Negli ultimi anni, alla luce del successo delle norme tecniche sui sistemi di gestione "classici" (qualità, ambiente) è cresciuto l’interesse per questo tipo di norme che operano a livello della sfera manageriale aziendale e si è sviluppata una domanda di nuovi filoni di normazione (salute e sicurezza, responsabilità sociale, sicurezza alimentare, sicurezza dei dati, risk management…) non priva di aspetti problematici.
Il gruppo di lavoro “Management Systems Standards” dell’ISO Technical Management Board -il massimo organo tecnico ISO- ha approfondito e discusso le tematiche inerenti le norme sui sistemi di gestione, le tecniche di supporto, i progetti allo studio e l’integrazione dei sistemi. Ieri a Roma -presso la sede del CNEL- UNI ha presentato ai propri Soci i risultati di tale studio, confrontandoli con le esperienze, il punto di vista e le esigenze future dell'industria -rappresentata dal direttore generale di Federazione ANIE, Roberto Taranto- del CNEL -rappresentanto dal consigliere Vincenzo Gervasio- delle microimprese -rappresentate dal direttore funzione formazione di Confartigianato, Antonio Payar- e con la testimonianza dell'on. Antonio Borghesi (professore ordinario presso l'Università di Verona e presidente del comitato scientifico di ARIMAS). In sintesi, in una situazione così complessa come quella attuale, dove si scontrano posizioni opposte circa l'opportunità di fare delle norme tecniche sui sistemi di gestione, dove nuovi attori -che non possono dare le stesse garanzie degli enti di normazione- definiscono dei documenti di riferimento che il mercato fa propri, dove la certificazione sta perdendo sempre più le sue caratteristiche originarie, la ricerca ha evidenziato:
- la soddisfazione delle imprese verso le norme ISO sui sistemi di gestione;
- la maggiore facilità di applicazione da parte delle imprese di dimensioni superiori;
- l'auspicio di sinergie tra le varie norme sui sistemi di gestione;
- il timore che la certificazione diventi "obbligatoria";
- posizioni estremamente diversificate circa l'esigenza di norme sui nuovi sistemi di gestione.
Su queste basi, ISO ha definito una linea di comportamento che prevede: - l'evoluzione delle attuali norme sui sistemi di gestione verso una maggiore compatibilità e allineamento, ma non l'integrazione in un solo documento;
- uno stretto coordinamento delle attività dei comitati tecnici in tema di sistemi di gestione e un controllo della reale domanda del mercato;
- la sensibilizzazione delle imprese a partecipare maggiormente alle attività dei comitati tecnici in tema di sistemi di gestione per portare la propria voce di utilizzatori;
- l'approccio ai nuovi sistemi di gestione tramite documenti non strettamente normativi (guide, rapporti...) ma comunque garantiti dal rispetto delle regole ISO.
31/05/2006 |