Con l'obiettivo di tracciare un identikit del professionista che fa consulenza di direzione in Italia, rilevare le forme di organizzazione della consulenza (lavoro in società, all’interno di studi professionali, in rete, singolarmente), stimare il peso delle singole aree professionali ed analizzare i percorsi formativi e professionali che portano alla consulenza, Apco-Associazione professionale italiana dei consulenti di direzione e organizzazione ha recentemente messo a disposizione sul proprio sito internet l'edizione 2006 dell'Indagine Campionaria sul Consulente di Management in Italia.
Il profilo del consulente di management sta cambiando. In un momento di difficoltà competitiva per il nostro paese, l'impresa rimane il luogo dove introdurre ed implementare innovazione. Al consulente si chiede qualcosa di nuovo, che investe -tra l’altro- il sistema delle competenze, il modello organizzativo di erogazione dei servizi di consulenza, il livello di coinvolgimento con il sistema cliente. Per promuovere maggiore consapevolezza intorno a questo professionista della conoscenza, nel periodo in cui l’utilizzo di competenze diventa il fattore competitivo per eccellenza, Apco -che riunisce e certifica, coerentemente con le norme UNI, coloro che in Italia svolgono professionalmente attività di consulenza organizzativa e direzionale- si è servito di due strumenti: - un’indagine campionaria elaborata su 479 consulenti intervistati (il 26,7% del totale dei destinatari contattati), che attraverso la rilevazione diretta di elementi quantitativi e qualitativi fornisce chiavi di lettura efficaci per comprenderne l’attuale profilo;
- la pubblicazione del CD-Rom "La Consulenza di Management: processi, competenze e certificazione - Le norme e il contesto internazionale", sviluppato congiuntamente con UNI, che ha reso disponibili a tutta la comunità professionale i testi delle norme UNI di settore che hanno portato alla definizione di che cosa sono la consulenza di direzione, il sistema delle competenze, il format del documento di offerta, il processo di erogazione dei servizi di consulenza, i criteri di scelta del consulente da parte del cliente e strumenti di autodiagnosi dello stesso consulente...
Ora qualche dato per tracciare un profilo aggiornato del consulente di direzione: è prevalentemente titolare di uno studio o di una società di consulenza (49%) oppure opera come free-lance (27%) collegandosi e collaborando con più studi di consulenza. Il 13% è socio/partner della struttura per cui lavora e meno del 9% è dipendente o collaboratore dello studio. Il 31% lavora da solo. Pochi sono coloro che adottano il modello previsto dalla norma UNI 10771 per formulare le proposte al cliente (solo il 12%), ma questo dato si alza al 16% per il consulente iscritto all’Apco e scende al 6% per il consulente non iscritto all’Associazione. Il modello più utilizzato per formulare le proposte al cliente è quello per punti, adottato dal 43% dei rispondenti. Per saperne di più, scarica l'edizione 2006 dell'Indagine Campionaria sul Consulente di Management in Italia (file: PDF; size: 824 Kb). Messe a punto dalla Commissione "Servizi" dell'UNI, sono tre le norme nazionali che trattano il tema della consulenza di direzione. La UNI 10771:2003 "Consulenza di direzione - Definizioni, classificazione, requisiti e offerta del servizio" stabilisce la terminologia, la classificazione ed i requisiti minimi del servizio di consulenza di direzione. La UNI 11067:2003 "Consulenza di direzione - Criteri di erogazione e controllo del servizio" definisce le modalità -cioè i criteri- le metodologie e i comportamenti, di realizzazione del servizio di consulenza di direzione ("managing consulting") descritto nel contratto. Non ultima, la UNI 11166:2005 "Consulenza di direzione - Linee guida per la scelta del consulente di direzione" si propone di fornire una linea guida metodologica per le imprese (clienti) per meglio capire le professionalità dei consulenti di direzione ("management consultant") offerti per la realizzazione del servizio. Al contempo la norma potrà essere per il consulente di direzione un utile strumento per mettere in evidenza le proprie competenze attraverso un metodo comune, cioè noto anche al cliente. |
20/11/2006 |