Il Ponte dell’8 dicembre ha segnato ufficialmente l’inizio della stagione sciistica e migliaia di italiani sono partiti per il tradizionale weekend sulla neve. Ma siamo davvero sicuri che la località montana scelta disponga di aree sciabili con una segnaletica a norma? A un anno di distanza dall’entrata in vigore dei Decreti previsti dalla legge 363/2003 relativa alle norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali, le località sciistiche si sono davvero adeguate alla normativa vigente? E, ancora, quali sono le attrezzature sicure da scegliere per affontare le piste in sicurezza?
Qualche consiglio per sciare in sicurezza lo troviamo nelle norme tecniche elaborate dall'UNI. Per quanto riguarda i cartelli segnaletici per le piste, i gestori degli impianti di risalita sono obbligati per legge a installare specifici segnali sulle piste da sci (classificate in base al grado di difficoltà) che indichino, in maniera corretta e visibile, pericoli e divieti. I cartelli -una trentina circa, destinati all’informazione del pubblico- devono avere forma, dimensioni, altezza dal suolo, colori, segni grafici corrispondenti alle norme UNI proprio per rendere più facile l’apprendimento e la memorizzazione delle varie informazioni. I caschi protettivi che i ragazzi al di sotto dei 14 anni di età devono obbligatoriamente indossare durante la pratica dello sci alpino e dello snowboard sono quelli conformi alla norma tecnica UNI EN 1077:1998 (decreto 2 marzo 2006 del Ministero della Salute). I "caschi sicuri", conformi alla norma tecnica, si riconoscono perché marcati con l'indicazione EN 1077, oltre che con la sigla CE. Si applica invece alle maschere utilizzate per la protezione degli occhi durante lo sci e la pratica dello snowboard la norma UNI EN 174:2004 "Protezione personale degli occhi - Maschere per lo sci da discesa". Anche per altre attrezzature esistono delle norme tecniche che garantiscono la sicurezza, la durata e la qualità delle prestazioni: - protezioni paraschiena: sono leggeri "scudi" articolati, s’indossano sotto la giacca a vento, e garantiscono l'assorbimento degli urti nonché la copertura di una certa percentuale della schiena. I paraschiena sono sottoposti a prove di impatto, taglio e solo se rispettano le caratteristiche stabilite dalla norma tecnica UNI EN 1621-2:2004 garantiscono veramente la protezione;
- scarponi: una norma internazionale (ISO 5355:2005) stabilisce le caratteristiche della punta e del tacco (dimensioni spessore, larghezza, raggio di curvatura e addirittura grado di “rugosità” della suola) affinché si incastrino perfettamente con l’attacco dello sci. Bisogna infatti essere assolutamente certi che in caso di caduta con torsione della gamba lo scarpone si sganci immediatamente dall’attacco;
- racchette da sci: devono garantire la resistenza e la deformazione in caso di urto e cadute rovinose. L’impugnatura ergonomia, inoltre, deve prevenire traumi alle mani e il puntale deve fare presa sul ghiaccio senza tuttavia procurare ferite in caso di impatto con il corpo. La norma di riferimento è la ISO 7331:2005;
- snowboard: sebbene siano attrezzi semplici, è importante che i sistemi di sicurezza - quali aggancio tra tavola e attacchi e tra scarponi e attacchi - abbiano precise caratteristiche che rispettino quanto stabilito dalle norme: la resistenza e il corretto funzionamento alle basse temperature, le istruzioni per il montaggio e l’uso. La norma di riferimento è la ISO 14573:2002.
Fondamentale anche l'abbigliamento antifreddo e le giacche a vento. La norma UNI EN 342:2004 "Indumenti di protezione - Completi e capi di abbigliamento per la protezione contro il freddo" pone l'attenzione sull’isolamento termico, che rappresenta la proprietà principale per questo genere di indumento, e prevede dei valori di riferimento sulla permeabilità all'aria, sulla penetrazione dell’acqua e sulla resistenza al vapore acqueo. Importante garantire anche qualità di giacche a vento o "duvet" con l'imbottitura in piuma d'oca, nati come capi tecnici per lo sport: in questo caso la norma di riferimento e la UNI EN 13536:2002 "Articoli manufatti imbottiti con piuma e piumino - Requisiti per il vestiario - Uso normale", che specifica i requisiti per i tessuti - esterni, interni e fodera - e per l'imbottitura relativi al vestiario imbottito esclusivamente con piuma e/o piumino. Per informazioni: Comunicazione UNI tel. 02 70024.471 e-mail: news@uni.com
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12/12/2006 |