La maggior parte dei documenti elettronici che ci scambiamo quotidianamente -dal computer dell'ufficio o da quello di casa- sono stati generati da software commerciali, ognuno dei quali possiede un proprio formato. Per lavorare su uno stesso documento elettronico gli utenti hanno bisogno dello stesso programma -e delle corrispondenti versioni- oppure necessitano di un filtro che permetta loro l'apertura e la modifica del file. Con il formato OpenDocument le cose cambiano.
OpenDocument è stato ratificato come standard OASIS (Organization for the Advancement of Structured Information Standards) e successivamente presentato al comitato tecnico ISO/IEC JTC 1 "Information technology" SC 34 "Document description and processing languages". In tale ambito il formato OpenDocument si è trasformato nella norma internazionale ISO/IEC 26300 "Open Document Format for Office Applications (OpenDocument) v1.0". Senza perdere l'integrità dei dati e senza aumentare la dimensione del file, il formato OpenDocument è stato messo a punto per essere utilizzato come default file format, svincolando i documenti dalla applicazione che li ha generati. Permetterà agli utenti di salvare e scambiare documenti di testo, fogli di calcolo elettronici, banche dati, tabelle, grafici e presentazioni, senza preoccuparsi dell'applicazione o della piattaforma sulla quale sono stati generati. I consumatori-utenti (aziende o singoli individui) che memorizzeranno i loro dati in open format non saranno più "dipendenti" da un unico fornitore di prodotti e servizi informatici: essi potranno scegliere di cambiare e trasformare agilmente i propri documenti se il loro fornitore dovesse fallire, aumentare i prezzi, cambiare il software o alterare i termini delle licenze. I miliardi di documenti in uso potranno essere convertiti in formato XML senza perdere dati, formattazione o proprietà: questo faciliterà l'accesso ai contenuti dei documenti, alla ricerca, all'uso, all'integrazione... Dalle parole di Alan Bryden, segretario generale ISO, "la norma ISO/IEC 26300 è un esempio brillante di cosa una partnership in ambito normativo può compiere per l'intera comunità. La sua pubblicazione sottolinea l'importanza della collaborazione tra ISO, IEC e organizzazioni quali OASIS per la messa a punto di norme comuni, e rispecchia il riconoscimento della comunità internazionale sull'importanza degli 'open format' che permettono l'interoperabilità nel mondo economico". Per ulteriori informazioni: www.iso.org/ OASIS OpenDocument Technical Committee: www.oasis-open.org/committees/office/ OASIS ODF Adoption Technical Committee: www.oasis-open.org/committees/odf-adoption/ Per informazioni tecniche: UNINFO (Ente federato UNI per le Tecnologie Informatiche e loro applicazioni) tel. 011 501027 - fax 011 501837 e-mail: uninfo@uninfo.polito.it
16/05/2006 |