Il comitato che si occupa a livello internazionale delle politiche dei consumatori -ISO/COPOLCO- raccomanda all'ISO di far meglio conoscere i vantaggi delle norme in materia di etichettatura ambientale. Questo l'appello formulato nel corso del Workshop -svoltosi nello scorso mese di maggio a Kuala Lumpur, Malesia- sul tema "Consumers and the environment: do good principles for products and services mean good practice?", al quale hanno partecipato un centinaio di rappresentanti provenienti dal mondo commerciale, dai governi, dalle associazioni di consumatori, dagli organismi di normazione, dall'industria, dal settore dell'informazione a livello mondiale... I lavori ISO relativi all'etichettatura ambientale sono emersi a seguito della considerazione che esistono -a livello mondiale- incompatibilità tra differenti sistemi di eco-etichettatura. Allo scopo è stato creato, in seno all'ISO/TC 207 "Environmental management", il sottocomitato SC 3 "Environmental labelling" con l'obiettivo di sviluppare una serie di norme sull'etichettatura e le dichiarazioni ambientali. Nel corso della giornata sono state esaminate le pratiche correnti e le nuove tendenze relative all'informazione -nei confronti del consumatore- sul ciclo di vita dei prodotti e sull'impatto ambientale e le azioni che potranno migliorare le conoscenze dei cittadini. Sono state discusse tematiche quali la gestione del ciclo di vita dei prodotti nell'ottica della protezione dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, la produzione sostenibile dei prodotti agricoli, dei beni e dei servizi, la fiducia del consumatore nei confronti delle dichiarazioni relative ai prodotti e altre informazioni di natura ambientale. Relatori e partecipanti alla giornata di studio -normatori, rappresentanti dell'industria e dei consumatori, associazioni non governative coinvolte negli aspetti ambientali- auspicano l'applicazione delle norme internazionali in materia di etichettatura ambientale e di altre norme ISO per aiutare a promuovere una produzione ed un consumo che favoriscano lo sviluppo sostenibile. Le etichette e le dichiarazioni ambientali apportate sui prodotti possono aiutare i consumatori nella scelta -e nell'acquisto- di prodotti "verdi" rispettosi dell'ambiente. Si auspica che il cambiamento nella domanda dei beni di consumo "ecologici" da parte dei consumatori risulti economicamente vantaggiosa per quelle aziende che, avendo applicato i requisiti forniti dalle norme, credono nell'importanza delle politiche ambientali. Secondo Bill Dee, presidente del sottocomitato ISO che ha elaborato le norme in materia "l'etichettatura ambientale si rivela una 'chiave' essenziale per le imprese -grandi o piccole- che vogliono commerciare i propri prodotti in altri paesi e per i consumatori, per far in modo che non vengano ingannati da etichette che dichiarano 'falsi' vantaggi ambientali".
La serie delle norme ISO 14020 sull'etichettatura ambientale è costituita dalle seguenti norme: - UNI EN ISO 14020:2002 "Etichette e dichiarazioni ambientali - Principi generali" - UNI EN ISO 14021:2002 "Etichette e dichiarazioni ambientali - Asserzioni ambientali auto-dichiarate (etichettatura ambientale di Tipo II)" - UNI EN ISO 14024:2001 "Etichette e dichiarazioni ambientali - Etichettatura ambientale di Tipo I - Principi e procedure". Si aggiungerà all'elenco la norma ISO 14025 "Environmental labels and declarations - Type III environmental declarations - Principles and procedures", attualmente in fase di approvazione. |
22/06/2006 |