l'organismo internazionale di normazione ha risolto con successo diversi casi con il WIPO. Queste decisioni hanno confermato che il marchio ISO è famoso e viene tutelato nella maggior parte dei paesi e che qualsiasi registrazione non autorizzata di nome di dominio Internet che riporti la parola 'iso' nel contesto della normazione e delle attività correlate -da sola o in combinazione con altre- non dovrebbe essere permessa".

Le regole per l'utilizzo del nome e del logo ISO possono essere consultate all'indirizzo www.iso.org/iso/en/xsite/namelogo.html insieme alle linee guida che l'ISO mette a disposizione delle imprese che vogliono pubblicizzare la loro certificazione alle norme ISO 9001 e ISO 14001.


Per ulteriori informazioni:
ISO - Roger Frost, Press and Communication Manager - Public Relations
tel. +41 22 749 01 11, fax +41 22 733 34 30
e-mail: frost@iso.org

03/01/2006




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